Castelnau des Fieumarcon (Lagarde Fimarcon, Guascogne-Francia),  Prodotta nello stabilimento di Pitesti in Romania, commercializzata dal settembre 2004 nel Paese d’origine, Logan si è rapidamente diffusa nei mercati dei Paesi dell’Europa Centrale e Orientale. Confortata dai buoni risultati commerciali Renault (che di Dacia è di fatto la proprietaria) ha deciso di allargare la piattaforma dei clienti portando l’auto low cost anche nei mercati occidentali, partendo da Francia, Spagna, Germania ed ora, secondo programma, anche in Italia dal gennaio 2006. Solo che questa Logan non ha il prezzo low cost annunciato in origine che sarebbe dovuto essere di circa 5 mila euro (“Questa macchina esiste – precisano in Renault – è pronta per essere costruita ma riteniamo che il mercato non sia ancora ricettivo per questa tipologia di offerta”) ma parte da 7.950,00 per arrivare a 10.750,00. Logan è un’auto essenziale sulla quale tutti coloro che si accontentano di quanto basta trovano proprio quel che cercano. L’essenzialità la dimostra già il design. Moderno soprattutto in alcuni dettagli mentre in generale evidenzia tratti che non snelliscono la linea che ha nella coda alta e possente il segno distintivo di un identikit di robustezza. Sotto quella coda si cela una bagagliaio estremamente capiente e ben strutturato che potrà diventare attrazione d’interesse all’acquisto per chi pur avendo famiglia numerosa ma monoreddito non si può permettere che una sola auto. Sotto questo aspetto anche l’abitacolo è motivo per una scelta mirata: lo spazio e il comfort sono garantiti per 5 passeggeri senza che nessuno di loro, a cominciare dai posteriori, debba sacrificare qualcosa in termini di comodità. L’essenzialità (ma non vorremmo che qualcuno traduca essenziale con spartana) si coglie anche all’interno con una ambientazione tutto sommato gradevole ma certamente non esaltante dal punto di vista dell’originalità. C’e un po’ di deja vù nella plancia e nella console, i materiali impiegati sono anch’essi essenziali, i vani portaoggetti ben distribuiti non consentono tutti una facilità d’uso. Molto di più dell’essenziale la Logan riesce ad offrirlo sul piano della sicurezza attiva e passiva, come ad esempio i due airbag frontali e l’impianto frenante con dischi anteriori e tamburi posteriori con Abs e ripartitore elettronico della frenata di serie su tutta la gamma. Derivata da una variante della piattaforma B di Renault Clio III e Nissan Micra, la Logan ha trazione anteriore, sospensioni anteriori tipo McPherson con braccio triangolare e nel retrotreno assale ad H con profilo deformabile e geometria programmata oltre che molle elicoidali. Una meccanica di derivazione Renault come anche i propulsori (due benzina e uno diesel tutti e tre a 4 cilindri 8 valvole ed Euro IV) e il cambio meccanico a 5 rapporti utilizzato su Laguna II e Mègane II. I motori benzina sono il 1.4 75 cv 162 km/h di velocità massima, il 1.6 90 cv 175 km/h mentre il turbodiesel common rail ad iniezione multipla è il 1.5 70 cv 158 km/h. La gamma italiana si compone di 6 modelli per effetto delle motorizzazioni e di tre “ambienti”, il primo dei quali porta il nome dell’auto ed è abbinato solo al 1.4 benzina e costa 7.950,00 euro. La Logan Ambiance 1.4 sarà in listino ad euro 8.375,00 e col 1.5 dCi a 10.350,00. Infine la Logan Laurèate: ci vogliono 9.125,00 euro per la 1.4, 9.630,00 per la 1.6, 10.750,00 la 1.5 dCi. Il modello Laurèate 1.6 che abbiamo provato in Francia nella regione della Gascogne ha di serie la somma degli equipaggiamenti degli altri due che sono: per la Logan Abs, airbag pilota, airbag passeggero, antiavviamento elettronico a trasponder, cinture di sicurezza anteriori e posteriori a 3 punti, 3 poggiatesta posteriori regolabili in altezza, predisposizione stereo, retrovisori esterni regolabili dall’interno: per la Ambiance si aggiungono chiusura centralizzata elettrica delle porte, cinture di sicurezza anteriori regolabili in altezza, ricircolo dell’aria, ser

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Renato Cortimiglia
Fondatore di AutoMotoNews, ha lavorato in Gazzetta del Sud con vari incarichi, tra cui la responsabilità della pagina motori. Vincitore di numerosi premi e insignito di diversi riconoscimenti per l’attività divulgativa svolta nel mondo automotive, in particolare per la sicurezza e l’ecologia.