Balocco, Presentata a Torino, provata a Balocco, sia sul circuito sia su percorso stradale. Quale sia la missione della coupé Alfa Brera (il prossimo anno anche la spider) e quanta importanza ad essa viene attribuita è data non solo dalla scelta del luogo per le prove su strada della stampa specializzata, la pista di Balocco, pista storica del Biscione, ma anche e soprattutto dall’accoppiata Giugiaro-Pininfarina che di Brera sono il primo il padre avendola disegnata, il secondo il notaio d’una qualità al di sopra di ogni ragionevole dubbio perché non solo l’ha industrializzata ma la produrrà nel suo stabilimento di San Giorgio Canavese, una linea di montaggio dedicata. Se non siamo all’assemblaggio artigianale, pezzo per pezzo, poco ci manca. Insomma tra l’uno e l’altro possiamo dire che quest’auto invita tutti all’accademia di… Brera per una lezione magistrale di design e di produzione d’altissima qualità. Per definire il design della Brera bastano le parole di Giorgetto Giugiaro: “La voglia di Alfa Romeo non passa mai e per questo ho disegnato una coupé sexy che sa dare emozioni forti”. Forme perfette, fuse in un unicum che è bello, seducente, che fa sognare anche chi la Brera potrà solo ammirarla con altri al volante perché il portafoglio non lo permetterà. Un’auto che celebra il design italiano ed una volta di più lo consegna alla storia in continua evoluzione dell’industria dell’auto. Dentro come fuori Brera fa del sex-appeal l’arma della sua seduzione, ancora di più perché essa, seppure una 2 più 2, è stata costruita attorno al pilota che si sentirà come tra le braccia d’una bella donna che rinnoverà il suo messaggio d’amore ad ogni contatto. Un ambiente sportivo ma salottiero allo stesso tempo impreziosito da un comfort climatico esclusivo, da un sistema infotelematico di ultima generazione, il cruise control (a seconda dei mercati e delle versioni), il sound system Bose e la chicca costituita dal tetto panoramico in vetro. E perché il cuore di chi la guiderà possa accelerare fino all’estasi anche i due cuori della Brera sono stati creati perché il sex-appeal sia duraturo e sempre intenso. Sono due “cuori” a benzina iniezione diretta Jts: un bialbero 4 cilindri in linea 16v con doppio variatore di fase continuo elettroidraulico da 2.2 cc 185 cv a 6.500 giri e coppia massima di 230 Nm a 4.500 giri che spinge la Brera fino ai 222 km/h di velocità massima e accelera da 0 a 100 km in 8″6 (consumo medio 9,4 litri per 100 chilometri); un 6 cilindri a V di 60 gradi con due alberi controrotanti 24v e quattro variatori di fase continui elletroidrauilici da 3.2 cc 260 cv a 6.200 giri e coppia di 322 Nm a 4.500 giri che garantisce i 240 km/h di velocità a lo spunto da 0 a 100 km in 6″8 (consumo medio 11,5 litri per 100 chilometri). Per entrambi cambio manuale a 6 marce (l’automatico come il motore Diesel Multijet 5 cilindri 2.4 220 cv arriveranno il prossimo anno) ma in più per la 3.2 la trazione integrale permanente a tre differenziali Q4 che ne porta il peso a 1.630 chili contro i 1.470 della 2.2. La Brera ha la stessa sofisticata sospensione posteriore a bracci multipli della 159 e all’anteriore sospensioni a ruote indipendenti a quadrilatero con doppio braccio oscillante e barra stabilizzatrice articolata su giunti sferici; quattro freni a disco con la dotazioni di tutte le tecnologie più attuali quali sono Abs, Asr, Ebd, Msr, brake assistant, Vdc (Esp nell’interpretazione Alfa) con hill holder. Il che significa anche garanzia massima di sicurezza in una con gli 8 airbag 7 sono sempre di serie), la pedaliera collassabile, gli pneumatici con sensore di pressione, i sensori di pioggia, crepuscolare e di parcheggio nonché il sistema integrato di protezione antifurto. La Brera arriverà sul mercato a dicembre e in Italia la gamma nasce incrociando i 2 motori con i 2 allestimenti che sono quello per così dire base semplicemente Brera e il top di gamma che è lo Sky View con prezzi non ancora definiti, ma che saranno compresi n

SHARE
Renato Cortimiglia
Fondatore di AutoMotoNews, ha lavorato in Gazzetta del Sud con vari incarichi, tra cui la responsabilità della pagina motori. Vincitore di numerosi premi e insignito di diversi riconoscimenti per l’attività divulgativa svolta nel mondo automotive, in particolare per la sicurezza e l’ecologia.