Montecarlo, Non è facile cambiare un’auto che nei 5 anni di vita ha venuto oltre 1 milione e 500 mila unità. Non è facile sotto qualsiasi aspetto: commerciale e quindi del gradimento, del design, della soddisfazione del cliente. Ma il segmento B si è nel frattempo evoluto, le new entry si sono presentate con misure maggiorate ed allora anche a Toyota non è rimasto altro da fare che prepararsi al meglio per fronteggiare la concorrenza. Ed ora è arrivato il momento che Yaris “Auto dell’anno 2000”, la nuova Yaris, esca dallo stabilimento produttivo francese di Valenciennes e affronti il mercato (in Italia si dovrà aspettare il weekend del 14-15 gennaio 2006). Fedele al suo slogan della prima serie “il piccolo genio” si presenta ai nastri di partenza dove sono già allineate Fiat Grande Punto, Renault Clio III, Nissan Micra e Honda ottava generazione (per citare le più famose) per stupire ancora. Nasce su una piattaforma tutta nuova, più grande (è ora lunga 3,750 m, +11 cm dell’attuale; larga 1,695, +3,5 cm; alta 1,530, +3,0 cm; passo 2,460), ed è stata “vestita” dai designer di Toyota che operano nel Centro sulla Costa Azzurra. Più dell’antenata è auto europea, come dimostra il design che non rivoluziona quello originale ma lo reinterpreta in modo più seducente e in chiave sportiva per conferire sia alla 3 sia alla 5 porte una connotazione da pin-up irresistibile. Soprattutto nella parte anteriore la nuova Yaris si distingue maggiormente dall’attuale grazie ad un cofano più sagomato e al cab forward design che ha spostato molto in avanti i montanti anteriori dandole quasi l’aspetto di una monovolume ed ha permesso di ricavare una plancia molto profonda. Ma tutto l’insieme è gradevole e ben raccordato nei volumi per un’armonia di linea e di forme. Più grande e più bella fuori, più grande e più bella dentro. Spazio per 5 passeggeri, ambientazione da auto di segmento superiore, ottima distribuzione degli spazi, modularità pregevole e inedita in questo segmento al punto da indurre Toyota a non produrre più la multispazio Verso. Ed ancora più qualità anche percettiva e più sicurezza con, tra l’altro, 4 airbag di serie ed a richiesta per la testa per le gambe del conducente. Nuova anche se non completamente inedita la gamma motori. Per quanto riguarda i benzina, new entry per la gamma è il 3 cilindri in linea in alluminio 12 valvole e variatore di fase sulle valvole di aspirazione di 69 cv che deriva dalla più piccola Aygo ma potenziato per un confronto peso-potenza vantaggioso. Riveduto e aggiornato il 1.3 parzialmente in alluminio 16 valvole, anch’esso con il variatore di fase, e ora con 87 cv. Infine il diesel common rail D-4D 1.4 interamente in alluminio 8 valvole e potenza massima di 90 cv. Sono tutti abbinati a un cambio manuale a 5 rapporti con la possibilità di una trasmissione robotizzata M-MT. Tra le novità esclusive basta ricordare il sistema keyless per entrare in auto senza la chiave convenzionale ma con una elettronica che basta avere in tasca perchè sia riconosciuta dalla Yaris che poi si avvia premendo un pulsante, moda ormai dilagante in tutti i segmenti. Le sigle della gamma italiana sono quelle della gamma non più in produzione, per una combinazione di 16 offerte ed equipaggiamento già completo nell’allestimento base. Gamma e prezzi: 3 porte Yaris 1.0, euro 11.000,00 Yaris 1.0 Sol, 12.150,00 Yaris 1.3, 11.500,00 Yaris 1.3 Sol, 12.650,00 Yaris 1.3 Sol M-MT, 13.250,00 Yaris 1.4 D-4D, 13.000,00 Yaris 1.4 D-4D Sol, 14.150,00 Yaris 1.4 D-4D M-MT, 14.450,00 5 porte Yaris 1.0, euro 11.500,00 Yaris 1.0 Sol, 12.650,00 Yaris 1.3, 12.000,00 Yaris 1.3 Sol, 13.150,00 Yaris 1.3 Solo M-MT, 13.750,00 Yaris 1.4 D-4D, 13.500,00 Yaris 1.4 D-4D Sol, 14.650,00 Yaris 1.4 D-4D M-MT, 14.950,00 Su un percorso della Costa Azzurra da Nizza al Principato di Monaco e ritorno, con tratti collinari e autostradali, abbiamo provato la nuova Yaris 1.4 D-4D 90 cv 5 porte Sol che ha di serie: Abs +Ebd+Ba; freni anteriori a disco autoventilanti; air

Renato Cortimiglia
Fondatore di AutoMotoNews, ha lavorato in Gazzetta del Sud con vari incarichi, tra cui la responsabilità della pagina motori. Vincitore di numerosi premi e insignito di diversi riconoscimenti per l’attività divulgativa svolta nel mondo automotive, in particolare per la sicurezza e l’ecologia.

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