Castagneto Carducci (Livorno), Anche se non è, e quindi non può essere considerato un costruttore generalista, Audi prosegue all’ampliamento della gamma inserendosi progressivamente in aree di mercato nelle quali non era mai stata. Così è fu per la “piccola” A2, così è oggi per la Q7, una Suv di grandi dimensioni, lussuosa e supertecnologica che va ad insidiarsi nella “prateria” nella quale fin oggi hanno scorrazzato indisturbate (se non nel confronto diretto) Mercedes Classe M e Bmw X5. In riferimento alle quali è d’obbligo subito una precisazione: Q7 si colloca un gradino sopra le due rivali non fosse altro per che la lunghezza superiore ai 5 metri e la larghezza di quasi 2 metri, misura quindi più americane (mercato al quale Audi punta soprattutto) che europee. Le misure, però, non traggano in inganno perché Q7 grazie alla posizione di guida rialzata, ai numerosi sistemi di assistenza alla guida (tutti optional, però), la facilità dei comandi e l’intuizione degl’ingombri, si guida con facilità, senza problemi ad imbarazzi di alcun genere, ed anzi si scopre già anche al primo contatto che si muove nel traffico meglio di una berlina di uguali dimensioni. Derivata dalla concept car Pike Peak Q7 non ha certamente la grinta della Porsche Cayenne né le doti fruoristradistiche di una Land Rover Range Sport, non una dichiarata inferiorità sotto i due aspetti, ma ritengo per una scelta di campo mirata proprio alle caratteristiche della clientela a stelle e strisce e quindi si propone come un’auto irrinunciabile per grandi viaggi in prima classe. Ma per evitare argomentazioni fuorvianti chiarisco subito che la gamma italiana si presenta, comunque, con un motore benzina 4.2 Fsi V8 350 cv abbastanza grintoso nella risposta che in quanto a morbidezza di funzionamento e fluidità di marcia non teme confronti, e soprattutto evidenzio che la Q7 è inevitabilmente dotata della famosa e apprezzata trazione integrale della Casa di Ingolstadt di tipo permanente con un differenziale centrale Torsen che distribuisce la coppia tra avantreno e retrotreno secondo il rapporto 40% davanti e 60% dietro, che ha sospensioni su entrambi gli assi a doppi bracci trasversali, di cui quelli anteriori interamente in alluminio per contenere le masse non sospese e che a richiesta c’è la possibilità di variare l’altezza della vettura fino ad un massimo di 24 cm dal suolo, accorgimento che proprio nel fuoristrada può fare comodo. Per dare sfogo alla sua vocazione di Suv di prima classe la Q7, il cui design è gradevole e allo stesso tempo armonioso con ottima distribuzione dei volumi, presenta un abitacolo ampio con poltrone confortevoli e comode e spazio abbondanti per tutti i 5 passeggeri che possono arrivare anche a 7 con una terza fila di sedili che non sacrifica più di tanto il bagagliaio che in questa configurazione garantisce 330 litri di capacità ed è accessibile da un portellone che si apre e chiude elettricamente in modo automatico con variazione dell’altezza di apertura. Q7, inoltre, garantisce una sicurezza di marcia che diventa assoluta quando si guida un allestimento dotato di tutti i sofisticati sistemi di assistenza tra i quali spiccano l’Adaptive cruise control e il Side assist: il primo è un dispositivo radar che tiene sotto controllo la distanza delle vetture che precedono la Q7 con un raggio di azione di 180 metri cui è stata aggiunta un’ulteriore funzione di sicurezza sicché nel caso di un improvviso e brusco rallentamento del traffico si viene avvisati prima con un allarme acustico e poi se il pilota continua a rimanere passivo con un deciso colpo sui freni capace di “svegliare” anche il più distratto; il secondo sistema inquadra le auto in fase di sorpasso soprattutto quando sono nel cosiddetto angolo morto e se per caso il pilota della Q7 effettua una manovra ritenuta azzardata sul guscio del retrovisore si accende un led che lampeggia per avvisare del possibile pericolo. Nella fase di lancio la Q7 oltre al V8 benzina è equipaggiata anch

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Renato Cortimiglia
Fondatore di AutoMotoNews, ha lavorato in Gazzetta del Sud con vari incarichi, tra cui la responsabilità della pagina motori. Vincitore di numerosi premi e insignito di diversi riconoscimenti per l’attività divulgativa svolta nel mondo automotive, in particolare per la sicurezza e l’ecologia.