Palma de Mallorca,  Dopo l’esibizione in statica alla stampa specializzata e il “bagno di folla” del recente Salone di Ginevra, per la Peugeot 207 è arrivato il momento dei test su strada che la Casa francese, leader del Gruppo Psa, ha proposto sulle strade della più grande delle isole Baleari. La Peugeot 207 – nata da un progetto che si è concretizzato in circa 4 anni al cui avanzamento stilistico alle proposte del Centro stile Peugeot si sono affiancate quelle italiane di Pininfarina e Giugiaro, che ha comportato un investimento di oltre 1 miliardo di euro nel quale sono stati impiegati 200 prototipi che hanno percorso più di 3 milioni di chilometri – arriverà, quindi, nel segmento B del mercato italiano con un “porte aperte” programmato per il 6 e 7 maggio e, come ho avuto modo di scrivere, non sostituirà la 206 (della quale, comunque, raccoglie la difficile eredità commerciale costellata da successi di vendita e che continuerà ad essere prodotta in 8 stabilimenti di 3 continenti), in ossequio ad una filosofia già praticata da Fiat con Grande Punto e da Renault con Clio III che continuano a convivere con i modelli che le hanno precedute. E come le rivali italiana e francese anche la 207 presenta misure cresciute (tra le ultime arrivate solo la Toyota Yaris ha mantenuto una dimensione decisamente inferiore ai 4 metri di lunghezza) presentandosi con una “taglia” di 4,030 metri di lunghezza, 1,720 di larghezza, 1,472 di altezza, 2,450 di passo. Cresciuta per dimensioni e massa ma evoluta anche sotto la carrozzeria: le carreggiate sono più larghe, l’avantreno è stato disegnato secondo uno schema a ruote indipendenti pseudo MacPherson, è stata completamente ripensata la sospensione posteriore ad asse torcente ed ammortizzatori, separati dalle molle, costruiti dalla stessa Peugeot (una delle poche Case che non si affida per questo componente a fornitori esterni) che hanno ricevuto un’attenzione particolare nella loro messa a punto per ottenere un’ottima risposta sia sotto il profilo del comfort sia per quanto riguarda l’efficacia della guida. Ed a proposito di guida, lo sterzo ad assistenza elettrica presenta notevoli doti per la messa a punto eccezionale in un sistema di questo tipo con una progressività e un feeling di guida comparabili a quelli di un sistema idraulico ma con tutti i vantaggi dei sistemi elettrici per quanto riguarda soprattutto il basso assorbimento di potenza. Il design della 207 non si discosta molto da quello della 206 che, in verità, nonostante sia sul mercato dal 1998 dimostra un’attualità e una preziosità ancora oggi invidiabili. Gli stilisti di Peugeot non hanno voluto per certi versi dissipare il patrimonio di immagine accumulatosi in tutti questi anni e quindi hanno elaborato soluzioni morbide che evidenziano soprattutto il family feeling innovativo della 407 e che nella 207 viene reinterpretato con due frontali diversi: uno Classic ed uno Sport che, se volete, conferiscono alle 207 doti da camaleonte, enfatizzando nell’una e nell’altra soluzione appeal diversi per diverse categorie di clienti. I quali, per altro, avranno modo di “trovare” la 207 a loro misura in una gamma che nelle carrozzerie 3 e 5 porte (la Essevù e la CC arriveranno tra qualche tempo) ne prevede ben 27 nei classici e consolidati allestimenti del Leone che sono On Line, X Line, XS, XT, XSI e Féline, nell’alternanza dei motori benzina e turbodiesel common rail (tutti noti nelle gamme Peugeot attuali) tutti con cambio meccanico a 5 marce, ovvero 1.4 16v 90 cv, 1.6 16v 110 cv, 1.4 HDI 68 cv, 1.6 16v HDI 90 cv e 1.6 16v HDI FAP 110 cv. In autunno arriveranno un benzina 1.6 turbo 150 cv iniezione diretta sviluppato con Bmw e un altro 1.6 16v HDi 115 cv. Le misure maggiorate rispetto alla 206 garantiscono un ampio abitacolo con spazio e comfort per 5 passeggeri. All’interno la 207, quale che sia l’allestimento, evidenzia una finitura generale, qualità dei rivestimenti e precisione di assemblaggio da auto artigianale. L’abbinamento d

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Renato Cortimiglia
Fondatore di AutoMotoNews, ha lavorato in Gazzetta del Sud con vari incarichi, tra cui la responsabilità della pagina motori. Vincitore di numerosi premi e insignito di diversi riconoscimenti per l’attività divulgativa svolta nel mondo automotive, in particolare per la sicurezza e l’ecologia.