Ospedaletto di Pescantina (Verona),  Sono finiti i tempi in cui Kia si muoveva nel mercato con le difficoltà connesse alla mancanza di prodotto, potendo contare sull’antesignana delle suv Sportage. Ed è stata proprio quest’auto a dare e consolidare una fama e una credibilità che oggi ripagano e nello stesso tempo a garantire alla Kia quei successi commerciali che partiti dalle 590 unità del 1996 anno dopo anno hanno fatto registrare una progressiva escalation di vendita fino ad arrivare alle 39.117 unità del 2005. Ed oggi forte dell’appartenenza al Gruppo Hyundai Kia può progressivamente inserire in gamma nuovi prodotti, proponendosi come produttore generalista soprattutto da quando è arrivata alla piccola Pìcanto (14.833 unità vendute nel 2005), e differenziando le varie gamme con le necessarie motorizzazioni che oggi più che mai costituiscono motivo di presa sui potenziali clienti. Sportage, quindi, riceve in dotazione un motore che troviamo su altre auto della gamma della capogruppo e che nel contestato Kia, ma soprattutto Sportage, saprà incidere in modo significativo sui dati di vendita. Si tratta del turbodiesel 2 litri common rail con turbina a geometria variabile (da qui la sigla VGT) e dotato di filtro antiparticolato. Questo motore 4 cilindri in linea, albero a camme in testa e distribuzione a 4 valvole per cilindro, è dotato di 140 cv a 4.000 giri e di una coppia di 305 Nm a 2.000 giri e si caratterizza, altresì, per i progressi ottenuti in termini di emissioni essendo accreditato del fatto che il CO2 allo scarico non supera il valore di 187 g/km ed il particolato è stato drasticamente abbattuto del 90% dallo 0,037 allo 0,04. Abbinato al cambio manuale a 6 rapporti il 2.0 CRDI VGT della Sportage e alla tradizionale trazione integrale ad inserimento e controllo automatico raggiunge la velocità massima di 177 km/h, accelera da 0 a 100 km/h in 12 secondi, manifesta comportamento dinamico, sportività e piacevolezza di guida per veri intenditori, consuma nel traffico urbano 8,9 km/litro per 100 chilometri. L’arrivo della nuova motorizzazione ha determinato il management di Kia Motors Italia (che fa parte del Gruppo Koelliker insieme con Mitsubishi, Hyundai e Ssangyong) a riformulare l’intera gamma che ha beneficiato di completamenti di dotazioni di serie che rendono ciascun allestimento nel rapporto equipaggiamento-prezzo assolutamente concorrenziale nei confronti della numerosa e agguerrita concorrenza. Sulle strade venete attorno a Verona con partenza ed arrivo all’Hotel Villa Quaranta di Ospedaletto di Pescantina ho provato la Kia Sportage 2.0 16v CRDI VGT Active Plass (il top della gamma benzina e diesel) che costa euro 29.500,00 ed ha di serie: Abs, Ebd, Tcs, Esp, airbag lato guida, airbag lato passeggero, airbag anteriori e a tendina, fari fendinebbia, immobilizer system, alzacristalli elettrici anteriori e posteriori, chiusura centralizzata con telecomando ed allarme, climatizzatore automatico con filtro dell’aria, sedile guida regolabile in altezza, sedile posteriore abbattibile separatamente 60/40 con sistema FlatFold, servosterzo, volante regolabile in altezza, lunotto portellone apribile separatamente, specchi esterni regolabili e riscaldabili elettricamente, barre portapacchi tipo America, finiture interne con inserti Metal Look luci di cortesia alle portiere anteriori, vetri posteriori oscurati, tendalino copribagaglio, autoradio sinto-cd Mp3 con altoparlanti e antenna, battitacchi portiere “deluxe”, cerchi in lega con pneumatici 235 /60 R16, fascioni maggiorati in tinta carrozzeria, interni parzialmente in pelle, trip computer, tweeter anteriori. Ultima, ma non ultima: per festeggiare il traguardo delle 25 mila unità vendute nel mercato italiano la Kia in collaborazione con la rete dei 111 concessionari offre in esclusiva per la motorizzazione turbodiesel un navigatore satellitare full map con supporto dvd indipendente dall’impianto audio, display tft a colori da 7 pollici e touch screen. Il navigatore

Renato Cortimiglia
Fondatore di AutoMotoNews, ha lavorato in Gazzetta del Sud con vari incarichi, tra cui la responsabilità della pagina motori. Vincitore di numerosi premi e insignito di diversi riconoscimenti per l’attività divulgativa svolta nel mondo automotive, in particolare per la sicurezza e l’ecologia.

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