Berna,  Da quando ha cambiato blasone da Daewoo a Chevrolet anche questo brand del Gruppo General Motors ha cadenzato una serie di rinnovamenti di gamma non ancora esaurita. Secondo il vecchio adagio, chi ben comincia è a metà dell’opera. L’arrivo della nuova ammiraglia Epica (sostituisce la Leganza ma è tutta un’altra auto, a cominciare dalle dimensioni) s’inserisce nella strategia del marchio statunitense che ha preso il nome del suo fondatore, lo svizzero Louis Chevrolet, che in Europa prevede una progressiva espansione di quote di mercato con auto che presidiano tutti i segmenti e man mano anche le nicchie. Epica nasce in Corea del Sud, nello stabilimento GM Dat di Bupyong (25 chilometri ad ovest di Seul) con l’ambizione, che è più di tanto, di auto globale essendo venduta già in 90 Paesi e da oggi anche in 30 europei. Ha un design moderno, pulito, essenziale, armonioso; proporzioni da vera ammiraglia; una plancia imponente ma gradevole nelle proporzioni;soluzioni abitative che garantiscono viaggi comodi, oltre che sicuri, per 5 passeggeri; una capienza di bagagliaio eccezionale che ha riguardo per quanto è necessario ad una famiglia numerosa che viaggia e deve affrontare una lunga permanenza lontana da casa. La meccanica non porta nulla di nuovo basandosi sul collaudato McPherson nell’avantreno e sull’altrettanto valido Multilink nel retrotreno, ma è il suo corredo di serie che la dice lunga sulle qualità e le possibilità commerciali di questa auto. In questa fase e per tutto il 2006 l’unico handicap di Epica è costituito dal fatto che è equipaggiata solo con un motore benzina in posizione anteriore trasversale: un 2.0 144 cv 24V 6 cilindri in linea con una coppia di 195 Nm che presenta certamente una silenziosità d’uso fuori dall’ordinario ma sotto l’aspetto prestazionale non rende grandi meriti all’auto che dovrà affrontare tante temibili e più blasonate concorrenti. Quando a fine anno arriverà il motore turbodiesel common rail la Epica potrà più compiutamente esprimere le sue potenzialità e inserirsi con più profitto sui mercati europei, non solo quello italiano dove la quota del Diesel ha ormai raggiunto dilatazioni notevoli. Allo stato attuale, quindi Epica può contare sul rapporto qualità-equipaggiamento-prezzo che fa comunque pendere dalla sua parte il piatto della bilancia, oltre che sull’immagine del brand Chevrolet che in Europa evoca auto sportive entrate nel mito e nella leggenda. Motore unico e allestimento unico, infatti, la Epica per euro 22.500,00 presenta il seguente lunghissimo listino di dotazioni: Abs a 4 canali con Ebd; Tcs; doppio airbag anteriore, pilota e passeggero (questo disattivabile), airbag laterali anteriori e posteriori a tendina; doppio airbag laterale anteriore; cinture di sicurezza anteriori con pretensionatori; servosterzo ad azione progressiva; antifurto perimetrale; cruise control; volante regolabile in altezza e profondità; alzacristalli elettrici anteriori e posteriori; chiusura centralizzata con comando a distanza; antifurto immobilizzatore; cerchi in lega 17 pollici; radio hi-fi con Rds, lettore cd/Mp3 con caricatore frontale per 6 cd , 8 altoparlanti e comandi al volante; fendinebbia anteriori; parabrezza solar control; sedile guidatore regolabile elettricamente; sedili anteriori con supporto lombare e riscaldabili; inserti in finitura tipo alluminio satinato; retrovisori esterni elettrici , riscaldabili e ripiegabili elettricamente, quello destro auto-regolabile in retromarcia; sensori di parcheggio posteriori; tergicristallo anteriore con sensore di pioggia; sedili in pelle colore antracite; climatizzatore automatico. Con cambio automatico e uguale corredo la Epica costa 23.750,00 euro . Per avere la vernice metallizzata ci vogliono altri 400, 00 euro. In Svizzera, su diverse tipologie di strade e un percorso che partendo da Berna è arrivato fino a Friburgo e da qui a Thun ho provato la Epica 2.0 24V 144 cv 6 cilindri in linea con cambio manuale a 5 marce nell’allestimento

Renato Cortimiglia
Fondatore di AutoMotoNews, ha lavorato in Gazzetta del Sud con vari incarichi, tra cui la responsabilità della pagina motori. Vincitore di numerosi premi e insignito di diversi riconoscimenti per l’attività divulgativa svolta nel mondo automotive, in particolare per la sicurezza e l’ecologia.

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