Firenze,  Ford lancia una nuova sfida. Innanzitutto a se stessa. Avere in gamma due monovolume che hanno lo stesso pianale (quello della nuova generazione della Mondeo che vedremo al prossimo Salone di Parigi), la stessa meccanica, la stessa faccia, il 70 per cento dei componenti in comune. Evitare la cannibalizzazione è un’autentica sfida. Che Ford ha già raccolto e spiegato presentando la S-Max, sorella “cattiva” della Galaxy che arriverà sul mercato subito dopo in un’edizione completamente diversa da quella che fin oggi abbiamo conosciuto, essendosi affrancata dal progetto di collaborazione col Gruppo Volkswagen dal quale sono venute fuori anche la Volkswagen Sharan e la Seat Alhambra. Intanto una certezza, almeno da parte Ford. S-Max, non ha concorrenti diretti confrontabili in quanto, ed ecco un nuovo neologismo applicato all’auto, questa monovolume è il primo Max, ovvero Multi activity xover, una sorta di “mezzosangue” tra un’auto per il tempo libero e un’auto sportiva e sulla base di questa affermazione, non di semplice principio, declina stile (il nuovo linguaggio di Ford, ripudiato il new edge introdotto con la Focus, è il kinetic design della concept car Iois. Nessuna rivoluzione, ma linee sobrie e per certi versi tradizionali nella ricerca di un equilibrio che si fa apprezzare sia nelle soluzioni esterne sia interne), spazio e manco a dirlo sportività. Ora, al di là delle definizioni mi sento di potere scrivere che la S-Max è una monovolume che garantisce una guidabilità fuori dai canoni di una analoga vettura: divora la strada con cattiveria, si lascia guidare con facilità nonostante le dimensioni e gl’ingombri, nelle curve “esibisce” in inserimento irrilevante inerzia e un rollio appena avvertibile. Già queste sono buone credenziali per andare a “catturare” quei clienti (quest’anno diecimila, lancio il 9 giugno) che, secondo Massimo Pasanisi, presidente e amministratore delegato di Ford Italia, >. Cinque o sette posti, lo spazio a bordo c’è, la luminosità è esaltata non solo dall’ampia vetratura. ma anche dal tetto panoramico, il comfort e le comodità pure, la funzionalità, la flessibilità e la versatilità sono garantite dalle poltrone a scomparsa, dalle 32 soluzioni possibili, e dal piano scorrevole che facilita il carico. Soprattutto tanta tecnologia in funzione della sicurezza attiva e passiva. Non tutto è nel pacchetto di serie ma ciascun acquirente di S-Max partendo da una base già ben equipaggiata sa, comunque, che può contare su: Esp con Eba e Tcs; Abs con Ebd e controllo della frenata in curva Cmbb; accon Fa; Ivdc che comprende sistema di sospensioni attive con scelta dell’assetto comfort, normale o sportivo, con aggiunta di assistenza alla partenza in salita Hla; 9 airbag; strutture collassabili; pretensionatori; sistema di misurazione della pressione degli pneumatici; pneumatici run flut che sostengono il cerchio in caso di perdita di pressione di gonfiaggio abbinati al sistema di monitoraggio della pressione; fari bi-xeno adattivi e sistema adaptive front lighting per la guida notturna; sistema di controllo della distanza di sicurezza con segnalazione visiva acustica che comprende la segnalazione antitamponamento che avvisa del pericolo di collisione e riduce lo spazio di arresto; freno di stazionamento elettronico; sensori di luce e pioggia; bluetooth con voice control per climatizzatore, impianto audio e telefonico; sensori di parcheggio anteriori e posteriori; servosterzo elettroidraulico. I motori sono i benzina 2.0 145 cv e 2.5 5 cilindri 220 cv (di derivazione Volvo); i turbodiesel common rail 1.8 125 cv, 2.0 140 cv anche in alternativa con filtro antiparticolato. Secondo strategia Ford allestimento unico ma c’è il top che è Titanium e poi le personalizzazioni sia predisposte dalla Casa sia a richiesta. Sulle strade della Toscana, punto di partenza ed arrivo l’aeroporto di Firenze, ho provato la S-Max 2.0 TDCi 140 cv con filtro antiparticolato 7 posti cambio manuale a 6 marce, in un allest

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Renato Cortimiglia
Fondatore di AutoMotoNews, ha lavorato in Gazzetta del Sud con vari incarichi, tra cui la responsabilità della pagina motori. Vincitore di numerosi premi e insignito di diversi riconoscimenti per l’attività divulgativa svolta nel mondo automotive, in particolare per la sicurezza e l’ecologia.