Romano Canavese, Ecco come l’amministratore delegato di Ssangyong Italia, Colombo, presenta la nuova arrivata Kyron. L’attenzione del marchio sud coreano per i Suv (Sport utility vehicle) e per i Sav (Sport active vehicle) è risaputa e con quest’ultimo modello non si vuole far altro che persistere su questa strada, considerato anche che il mercato di questo segmento è in lieve e costante crescita (dal 5,10% del 2004 al 6,17% del 2005). Nata dal programma D100, iniziato nel 2002 e volto a creare un Suv posizionato sotto la Rexton, Kyron ha usufruito di un investimento di circa 250 milioni di dollari e si presenta oggi con una tempistica perfetta, sulla scia del successo proprio della sua sorella maggiore. Il nome è già un programma. Deriva dalla parola greca “kay”, che vuol dire “infinito”, unita al termine inglese “run”, che significa “correre”. Una corsa infinita. La corsa infinita di un Marchio e di una vettura intenzionate a lasciare un segno sul mercato. Intanto, il segno Kyron lo lascia già a prima vista: forte, robusta, alta da terra. Il frontale presenta una griglia della mascherina che trae ispirazione dalla forma degli antichi elmi cavallereschi. E non a caso lo slogan di lancio della vettura sarà “Lord Kyron. Principe dei Suv”. Da questo elemento estetico prende avvio anche lo slancio della fiancata e, in particolare, il bordo allargato del passaruota e la linea di cintura che risale verso la parte posteriore. La singolare ricerca stilistica è evidente anche nella parte posteriore della vettura dove l’ampio portellone, con apertura a filo del paraurti, taglia in modo simmetrico i grandi gruppi ottici e riprende l’andamento delle fiancate con le “spalle” piuttosto pronunciate. Il lunotto ha invece un andamento a V nella parte inferiore. Anche all’interno si respira un’aria decisamente sportiva, oltre che spaziosa, secondo quelli che sono i gusti e le esigenze della clientela di questa categoria di vetture. È particolare l’architettura della plancia, concepita in modo funzionale e razionale. La parte che circonda il posto guida ha una struttura dove tutti gli indicatori e i vari comandi sono disposti in modo ordinato ed ergonomico, anche se “occultati” dal volante. La spaziosità è confermata nella parte posteriore, dove trovano comodamente posto tre persone e dove l’abbattimento dei sedili porta alla creazione di un vano di carico di notevoli dimensioni. Ragguardevole l’attenzione dedicata alla protezione degli occupanti, con l’utilizzo di tutte le tecnologie più aggiornate per la sicurezza in caso d’urto: l’equipaggiamento comprende i poggiatesta regolabili integrati nei sedili per tutti e cinque i passeggeri, le cinture di sicurezza dotate di pretensionatori con dispositivo di limitazione dello sforzo e la disponibilità di airbag anteriori e laterali a tendina (versione Premium) per la testa dei passeggeri anteriori e posteriori. La vocazione per ogni tipo di terreno ha comportato l’utilizzo di un sistema di trasmissione 4×4, derivato da quello della serie Rexton, in questo caso con trazione posteriore permanente e anteriore inseribile tramite un comando sulla plancia (che serve anche per la selezione delle marce ridotte). Il cambio è meccanico a cinque rapporti, ma è possibile scegliere l’automatico T-tronic (Mercedes) sempre a cinque rapporti. Il motore è un 4 cilindri diesel, 2.0 di cilindrata con 141 cv ed è prevista solo questa motorizzazione. Due invece gli allestimenti: Plus e Premium, la prima al costo di 26.500,00 euro, la seconda al costo di 29.500,00. La versione Plus comprende di serie le barre sul tetto, i cerchi in lega, i vetri oscurati, il condizionatore, la radio con lettore cd e tutti i sistemi elettronici di sicurezza nella marcia su strada e in fuoristrada, quindi l’Abs, l’Ebd (la ripartizione elettronica dello sforzo frenante tra avantreno e retrotreno), l’Esp, il Bas (l’assistenza per la frenata di emergenza), l’Arp (il sistema antiribaltamento) e l’Hill descent controll, che mantiene l’andatura

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Dario Cortimiglia
Giornalista professionista dal 2005, ottiene la laurea magistrale in Televisione, Cinema e Produzione Multimediale allo IULM e nel 2009 vince un concorso SKY per cortometraggi. Conclusione? Scrive di auto, ma è ancora convinto diventerà un grande regista. Founder & admin di @igers_messina e @exploringsicily.it.