Madrid, Poco più di settecentosettantamila unità vendute in 36 Paesi dal 1998 ad oggi, delle quali oltre 220 mila in Italia (primo mercato al mondo) e di queste 50 mila a Roma (primo mercato italiano). Il bilancio di 8 anni non è positivo per la smart annunciata proprio in quel 1998 come un’auto del popolo. La rivoluzione copernicana della sua proposta assolutamente innovativa, ma soprattutto i prezzi non hanno consentito di catalogarla secondo le ambizioni dei suoi creatori. Si è fatta strada a fatica la smart, né sono valse a darle smalto la quattro posti e meno ancora la roadster, al punto che ha rischiato l’estinzione.
Otto anni dopo Mercedes scommette ancora sulla smart e la P3 (i tre classici allestimenti pure, pulse e passion) è tornata per colpire ancora. Al cuore. Perché, ha ragione Federico Goretti, direttore generale Mercedes Car Group DaimlerChrysler Italia, quando dice che <>.
Torna la smart e replica con formula e filosofia invariate, atto di fede verso una city car 2 posti che nonostante i non corroboranti riscontri commerciali è riuscita <>.
Cambia leggermente il look, sopratutto nella parte anteriore, rifatto su un’auto che si è allungata di 19,5 cm, dalla carreggiata più ampia di 31 mm e il passo di 55. Maggiori misure che innanzitutto si traducono in un più razionale spazio per i due occupanti, merito anche della nuova plancia lineare, e in una capacità di bagagliaio che garantisce lo stivaggio di due trolley medi e due borse oltre a piccoli pacchi, grazie allo sviluppo in altezza, della capacità di 220 litri e al portellone posteriore sdoppiato con la parte inferiore che può essere utilizzata come piccolo pianale per facilitare le operazioni di carico e scarico.
Personalizzazioni a parte, la nuova smart ha un corredo di serie in materia di sicurezza ineguagliato: cellula di sicurezza tridion, airbag anteriori, cinture di sicurezza con pretensionatore e limitatore della forza di ritenuta e sedili a sicurezza integrale, Abs con ripartizione elettronica della forza frenante, Esp con sistema elettronico di controllo della stabilità ed antiarretramento in salita, break assist, proiettori H7, chiusura centralizzata con telecomando, protezione dei pedoni. Ed ancora, indicatore della temperatura esterna, tergicristallo con funzionamento ad intermittenza a seconda della velocità.
Con carrozzeria coupè e cabrio (con capote elettrica) e negli allestimenti sopra ricordati ai quali al lancio, il 23 Marzo, si aggiungerà la versione “edition limited one” e successivamente la sportiva Brabus, smart (continua ad essere prodotta ad Hambach, in Francia) ha nuovi motori ecologici che le conferiscono maggiore agilità e piacere di guida, sia benzina sia diesel, tutti abbinati al cambio automatizzato a 5 marce Getrag, 999 cc 3 cilindri con 61, 71 e 84 cv il benzina e 45 cv il diesel cdi con filtro antiparticolato che arriverà in estate.
Tra le coupè, pure è dotata di tetto in materiale sintetico, pulse e passion hanno tetto Panorama in policarbonato trasparente.
I prezzi sono in pratica invariati rispetto al vecchio modello. <>. Eccoli: smart pure da 61 cv euro 9.350,00; pulse da 71 cv 11.650,00; passion da 71 cv 11.920,00.
In Spagna su strade e autostrade ma anche in città a Madrid abbiamo provato la smart fortwo pulse col 3 cilindri di 84 cv.
La pagella di Automotonews.
design 7
ergonomia 7
posto guida 7
plancia e comandi 7
strumentazione 7
climatizzazione 7
visibilità 6
finiture 7
equipaggiamento 8
abitabilità 7
comfort 7
bagagliaio 7
motore

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Renato Cortimiglia
Fondatore di AutoMotoNews, ha lavorato in Gazzetta del Sud con vari incarichi, tra cui la responsabilità della pagina motori. Vincitore di numerosi premi e insignito di diversi riconoscimenti per l’attività divulgativa svolta nel mondo automotive, in particolare per la sicurezza e l’ecologia.