Valencia, Classe C 25 anni dopo e oltre 6 milioni di unità vendute nel mondo (280.000 in Italia). Cambiamento d’obbligo ed ora, dopo la presentazione statica a Stoccarda nel Gennaio scorso e la passerella al recente Salone di Ginevra, il debutto sul mercato (in Italia il 30 Marzo) con la missione (possibile) di riprendere la leadership del segmento D premium negli ultimi tempi ceduta a Bmw Serie 3.
Il cambiamento è totale ma nel rispetto della tradizione e se ci sono segni distintivi di questa quarta generazione essi vanno coniugati con sicurezza, comfort e agilità nel segno di una sportività che è soprattutto nel nuovo linguaggio formale che esprime il design della nuova Classe C.
Quindi, tradizione e innovazione come dimostrano già le due anime della berlina media premium che sono la Elegance e la Avantgarde con la “mediazione” della Classic, le cui differenziazioni esterne (griglia e logo) serviranno per garantire una nuova e più variegata clientela. Tre anime ma un comune denominatore significativo della nuova filosofia Mercedes: tre lamelle orizzontali slanciate e la grande stella disposta al centro per la Avantgarde; una calandra a lamelle dalla sagoma tridimensionale con finitura lucidata a specchio per la Elegance; riservata e tradizionale la Classic.
Per rivendicare il suo diritto alla leadership, la nuova Classe C (più lunga di 55 mm, più larga di 42 e con passo incrementato di 45 mm rispetto alla precedente) presenta dei plus inegagliati nella categoria come il pacchetto “agility control” per la regolazione automatica degli ammortizzatori in funzione delle condizioni di marcia, l’ “advanced agility” per una guida ancora più sportiva, l’ “adaptive brake” che offre ulteriori funzioni di sicurezza (ausilio alla partenza in salita, carica preventiva dell’impianto frenante in situazioni critiche, frenata per asciugare i dischi dei freni sul bagnato), l’ “intelligent light system” con cinque diverse funzioni luci, il sistema “presafe” con misure di protezione preventive per le persone a bordo, i gruppi ottici posteriori ventilanti per una migliore aerodinamica, ed esibisce un’importante carta di credito che è la “certificazione ambientale” (unica Casa ad averla ottenuta) che riguarda il consumo di carburante (17% in meno), le emissioni di scarico (riduzione del 15% di biossido di carbonio) e la scelta dei materiali.
I motori rimangono il fiore all’occhiello e in questa quarta generazione e li ritroviamo più potenti, affidabili e meno inquinanti. I benzina 4 cilindri 16v 1.796 cc 156 cv kompressor e 1.796 cc 184 cv kompressor; i 6 cilindri 24v 2.496 cc 204 cv, 2.996 cc 231 cv e 3.498 cc 272 cv; i turbodiesel CDI 4 cilindri 16v 2.148 cc 122 cv, 2.148 cc 150 cv, e 6 cilindri 24v 2.987 cc 224 cv.
Altra novità importante i prezzi rimasti pressochè invariati rispetto alla gamma precedente: C 200 CDI Classic costa euro 33.060,00, Elegance 37.100,00 e Avantgarde 37.380.000; C 220 CDI Classic 35.040,00, Elegance 39.080, Avantgarde 39.360,00; C 320 CDI Elegance 43.260,00, Avantgarde 44.220,00; C 180 kompressor Classic 31.610,00, Elegance 35.640,00, Avantgarde 35.930,00; C 200 kompressor Classic 35.590,00, Elegance 37.620,00, Avantgarde 37.910,00; C 230 Classic 36.030,00, Elegance 40.070,00, Avantgarde 40.350,00; C 280 Classic 38.370,00, Elegance 42.400,00, Avantgarde 42.690,00; C 350 Elegance 47.490,00, Avantgarde 48.450,00.
Sulle strade spagnole della Catalogna attorno a Valencia abbiamo provato la Classe C 320 CDI Avantgarde dotata di cambio automatico.
La pagella di Automotonews.
design 9
ergonomia 9
posto guida 9
plancia e comandi 9
strumentazione 9
climatizzazione 10
visibilità 8
finiture 9
equipaggiamento 9
abitabilità 10
comfort 10
bagagliaio 10
motore 9
accelerazione 9
ripresa 9
cambio 9
sterzo 9
freni 9
tenuta di strada 9
stabilità 10
sicurezza attiva e passiva 10
consumo 9 (ore 09:00)

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Renato Cortimiglia
Fondatore di AutoMotoNews, ha lavorato in Gazzetta del Sud con vari incarichi, tra cui la responsabilità della pagina motori. Vincitore di numerosi premi e insignito di diversi riconoscimenti per l’attività divulgativa svolta nel mondo automotive, in particolare per la sicurezza e l’ecologia.