Arzachena, Il “new edge design” è morto. Gli mancava l’appeal emozionale. Il nuovo dogma Ford è il “kinetic design”. Il padre del “design cinetico” è Martin Smith arrivato dalla General Motors portandosi nella nuova casa Stefan Lamm che ha progettato la Iosis, il prototipo che caratterizzerà tutti i modelli futuri della Ford, a partire dalla Mondeo, prima massima espressione del nuovo corso stilistico della Ford.
La nuova Mondeo punta sul fattore emotivo ed è stata pensata e realizzata proprio per centrare questo obiettivo. La sua rivoluzione è soprattutto nell’abito che le conferisce la grinta, l’eleganza e la muscolatura che la precedente non aveva, mentre nella sostanza si tratta dell’evoluzione della Mondeo arrivata sul mercato nel 1993 e venduta in Europa in 3.621.000 unità (primo Paese la Gran Bretagna, Italia quinta) e per attuare questa evoluzione Ford ha investito nello stabilimento di Genk tr il 2004 e il 2005 ben 715 milioni di euro.
Tant’è che la nuova mantiene il collaudato schema MacPherson all’avantreno e multilink al retrotreno, ma può essere equipaggiata a richiesta con le sospensioni adattative che regolano di continuano lo smorzamento degli ammortizzatori per limitare il rollio e il beccheggio; ha lo stesso sterzo ad assistenza idraulica migliorato in precisione e progressività di risposta con un leggero aumento del diametro di sterzata; ha gli stessi cambi manuali a 5 e 6 rapporti che hanno beneficiato d’interventi in funzione di una migliore manovrabilità e della riduzione dello sforzo di azionamento, come il nuovo comando a doppio cavo e i sincronizzatori multicono.
Anche i motori sono tutti rintracciabili sulla Mondeo attuale o in altre auto della famiglia Ford o parenti prossimi (come Volvo). Le unità a benzina sono quattro e tutte, bialbero e multivalvole in lega leggera: 1.6 16v 125 cv già montato sulla Focus, 2.0 16v 145 cv, entrambe con cambio manuale 5 marce, 2.3 16v 160 cv abbinato al cambio automatico a 6 marce, 2.5 5 cilindri 20v 220 cv iniezione turbo (è quello della Volvo) anch’esso già visto sulla Focus, con cambio manuale a 6 marce. Tre i motori turbodiesel common rail che arrivano dalla ormai collaudata joint venture con Peugeot-Citroën e tutti utilizzati su altre auto della gamma: 1.8 TDCi monoalbero 125 cv, 2.0 TDCi bialbero 140 cv, entrambe con cambio manuale a 6 marce, 2.0 TDCi bialbero 130 cv abbinato al cambio automatico a 6 marce. Su tutti i motori ci sono stati interventi per limitare le emissioni, la rumorosità, le vibrazioni e i consumi, ma soprattutto per aumentare la coppia in un più ampio range di regimi.
Cambiamenti sostanziali all’interno con cura particolare per la qualità, il comfort, l’ergonomia, la comodità per i 5 passeggeri che possono trovare posto con a disposizione un ampio bagagliaio. Ed anche in fatto di sicurezza (7 airbag, Abs, Esp, Tcs, assistenza partenza in salita e tanto altro ancora) la nuova Mondeo si pone nell’alto del segmento D.
La nuova Mondeo arriverà sul mercato a metà Giugno nelle tre carrozzerie 4 e 5 porte e station wagon e in tre allestimenti Mondeo+ con un equipaggiamento quasi completo, Titanium che fa un pieno di tecnologia e Ghia che aggiunge ingredienti di lusso e classicità, ciascuno comunque con elevati standard e con prezzi in pratica uguali a quelli della gamma attuale compresi tra 22.950,00 e 27.200,00.
Sulle strade della Sardegna, in Costa Smeralda, abbiamo provato la Ford Mondeo 5 porte con motore TDCi 2.0 140 cv con filtro antiparticolato DPF e cambio manuale a 6 marce.
La pagella di Automotonews.
Design 8
Ergonomia 8
Posto guida 8
Plancia e comandi 8
Strumentazione 8
Climatizzazione 9
Visibilità 7
Finiture 7
Equipaggiamento 9
Abitabilità 9
Comfort 8
Bagagliaio 9
Motore 8
Accelerazione 8
Ripresa 8
Cambio 8
Sterzo 8
Freni 8
Tenuta di strada 8
Stabilità 8
Sicurezza attiva e passiva 9
Consumo 9

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Renato Cortimiglia
Fondatore di AutoMotoNews, ha lavorato in Gazzetta del Sud con vari incarichi, tra cui la responsabilità della pagina motori. Vincitore di numerosi premi e insignito di diversi riconoscimenti per l’attività divulgativa svolta nel mondo automotive, in particolare per la sicurezza e l’ecologia.