Lisbona – Ci sono dei brand generalisti che quando superano le frontiere del segmento C cominciano a trovare le difficoltà che nelle aree di mercato comprese tra il segmento A e il citato C al contrario la fanno da dominatrici pur nella esasperata concorrenza di altri competitori. E’ il caso di Citroen che da tempi mitici della DeEsse insegue il successo che continua a sfuggirle. La C5, auto di segmento D, arrivata sul mercato nel 2000 e ristilizzata tre anni fa, non ha mai incontrato i gusti degli automobilisti europei pur essendo una auto ben fatta, soprattutto competitiva nel rapporto qualità-contenuti-prezzo. Oltre quella frontiera, nei territori dei segmenti D e soprattutto E pascolano specie predominanti che rispondono ai nomi di Mercedes, Bmw ed Audi e tutto diventa difficile.
Citroen ci riprova, ancor più convinta delle sue possibilità di marca sempre votata alle innovazioni stilistiche e tecnologiche. E la nuova C5, a Maggio nelle concessionarie con carrozzeria berlina e station wagon (chiamatela Tourer)  si presenta con un atout che la precedente non aveva: la seduzione che sprigiona il suo design aromonioso in ogni dettaglio, filante come quello di una coupé, un’architettura di volumi che fa intuire con la sua bellezza quello che trovi quando salirai a bordo. La seduzione quì tocca vertici ancora più alti perché si coniuga con spazio, comodità, comfort, garantiti in un ambiente da prima classe in cui è vero che il pilota è al centro dei progettisti ma è altrettanto vero che i quattro passeggeri che potranno prendere posto si accomoderanno in un lussuoso (quale che sia l’allestimento) salotto.
In questa scenografia non fine a se stessa ma funzionale al massimo, la plancia svolge un ruolo di sintesi tra bellezza e praticità supportata da quella ergonomia che a volte rimane solo un trattato teorico.
Preziose novità riguardano anche la meccanica e, per esempio, dopo anni di sospensioni idrauliche c’è la possibilità di scegliere tra questa sempre più sofisticata soluzione Idxrattiva III+ e le convenzionali molle d’acciaio le quali anche se non potranno offrire lo stesso comfort delle idrauliche hanno il pregio  di un comportamento più pronto e dinamico  a livello delle migliori berline che dominano quesa area di mercato.
Entrambe con misure maggiorate rispetto al precedente modello, con pianale e meccanica che derivano direttamente dalla cugina Peugeot 407, C5 berlina e Tourer, hanno ora una gamma di ben 23 allestimenti con la combinazione dei tre motori benzina 1.8 16v 127 cv, 2.0 16v 143 cv, 3.0 V6 24v 215 cv e dei quattro turbodiesel tutti dotati di FAP 1.6 Hdi 16v 110 cv, 2.0 16v Hdi 138 cv, 2.2 Hdi biturbo  16v 173 cv e2.7 V6 biturbo 24v 208 cv; dei due cambi manuale a 6 marce e automatico ; dei tre allestimentio Dynamique, Exclusive e Business con prezzi che potranno fare anch’essi la differenza, tenuto conto che tutti gli allestimenti hanno di serie, tra l’altro, 6 airbag, ABS, AFU, ESP, REF, partenza assistita su pendenza, regolatore e limitatore di velocità, climatizzatore automatico, alzacristalli elettrici anteriori e posteriori, fendinebbia. L’allestimento di approccio alla gamma com motore benzina 1.8 costa 22.100,00 euro. Il top della gamma con motore 2.7 Hdi V6 costa 37.700,00. Il modello di accesso alla gamma Mercedes Classe C costa euro 32.301,001. (ore 9:00)

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Renato Cortimiglia
Fondatore di AutoMotoNews, ha lavorato in Gazzetta del Sud con vari incarichi, tra cui la responsabilità della pagina motori. Vincitore di numerosi premi e insignito di diversi riconoscimenti per l’attività divulgativa svolta nel mondo automotive, in particolare per la sicurezza e l’ecologia.