Santa Margherita Ligure – Dalla sua prima apparizione in Europa sono trascorsi sei anni, 130 premi (dei quali 59 assegnati in 28 Paesi dell’Ue), oltre un milione di unità vendute nel mondo (480 mila delle quali in Europa). Numeri di tutto rispetto e francamente difficile pensare di bissarli dato il particolare momento storico-finanziario che l’Europa (ma non solo) sta attraversando, ma in Casa Mazda il coraggio non è certo quello che manca, né tanto meno la buona volontà, così dopo una buona cura dimagrante (pesa ben dieci chili in meno della sua progenitrice grazie ai materiali adottati), un bel face lift che le ha regalato un design raffinato ed audace, ecco pronta a lanciarsi nel combattutissimo segmento D la nuova Mazda 6 “all body restyling”.
Ispirata alla filosofia nipponica del “Kizuna” (armonia, unione, che nel contesto indicano la massima interazione possibile fra uomo e macchina) la vettura si propone di conquistare fino a 90.00 clienti nel 2008 in Europa in un segmento che lo scorso anno ha chiuso in calo del 7%.
Due le versioni proposte da Mazda (che vanno ad affiancarsi alla berlina 4 porte presentata in precedenza): una Sort tourer 5 porte (o Hatchback per dirla all’inglese) e una Station Wagon.
La sportiva 5 porte, destinata, secondo quanto dichiarano in Mazda, prevalentemente ad un target maschile (35/40 anni) più attento alle linee filanti e prive di sbalzi. Questa versione è più lunga (4.735 mm + 65 mm), più larga (1.795 mm + 15 mm), più alta (1.440 mm + 5 mm) ed ha un passo più lungo (2.725 mm + 50 mm) della cinque-porte uscente e presenta un profilo del tetto fluente al montante C per un carattere in stile coupè. La nuova wagon, pensata per le famiglie, e tutto sommato la più accattivante fra le tre versioni disponibili, è, invece, più lunga (4.765 mm + 75 mm del modello precedente) delle tre carrozzerie ed è più larga (1.795 mm + 15 mm) e soltanto un po’ più alta (1.490 mm + 10 mm) del modello precedente, con rialzo alla linea di cintura e ?nestre raf?nate.
All’interno risulta ancora più evidente l’intento di coniugare all’attenzione meticolosa per ogni dettaglio la massima funzionalità. Tutto è studiato per essere facilmente utilizzato dai passeggeri ed è soprattutto il guidatore a trarre i maggiori benefici dalle soluzioni adottate, sentendosi tutt’uno con la vettura con a disposizione un quadro comandi dalle linee ?uenti che conferisce un senso di spaziosità.
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