Poltu Quatu (Costa Smeralda) – Peugeot 308, fase seconda. Sette mesi dopo la berlina 3 e 5 porte ecco la SW. Attenzione. Oggi come ieri SW per Peugeot non significa station wagon ma identifica una tipologia di carrozzeria che coniuga familiare a monovolume con tutti i pregi, in quanto a modularità e flessibilità, della seconda, senza trascurare la seduta alta del pilota.
Perfezionato il sistema proposto per prima dalla 307, di cui la 308 ha ereditato i successi, e successivamente adottato su altre auto della gamma, la 308 SW evidenzia una seconda fila di 3 sedili autonomi rimovibile e la possibilità di inserire altre 2 poltroncine reclinabili in terza fila certamente più adatte ai piccoli passeggeri. La modularità di questi sedili consente alla 308 SW di garantire spazi di stivaggio che nel massimo della capienza di 1.736 litri consente di trasportare oggetti particolarmente ingombranti. Ed inoltre l’abitacolo che sia per 5 o 7 persone fornisce tutta una serie di soluzioni per migliorare la vita a bordo e sistema oggetti in cassetti e vani per tutte le necessità.
L’altro piatto forte della 308 SW è il tetto panoramico in cristallo che dai posti anteriori arriva fino alla testa dei passeggeri della seconda fila. E quando si ritira la tendina parasola è come avere il cielo in una m(piccola) stanza dalla quale i 7 “abitanti” godono di una luminosità appagante che esalta le qualità di comfort e vivibilità di quest’auto che è lunga 220 mm in più della berlina, ovvero m 4,500
Prodotta nell’Est della Francia nello stabilimento di Sochaux (la 308 berlina è prodotta anche in quello di Mulhouse) la SW arriva  sul mercato italiano a Settembre con 7 motori, due trasmissioni,  6 allestimenti per complessive 19 versioni.
I motori benzina, alcuni dei quali nascono dalla collaborazione con Bmw, sono  il 1.4 16v 95 cv Vti abbinato al cambio manuale a 5 rapporti, il 1.6 16v 120 cv Vti con cambio manuale a 5 rapporti o automatico a 4 rapporti, il 1.6 16v 150 cv THP con cambio manuale a 6 marce o automatico a 4, il 1.6 16v 175 cv THP con cambio manuale a 6 rapporti. I turbodiesel common rail sono il 1.6 Hdi 16v 90 cv con cambio manuale a 5 rapporti,  il 1.6 Hdi 16v FAP 110 cv con cambio manuale a 6 marce e il 2.0 Hdi 16v FAP 136 cv abbinato sia al cambio manuale a 6 rapporti sia all’automatico anch’esso a 6 marce.

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Renato Cortimiglia
Fondatore di AutoMotoNews, ha lavorato in Gazzetta del Sud con vari incarichi, tra cui la responsabilità della pagina motori. Vincitore di numerosi premi e insignito di diversi riconoscimenti per l’attività divulgativa svolta nel mondo automotive, in particolare per la sicurezza e l’ecologia.