Balocco (Vercelli) – Lo Scorpione colpisce ancora. Cronaca di un evento annunciato. Dopo la Grande Punto la 500. E se per la prima, che ha il merito di avere aperto il nuovo corso della marca creata dall’indimenticato Carlo Abarth, i ricordi potevano collegarsi solo al logo dello Scorpione per la 500 c’è una emotività, con quel pizzico di nostalgia che non guasta, perché evoca memorie di una piccola auto, 500 come quella di oggi, che ha fatto sognare tanti italiani, oggi, 50 anni dopo, abitanti del pianeta “terza età”, come il sottoscritto.
Ecco, o riecco, quindi l’Abarth 500. Non una Fiat Abarth, solamente Abarth com’é giusto che sia non solo perché nel listino del mercato il brand dello Scorpione è ben distinto da quello della Fiat del cui Gruppo fa parte, ma in ossequio a quella identità così diversa e così unica che non ammette promiscuità .
E’ ovvio. La Abarth 500 nasce dalla Fiat 500 ma, credetemi, è un’auto completamente diversa. Non si tratta di gadget, personalizzazioni banali et similia. Gli ingegneri dello Scorpione hanno messo al mondo una nuova creatura, un oggetto dei desideri partorito da quel dna di design ed elaborazioni che lo Scorpione del XXI secolo si porta in eredità .
La percezione visiva è nel muso allungato – che ricorda quello delle antenate 850 TC e 1000 TC che dominavano le cronoscalate e in pista – per ospitare gli intercooler; nel padiglione più ampio per diminuire la resistenza aerodinamica e aumentare l’aderenza; negli interni con un linguaggio sportivo che si esprime nella pedaliera, nel volante, nei sedili avvolgenti, citazione moderna della progenitrice rielaborata da Carlo Abarth. Un’ovvietà , ma non è così, possono sembrare tutti segni distintivi distribuiti sapientemente nella carrozzeria ed enfatizzati dallo spoiler che prolunga il padiglione, autentica appendice aerodinamica che fa sentire i suoi effetti nella velocità  massima.
La puntura dello Scorpione si avverte nel motore 4 cilindri in linea, 4 valvole per cilindro, 1.368 cc 135 cv,sovralimentazione con turbo compressore a geometria fissa capace di 205 km/h e di accelerare da 0 a 100 km/ in 7 secondi e 9. Cambio manuale a 5 rapporti, servosterzo ad asservimento elettrico Dualdrive, sospensioni con assetto sportivo ribassato, impianto frenante con 4 dischi e i due davanti autoventilanti.
Il collegamento col modello Fiat di partenza lo si può trovare nella ricchezza delle dotazioni con qualcosa in più proprio in funzione della connotazione sportiva di questa piccola peste: Abs, Ebd, Esp, Asr, Msr, Hba, Hill Holder, Ttc, il dispositivo che ottimizza il trasferimento della coppia alle ruote e migliora il comportamento in curva, una chicca alla quale si aggiunge il sistema Gear shift indicator che suggerisce sul quadro di bordo quando effettuare un cambio marcia a seconda se la modalità scelta è normal o sport, sette airbag. Prezzo euro 18.500,00, 2.500,00 euro in più rispetto alla Fiat 500 Sport.
Ho provato la Abarth 500 sul mitico circuito di Balocco.
La pagella di Automotonews:
Design 8
Ergonomia 8
Posto guida 8
Plancia e comandi 8
Strumentazione 8
Climatizzazione 8
Visibilità 7
Finiture 8
Equipaggiamento 9
Abitabilità 7
Comfort 7
Bagagliaio 7
Motore 9
Accelerazione 9
Ripresa 9
Cambio 9
Sterzo 9
Freni 9
Tenuta di strada 9
Stabilità 9
Sicurezza 9
Consumo 7


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Renato Cortimiglia
Fondatore di AutoMotoNews, ha lavorato in Gazzetta del Sud con vari incarichi, tra cui la responsabilità della pagina motori. Vincitore di numerosi premi e insignito di diversi riconoscimenti per l’attività divulgativa svolta nel mondo automotive, in particolare per la sicurezza e l’ecologia.