Francoforte – Presentata al Salone di Tokio dell’anno scorso, venduta da mesi in Giappone col nome di Fit, arriva ora sul mercato europeo il modello della Honda che nel Vecchio Continente continuerà a chiamarsi Jazz.
Nel segmento che in Italia è il B la Honda, quindi, continua a suonare il Jazz ma ha cambiato… metrica perché la seconda generazione è più lunga (5,5 centimetri), più larga (2 cm) ed ha passo incrementato di 5 cm rispetto all’attuale arrivata sul nostro mercato nel 2002 (aggiornato nel 2004) e venduta a oltre 60 mila clienti, 2 milioni e 500 mila in totale nei 115 Paesi del mondo in cui è venduta.
Prodotta in 6 degli stabilimenti che la Honda ha in 5 Paesi la nuova Jazz è la naturale evoluzione dell’attuale della quale conserva l’impostazione stilistica con qualche affinamento e soprattutto le dimensioni più generose che hanno permesso di migliorare in misura apprezzabile lo spazio e la funzionalità interni. Spazio e funzionalità che per un’auto che si pone in modo trasversale nel segmento B configurando una berlina compatta 5 porte e allo stesso tempo una monovolume, sono dettagli di grande importanza nella valenza della nuova offerta che Honda propone al mercato.
La nuova Jazz per quanto riguarda lo stile, d’impronta più sportiva, si caratterizza per le modifiche che hanno riguardato la calandra, i gruppi ottici, alcuni particolari del portellone e per il vistoso tetto in vetro, appannaggio però della versione al top di gamma, mentre il maggiore spazio interno privilegia i passeggeri posteriori che ora dispongono di 37 mm in più per le ginocchia e di una distanza dai sedili anteriori aumentata di 30 mm. Posti comodissimi e comfort assicurato, quindi, per tutti i 5 passeggeri che la Jazz può ospitare. Senza avere perso nulla della modularità apprezzata già nella prima generazione soprattutto per quanto riguarda la scomposizione e la ricomposizione dei sedili posteriori e del passeggero anteriore che in caso di necessità danno al bagagliaio la possibilità di carichi incredibili.
Innovazioni comunque si avvertono nella cura dei particolari, nell’uso dei materiali e nella combinazione dei colori, un insieme che conferisce al comfort interno anche una piacevole sensazione visiva.
Nessuna novità nella batteria motoristica, se non per l’aumento dei cavalli potenza, che continuerà ad avvalersi in questa fase solo di motori a benzina corredati dalla tecnologia  a fasatura e alzata variabile delle valvole i-VTEC (Variable transmission electronic controlled) per consumi ed emissioni nocive più ridotte, in attesa di un Diesel che non dovrebbe tardare ad arrivare.
Sono il 1.2 90 cv e il 1.4 100 cv abbinati ad un cambio manuale a 5 rapporti il primo e il secondo anche a un automatico robotizzato a 6 rapporti i-SHIFT con le leve di comando al volante.
La gamma italiana è composta da due versioni con motorizzazione 1.2 con un prezzo d’accesso di euro 11.200,00 per un corredo di serie che ha molto riguarda per la sicurezza e nello specifico Abs, 6 airbag, poggiatesta anteriori attivi, alzacristalli elettrici anteriori, specchietti elettrici, servosterzo elettrico. La 1.2 Elegance aggiunge tra l’altro il climatizzatore manuale e il lettore CD. Le versioni con motorizzazione 1.4 hanno di serie il VSA, ovvero l’ESP.
<<Con la nuova Jazz – ha detto il consigliere delegato di Honda Italia, Skerl – contiamo di raggiungere circa 12.000 unità all’anno. E poi una novità per il nostro mercato: il cambio automatico che sarà abbinato anche al motore Diesel a partire da Gennaio 2009 sulla Accord>>. (ore 09:00)
 

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Renato Cortimiglia
Fondatore di AutoMotoNews, ha lavorato in Gazzetta del Sud con vari incarichi, tra cui la responsabilità della pagina motori. Vincitore di numerosi premi e insignito di diversi riconoscimenti per l’attività divulgativa svolta nel mondo automotive, in particolare per la sicurezza e l’ecologia.