Vaprio d’Adda (Milano), Solitamente si parla di piccole macchine dai grandi numeri. Per Daihatsu Copen non è così. Costruita a mano, in alluminio, non si presta ad essere una vettura dalla grande produzione seriale. Ne vengono prodotte al giorno circa una decina, infatti, per un tetto annuo di 300 unità. Essendo una piccola “due posti secchi”, è una tipica “terza” vettura, adatta a chi nutre uno spirito sportivo mai sopito. Cabrio coupé, roadster, spider. Comunque la si voglia definire, la Copen si presenta con un design morbido e grintoso, come sottolinea il frontale aggressivo con la mascherina a nido d’ape, i fari di generose dimensioni a doppia parabola, i fendinebbia integrati. La fiancata è molto slanciata, e all’attenzione si impongono gli ampi passaruota che incorniciano i cerchi in lega con pneumatici ribassati, e i sottoporta con effetto minigonne. Morbido anche il posteriore, dove si evidenziano lo spoiler elegante ma funzionale ai fini dell’assetto e i due terminali di scarico cromati. Al tutto si aggiunge la funzionalità del tettuccio rigido che, a comando elettrico, scompare nel vano bagagli in 20 secondi. Il tocco sportivo è ampiamente comunicato attraverso gli interni, ad iniziare dalla strumentazione giocata su tre elementi circolari posti in primo piano. Quasi “da corsa” la posizione di guida ribassata con sedili ben conformati anatomicamente e con guancetti che trattengono adeguatamente in curva. Le dotazioni serie prevedono quasi tutto: retrovisori elettrici, chiusura centralizzata con telecomando, antifurto immobilizer, alzacristalli elettrici, Abs con Ebd, doppio air bag, climatizzatore manuale, predisposizione dell’impianto radio con antenna e due altoparlanti, lunotto termico, regolazione dell’assetto fari, fendinebbia, cerchi in lega da 15 pollici (con pneumatici da 165/50 R15). La versione al top aggiunge i sedili in pelle (che possono anche essere scelti bicolore), il volante Momo in pelle abbinato, i piccoli roll bar cromati e il deflettore antivento alle spalle dei passeggeri. Il motore è un 4 cilindri a benzina, di 1.3 litri da 87 cv, realizzato interamente in lega leggera di alluminio, con architettura a 16 valvole, doppio albero a camme in testa (Dohc) e valvole a fasatura variabile (Dvvt), per ottimizzare i consumi e contenere le emissioni inquinanti (il motore è già a norma Euro 4, ma si avvale anche di un catalizzatore intelligente autorigenerante). Prestazioni di tutto rispetto, quindi, godibili anche su percorsi abbastanza tortuosi, rese possibili dal peso contenuto dell’auto, che a pieno carico (con due passeggeri e bagagli) arriva a soli 1.040 kg. La scocca portante della Copen è realizzata in acciaio ad alta resistenza con elementi di irrigidimento nei punti sottoposti alle maggiori sollecitazioni. Molti elementi, come il cofano motore e quello posteriore, il tettuccio scomparsa e le portiere, sono realizzati in lega di alluminio. Le sospensioni seguono la vocazione sportiva dell’auto, non troppo morbide, per realizzare una tenuta di strada sempre ottimale. Lo schema anteriore è a ruote indipendenti McPherson, con molle elicoidali, barra stabilizzatrice e ammortizzatori. Quello posteriore invece, prevede un ponte semi rigido, sempre con molle, ammortizzatori e barra stabilizzatrice. Per lo sterzo, a pignone e cremagliera, è di serie la servoassistenza precisa e funzionale, sia in manovra sia in velocità. L’impianto frenante si avvale di dischi autoventilanti da 14 pollici all’avantreno e di tamburi al retrotreno, con servoassistenza a depressione, Abs a quattro sensori e quattro canali integrato da Ebd. Particolarmente curata, com’è tradizione Daihatsu, la sicurezza attiva e passiva. La scocca prevede elementi a deformazione programmata e ad assorbimento d’urto (per smaltire la forza cinetica di un eventuale impatto) e un abitacolo robusto e protettivo nei confronti degli occupanti. I due passeggeri dispongono di air bag anteriori full size. I prezzi sono di 18.460,00 euro per la version

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Dario Cortimiglia
Giornalista professionista dal 2005, ottiene la laurea magistrale in Televisione, Cinema e Produzione Multimediale allo IULM e nel 2009 vince un concorso SKY per cortometraggi. Conclusione? Scrive di auto, ma è ancora convinto diventerà un grande regista. Founder & admin di @igers_messina e @exploringsicily.it.