Le Castellet – “Questa versione sportiva della Golf, la Gti chiude un cerchio, in essa si incontrano l’origine ed il futuro di un’idea geniale” – ha riferito Murat Gunak, responsabile del design Volkswagen. L’origine si trova nel 1976, anno in cui la Gti 1.6 da 182 orari, compariva negli specchietti retrovisori delle sportive più veloci e delle berline di prestigio, tenendo loro testa nella autostrade tedesche dove non esistono limiti di velocità se non nei tratti giudicati pericolosi. Il resto è storia. Il 92% degli europei conosce la Gti. In particolare, i giovani l’hanno sempre sognata. Si pavoneggerà al Motor Show di Bologna, in dicembre. Prima di Natale ogni concessionario Volkswagen, in Italia, avrà in esposizione almeno una Golf Gti, così da iniziare le pre-vendite, gli ordini in portafoglio. Sul mercato di casa nostra arriverà ad inizio di febbraio. Inizialmente sarà proposto il 2.0 Turbo Fsi da 200 cv, 235 orari, sia con cambio manuale a 6 rapporti (25.574,00 euro), sia con la trasmissione a doppia frizione Dsg (27.130,00 euro). Di serie climatizzatore, sintolettore Cd, fendinebbia, computer di bordo. “La previsione è di venderne circa mille unità in un anno”, questo il commento dell’Autogerma, la società che importa in Italia i marchi VW, Audi, Seat e Skoda. Chi vuole guidarla non deve spiegare nulla: a parlare è la vettura, finora commercializzata in 1,5 milioni di esemplari. Il “cuore” da 2 litri, grazie alla esemplare curva di coppia, rappresenta la motorizzazione ideale per una vettura sportiva, inoltre è uno dei pochi al mondo a sfruttare la potente combinazione dell’iniezione diretta e del turbocompressore a gas di scarico con intercooler. Una Gti scattante, super predisposta all’impiego, un puro piacere di guida. L’autotelaio, derivante dalla Golf della quinta generazione e dotato di sospensioni McPherson all’avantreno e multilink al retrotreno, è stato reso ancora più dinamico. L’Esp è di serie. Per la prima volta in una Gti è previsto un servosterzo elettromeccanico, freni adeguati alla potenzialità della vettura che sia sulla pista francese di Le Castellet (dove la si è spinta a dovere) che su strada ed autostrade francesi ha messo in mostra muscoli sorprendenti ed una grinta notevole. Un frontale con un “muso” a V, con un design originale della calandra, con la griglia del radiatore nero e la cornice rossa. Ed ancora spoiler anteriore integrato, spoiler pronunciato sul tetto, doppio terminale di scarico cromato, telaio abbassato di 15 mm, cerchi in lega leggera da 17 pollici con gomme 225/45, pinze dei freni verniciate di rosso, minigonne nere, finitura in nero lucido del montante centrale. Una Gti “corsaiola” pronta per sistemarsi in… pole position e freneticamente in attesa del verde ma anche disponibile all’impiego in autostrada o sul misto veloce. Sedili “Interlagos” traspiranti col miglior supporto laterale, schienali alti, appoggiatesta integrati e regolabili (in opzione la pelle), volante a tre razze, pedaliera in alluminio, fondo scala del tachimetro adeguato all’alta velocità, imperiale nero. Una Gti autentico fiore all’occhiello della gamma Golf che sta riprendendo il fiato dopo un inizio-lumaca nelle vendite. (ore 17:30) La pagella di Automotones: posto guida 9 plancia e comandi 9 strumentazione 8,5 climatizzazione 8,5 visibilità 7,5 finitura 8,5 equipaggiamento 8,5 abitabilità 7,5 bagagliaio 7,5 comfort 8 motore 9 accelerazione 9 ripresa 9 cambio 9 sterzo 9 freni 9 tenuta di strada 9 stabilità 9 consumi 7

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Cenzo Baj
Nasce sulla carta stampata e si deve adattare alle nuove forme di comunicazione. Tutto, tranne i social network.