Biarritz – Ancora Giugiaro, ancora un’auto che senza la motorizzazione diesel common rail potrà fare numeri ridotti penalizzando un potenziale di grande successo commerciale.
Si chiama Lacetti la nuova compatta di Daewoo, ora GM Daewoo, che s’inserisce nel segmento C, sostituisce la Lanos e amplia l’offerta della Nubira (dalla cui piattaforma nasce), berlina 3 volumi, la prima auto del nuovo corso della marca sudcoreana da un anno nell’impero General Motors, ed annuncia una station wagon (su base Nubira) per la prossima estate.
Due volumi, 5 porte, la Lacetti firmata Giorgetto Giugiaro è nel design e nella filosofia più europea, se non anche più italiana, di quanto il suo passaporto non faccia intuire.
Forme ben proporzionate, linee fluide, volumi ben raccordati per realizzare un insieme piacevole e seducente, la Lacetti si caratterizza per una dinamicità espressiva che le è garantita dal passo lungo, 2.600 mm, dagli sbalzi contenuti, dai passaruota molto sporgenti e dalla linea di cintura che si alza verso la parte posteriore.
Queste stesse caratteristiche hanno consentito di ricavare uno spazio interno che garantisce ai 5 passeggeri autonomia di movimenti e comfort (determinante la insonorizzazione) da berlina di segmento superiore anche in virtù della qualità dei materiali impiegati e della bontà dell’assemblaggio.
Trazione anteriore, meccanica tradizionale con sospensioni anteriori indipendenti tipo McPherson con barra di torsione e posteriore dual link, 4 freni a disco, gli anteriori autoventilanti, la Lacetti arriva in Italia dalla metà di marzo solo con due motori benzina, tre allestimenti e due possibilità di cambio, uno manuale l’altro automatico, per configurare una gamma con 5 possibilità.
I motori, già collaudati su altri modelli della gamma (Nubira e Kalos), sono entrambi 4 cilindri 16 valvole, il 1.4 con 94 cv a 6.300 giri coppia di 127 Nm a 3.600 giri velocità 175 km/h, e il 1.6 con 109 cv a 5.800 giri coppia 150 Nm a 4.500 giri velocità 187 km/h. Gli allestimenti sono SE, abbinato alla motorizzazione 1.4, SX con motori 1.4 e 1.6, CDX solo con motore 1.6. Tutti con cambio manuale mentre l’automatico è solo sull’allestimento SX e con motore 1.6.
Ciascun allestimento ha una dotazione di serie assolutamente competitiva, in ossequio all’abbinamento prezzo-dotazioni-qualità che ha fatto il successo di tutti gli altri modelli Daewoo, a cominciare dalla piccola Matiz.
La Lacetti SE, in pratica il modello di approccio alla gamma ha tra l’altro di serie vetri azzurrati, servosterzo, volante regolabile in altezza, chiusura centralizzata con comando a distanza, alzacristalli elettrici anteriori, climatizzatore manuale con filtro antipolline, vano portaoggetti refrigerato, sedile guidatore regolabile in altezza, sedile posteriore sdoppiato, Abs con Ebd, doppio airbag anteriore, airbag laterali, cinture di sicurezza anteriori con pretensionatore e regolabili in altezza, cinture di sicurezza posteriori a 3 punti, regolatore livello fari, terza luce di stop, barre laterali antintrusione, ancoraggio Isofix per seggiolino bambini, paraurti ad assorbimento d’urto, antifurto immobilizzatore, radio hi-fi con rds e 4 altoparlanti.
Il prezzo non ancora annunciato sarà sotto i 14.000 euro mentre la CDX che ha un corredo di serie da fare rabbrividire la concorrenza, compresa la selleria in pelle, si posizionerà sotto i 16.000 euro.
Con un diesel common rail (arriverà nel 2005 e quasi certamente sarà il Multijet di Fiat), Lacetti esprimerebbe subito dati commerciali oltre ogni ottimistica previsione.
Fino a quel momento sarà dura.

La pagella di Automotonews
Daewoo Lacetti 1.6 109 cv CDX

posto guida 7
plancia e comandi 8
strumentazione 7
climatizzazione 7
visibilità 8
finitura 8
equipaggiamento 10
abitabilità 9
bagagliaio 9
comfort 8
motore 9
accelerazione 8
ripresa 8
cambio 7
sterzo 8
freni 8
tenuta di strada 8
stabilità 8
consumi 7


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Renato Cortimiglia
Fondatore di AutoMotoNews, ha lavorato in Gazzetta del Sud con vari incarichi, tra cui la responsabilità della pagina motori. Vincitore di numerosi premi e insignito di diversi riconoscimenti per l’attività divulgativa svolta nel mondo automotive, in particolare per la sicurezza e l’ecologia.