VALENCIA – Un salto di qualità dopo il gioco del meccano in casa Seat. Il marchio spagnolo usufruisce, una volta entrato nel pianeta Volkswagen di qualità ad hoc, di motori e di componentistica. Quanta strada ha percorso il marchio Seat per scrollarsi una immagine troppo provinciale. Dopo l’ingresso nel pianeta del Gruppo Volkswagen, il salto di qualità è arrivato puntuale sia a livello di stile che di contenuti tecnologici. Del resto senza questi requisiti non sarebbe stato opportuno debuttare, per la prima volta in assoluto, nel segmento D, quelle delle auto «medie», segmento che vale oggi 3,7 milioni di unità in Europa e 200.000 mila in Italia con larga presenza di flotte. Arriverà in maggio l’ammiraglia Exeo, berlina a tre volumi lunga 4,66 metri mentre in settembre ci sarà anche la ST, cioè la station wagon che debutterà a Ginevra (ed esposta in conferenza stampa). Una Exeo con effetto clonazione visto che è la rielaborazione della precedente Audi A4 a livello di sospensioni multilink anteriori e posteriori, gruppi meccanici. Solo il logo sul volante denuncia l’identità spagnola. Stile semplice ed un pizzico di dinamimo sportivo. Otto versioni in listino, prezzi fra 20.900 e 28.085 euro, 1400 euro in più per la «familiare». Tre motori turbodiesel commonrail con filtro DPF (2.0 TDI da 120, 143 e 170 cv, consumi da 5,5 a 5,9 litri x 100 km, emissioni di CO2 da 143 a 153 gr/
km) e altrettanti benzina (1.6 da 102 cv, un 1.8 turbo da 150 cv (non verrà importato sul nostro mercato) e un 2.0 TSI da 200 cv, sovralimentato, consumi di 7,5 litri x 100 km ed emissioni da 175 a 179 gt/km. Tutti pronti per l’Euro 5 e abbinati ad una cambio manuale a sei rapporti (a fine anno arriverà una trasmissione automatica sequenziale Multitronic per la 2.0 TSI. Velocità comprese fra 190 e 240 orari. Tre allestimenti, Reference, Style e Sport, ampio equipaggiamento di serie, da 7 a 9 airbag, doppio climatizzatore, abs, esp,computer di bordo, fendinebbia, attacchi Isofix ed altri accessori salendo di livello. Su strada con il 2 litri da 200 cv colpiscono l’elasticità e la grinta, l’ottimo cambio manuale a sei marce, la tenuta, la frenata mentre il comfort deve sottostare a dei compromessi come pure la rumorosità aerodinamica. Una ammiraglia Exeo che conquisterà molti clienti fino ad oggi scettici.
 

La pagella di Automotonews.
Design 8
ergonomia 8
posto guida 8
plancia e comandi 8
strumentazione 8
climatizzazione 8
visibilità 7,5
finitura 8
equipaggiamento 8
abitabilità 8,5
comfort 8
bagagliaio 8
motore 9
accelerazione 8,5
ripresa 8
cambio 8,5
sterzo 8
freni 8,5
tenuta di strada 9
stabilità 9
sicurezza attiva e passiva 9
consumo 8

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Cenzo Baj
Nasce sulla carta stampata e si deve adattare alle nuove forme di comunicazione. Tutto, tranne i social network.