Di Verso in Verso. O (di)Verso da Verso. Comunque la mettiate, la nuova Toyota Verso non vuole più essere la declinazione di un modello già esistente (la Corolla), ma vuole essere una realtà a sé stante.
Il principio da cui si è partiti è lo stesso visto in Corolla Verso, ovvero realizzare una vettura, un Mpv, comoda e maneggevole, che fa della “versatilità” il suo principio guida. Ad essere pignoli, il concetto da cui si è partiti, cinque anni fa, è quello del “kai-kan”, ovvero del comfort che sposa ad un maggior piacere di guida. Con la Urban Cruiser, l’altra nuova arrivata Toyota, ha in comune la versatilità, coniugata in forma diversa.
Per la nuova Verso, che sarà prodotta in Turchia, ci si è concentrati soprattutto sul design, l’ambiente interno, la dinamica di guida e la sicurezza. Esteticamente non si notano molte differenze, dimensioni a parte. Se messa a confronto con il precedente modello, la nuova Verso raggiunge i 4.400 mm, un aumento quindi di 70 mm, con un conseguente incremento della larghezza di 20 mm, che la porta a 1.790 mm, mentre l’altezza resta invece invariata, 1.620 mm. Il design esterno “a doppia zona” divide l’auto in due parti, ciascuna delle quali in grado di esprimere quella sintesi tra funzionalità e dinamismo che è racchiusa nel concetto di “Dynamic Lounge” proprio del nuovo Mpv. Se osservato di profilo, lo styling a doppia zona viene chiaramente espresso dal carattere della linea che dal bordo principale del paraurti anteriore sale attraverso il margine basso delle portiere prima di percorrere il montante posteriore, andando a definire lo spoiler montato sul tetto. Vengono così a delinearsi due zone distinte: la zona 1, quella del motore e dell’abitacolo, e la zona 2, quella del telaio e dello spazio di carico posteriore.
Per sottolineare ulteriormente il concetto di “Dynamic Lounge” della Verso, i nuovi interni si caratterizzano per il design “a onda” del cruscotto. L’ergonomia è migliorata, con l’avvicinamento della leva del cambio allo sterzo e la netta definizione virtuale della console centrale che divide la funzionalità della zona del guidatore dal comfort di quella del passeggero. La console, con tachimetro e contagiri di forma cilindrica, è decentrata per agevolare la visibilità della strada, restando comunque nel campo visivo del guidatore. La combinazione del rivestimento sintetico del cruscotto superiore e della pelle sulla parte inferiore più scura dello stesso, aumenta la sensazione di spaziosità e abitabilità. Il tetto panoramico a pezzo unico, lungo 1.169 mm e largo 1.180 mm, contribuisce ad aumentare la percezione di ampiezza dell’abitacolo. A dare una maggior sensazione di tecnologia, invece, ci pensa la telecamera posteriore per le manovre in retromarcia visibile in un piccolo riquadro dello specchietto retrovisore.
Grazie alla riduzione delle vibrazioni e al miglioramento dell’insonorizzazione all’interno dell’abitacolo (Nvh), la guida diventa ancora più piacevole. Oltre all’impiego delle tradizionali tecniche di assorbimento acustico, la nuova Verso è la prima a presentare a livello mondiale l’applicazione di un rivestimento a doppio strato, superiore e inferiore. Presenta anche nuovo materiale acustico nel sottoscocca, il quale utilizza una pellicola isolante che combina l’isolamento e l’assorbimento del rumore. Queste misure di riduzione dell’Nvh, insieme a un coefficiente aerodinamico pari a 0,295, garantiscono una sensibile diminuzione di 2,5 decibel rispetto al modello precedente.
Per quanto concerne la sicurezza, la nuova Verso è stata progettata per ottenere le 5 stelle nei nuovi e più severi test EuroNCAP, e per questo è dotata di Abs con Ebd, Ba, Vsc+ con il Controllo di coppia sterzante, Trc, assistenza per la partenza in salita e sette airbag, compresi quelli a tendina sull’intera lunghezza delle tre file di sedili. Per migliorare la sicurezza dei passeggeri della seconda e terza fila vi sono cuscinetti per l’assorbimento di energia, ma non si è dimenticato di porre maggiore attenzione al pedone, che anche in un banale urto a bassa velocità può rischiare molto.
La nuova Verso prevede 5 motorizzazioni, due benzina e tre diesel. I benzina sono i Valvematic con cilindrate di 1.6, abbinato a un inedito cambio manuale a 6 rapporti che sviluppa una potenza di 132 cv, un aumento quindi di 22 cv rispetto al modello 1.6 Vvt di cui ha preso il posto, e 1.8 da 147 cv, con un incremento di 18 cv rispetto al motore precedente. Questo motore può essere abbinato al nuovo cambio manuale a 6 rapporti oppure al nuovo cambio Multidrive S, esempio della più recente tecnologia Toyota relativa al cambio a variazione continua. La gamma dei motori diesel comprende il nuovo motore 2.0 D-4D con Dpf abbinato a un cambio manuale a 6 rapporti che sviluppa 126 cv di potenza e 310 Nm di coppia tra 1.800 e 2.400 giri/min, il nuovo 2.2 D-4D con una potenza ora di 150 cv e 340 Nm di coppia tra 2.000 e 2.800 giri/min disponibile con cambio automatico a 6 rapporti e con il Toyota D-Cat, e il 2.2 D-4D turbodiesel, con il cambio manuale a 6 rapporti, capace di erogare 177 cv e 400 Nm tra 2.000 e 2.800 giri/min. Tutti i motori diesel sono omologati Euro 5, ma solo se montano il Dpf, mentre i benzina sono omologati Euro 4.
Gli allestimenti previsti per la nuova Verso sono 3: Verso, Mid e High. Il listino non è ancora ufficiale, ma il prezzo per l’entry level della versione benzina (1.6 132 cv) è di  19.600 euro, mentre il prezzo della versione d’ingresso diesel (2.0 D-4D 126 cv) è di 23.800 euro. Questa ragguardevole differenza, oltre alla motorizzazione, è dovuta alla presenza nella versione diesel del climatizzatore di serie anche nel modello d’ingresso.

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Dario Cortimiglia
Giornalista professionista dal 2005, ottiene la laurea magistrale in Televisione, Cinema e Produzione Multimediale allo IULM e nel 2009 vince un concorso SKY per cortometraggi. Conclusione? Scrive di auto, ma è ancora convinto diventerà un grande regista. Founder & admin di @igers_messina e @exploringsicily.it.