Torino – E così di fascino il nome che cambiarlo sarebbe stato sprecare il richiamo di una suv, che con la prima generazione arrivata sul mercato nel 2002, ha “battuto” 900mila immatricolazioni nel mondo delle quali oltre 243mila in Europa e di queste 30mila in Italia.
Torna a Sorento, quindi, la Kia e lo fa con un’operazione di tipo diverso rispetto alla prima generazione dal momento che questa Sorento ha l’originalità del design che la precedente non aveva, un “vestito” cucito a misura su un telaio che non è più a longheroni ma si avvale di una scocca autoportante mentre contestualmente la coppia motrice in condizioni di aderenza normale va in prevalenza alle ruote anteriori e non più alle posteriori  e c’è la possibilità di bloccare il differenziale centrale e grazie agli automatismi del sistema una parte di coppia viene riversata sulle ruote posteriori in caso di effettiva necessità.
Tutto questo perché i tecnici della Kia hanno voluto dare alla Sorento maggiori caratteristiche stradali rispetto alla precedente, lavorando anche sulle sospensioni anteriori a schema MacPherson e sulla configurazione multilink del posteriore. Ed, inoltre, ad evidenziare questa vocazione non solo fuoristradistica la Sorento è in listino anche nella versione 2Wd oltre che nella versione 4Wd.
Un’altra differenza rispetto alla precedente è nella lunghezza della nuova Sorento: un aggiunta di quasi 10 cm per complessivi m 4,685 (l’altezza è di m 1,745,-15 mm, e la larghezza 1,885, +35 mm). Su queste misure l’alta sartoria diretta da  Peter Schreyer ha lavorato per confezionare un abito seducente per le forme che esalta completando l’operazione nell’interno dove estetica e praticità si fondono con una buona armonia. Il tutto per ricavare un ambiente per 5 ma ora anche per 7 passeggeri, grazie a due poltroncine in più estraibili dal bagagliaio (in optional ad euro 700).
Grande importanza nella nuova gamma hanno anche i motori che sono il benzina 2.4 16v Cvvt 4 cilindri in linea in lega leggera 174 cv che da Gennaio 2010 sarà anche in versione bifuel con GPL, ed il diesel 2.2 16v Crdi Vgt 197 cv, struttura integrale in alluminio, turbocompressore  a geometria variabile e common rail di ultima generazione. Entrambi abbinati al cambio manuale a 6 velocità. L’automatico a 6 rapporti con modalità sequenziale è in optional. Due gli allestimenti (Active e Active Class) che con la combinazione delle trazioni 2Wd e 4Wd configurano una gamma di cinque offerte con un allestimento di base abbastanza completo e prezzi di assoluta concorrenza proprio rispetto all’equipaggiamento di riferimento. (ore 09:00)
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Renato Cortimiglia
Fondatore di AutoMotoNews, ha lavorato in Gazzetta del Sud con vari incarichi, tra cui la responsabilità della pagina motori. Vincitore di numerosi premi e insignito di diversi riconoscimenti per l’attività divulgativa svolta nel mondo automotive, in particolare per la sicurezza e l’ecologia.