Parigi – Sottoposta al fuoco di fila delle due avversarie dichiarate sin dal loro arrivo sul mercato, Fiat 500 e Alfa Romeo MiTo che nel 2009 in Italia hanno consuntivato rispettivamente 78.051 unità e 29.299, la Mini ha registrato un decremento del suo sex-appeal arrivando nello stesso anno a prendere solo 17.544 (-4,98% sul 2008). Ora deve temere l’attacco di una nuova avversaria che arriva dalla Francia: la Citroen DS3, primo parto in una famiglia che è stata programmata per “colpire” pesantemente con altri due componenti che arriveranno nel 2011. DS nel nome di quella Dea che è stata mito e leggenda nella produzione del Doppio Chevron ma della quale ripropone solo la sigla e nulla più.
DS3 sotto certi aspetti può essere ritenuta la C3 di lusso ma solo con carrozzeria personalizzata e solo a 3 porte. Sotto certi aspetti che derivano dal fatto che nascono dallo stesso pianale. La diversità è per il resto enorme e fin troppo evidente e il distinguo comincia alla “fonte” che per la C3 è l’impianto di Aulnay mentre per la DS3 è Poissy dove la sua personalizzazione passa attraverso 226 combinazioni tra colori, accessori e decori con quattro temi (solo) proposti perché ciascun cliente potrà avere l’auto dei suoi sogni esattamente come la vuole (Urban Tribe per chi ama un’auto Tattoo, Zebra per chi ha un’anima Etnich, Vibe per chi ha un’anima Good Vibrations, Perle per chi ha nun’anima Fashion) ed è firmata dall’acrostico DS formato dagli chevrons contrapposti.
DS3, insomma, è l’auto dei desideri realizzabili. Sicché partendo dalle quattro proposte di base si può avere il tetto Nero Notte, Bianco Absolut, Blu Botticelli o Rosso Carmen in contrasto con la tinta della carrozzeria; le conchiglie dei retrovisori e la fasce laterali possono essere colorate o cromate; i cerchi o i coprimozzi possono abbinarsi al colore del tetto; la plancia (che evidenzia la raffinatezza di aeratori e quadri strumenti come fossero delle perle incastonate) può essere allestita in 8 varianti; il pomello della leva del cambio può essere scelto tra 7 finiture che associano dettagli in metallo satinato alla brillantezza di un colore o della pelle. E molto altro ancora. La personalizzazione va anche in profondità per garantire comfort, praticità e versatilità. Cinque posti autentici, un bagaglio immenso, sedili anatomici, volante in pelle e alluminio appiattito nell’arco inferiore, leva del cambio corta, assale rigido e ribassato, sonorità sportiva dello scarico ma sonorità dell’abitacolo ovattata, cura dei dettagli artigianale.
Le armi della seduzioni sono sotto gli occhi di tutti e a portata di mano. Toccare per credere. I motori tutti Euro 5: 3 benzina con cambio manuale a 5 o 6 rapporti o trasmissione automatica robotizzata (1.6 turbo 150 cv e gli aspirati 1.4 95 cv e 1.6 120 cv entrambi Vti), 2 Diesel Hdi col Fap associati al cambio manuale a 5 o 6 rapporti.(1.6 da 90 e 110 cv). Dotazione di sicurezza senza compromessi: Esp, Abs, ripartitore elettronico della frenata, aiuto alla frenata d’emergenza, 6 airbag, cinture di sicurezza a 3 punti d’aggancio e attacchi Isofix sui sedili laterali posteriori, regolatore/limitatore di velocità, indicatore di cambiata marcia.
La sigla DS, contrariamente al passato quando identificò un modello (la DS le cui lettere significa Déesse, Dea in francese), oggi identifica una gamma in cui D e S sono l’acronimo di Different Spirit.
In vendita dal 21 Marzo, prezzi a partire da euro 14.470. (ore 09:00)
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Renato Cortimiglia
Fondatore di AutoMotoNews, ha lavorato in Gazzetta del Sud con vari incarichi, tra cui la responsabilità della pagina motori. Vincitore di numerosi premi e insignito di diversi riconoscimenti per l’attività divulgativa svolta nel mondo automotive, in particolare per la sicurezza e l’ecologia.