Lucca – Sei generazioni ciascuna delle quali ha presentato un corredo di tecnologia sempre più attuale, se non all’avanguardia, con dispositivi e funzioni nella logica di una evoluzione incessante. La nuova Serie 5, la sesta generazione appunto, è la nuova sfida di Bmw con se stessa prima ancora che con i marchi tradizionalmente antagonisti, anch’essi tedeschi ovvero Mercedes e Audi soprattutto.
Prescindendo per un attimo dai contenuti tecnologici, la nuova Serie 5 ripropone lo stile impresso alle vetture bavaresi già alla Serie 7 e alla Serie 5 GT che l’ha preceduta da Adrian van Hooydonk, l’olandese che è subentrato a Chris Bangle al vertice del centro stile del brand dell’elica. La nuova generazione della Serie 5, quindi, palesa una certa somiglianza con l’ammiraglia Serie 7 (nascono nella stesso sito industriale di Dingolfing da un pianale molto simile) non solo per le linee sinuose, aggressive ma anche molto equilibrate, caratterizzate dal tetto spiovente, cofano motore molto lungo, frontale con il doppio rene Bmw incastonato verticalmente, sbalzi corti e sezione posteriore muscolosa che alludono ad una coupé, ma anche per le misure cresciute (la lunghezza arrivata a m 4,90, il passo a m 2,97, record nella categoria) in funzione abitabilità e comfort.
Se l’interno della quinta generazione era accogliente e sufficientemente lussuoso, quello della nuova Serie 5 è diventato un elegante e spazioso salotto per 5 passeggeri, caratterizzato da piacevoli abbinamenti cromatici, materiali pregiati, utili accessori e dispositivi unici come il cruscotto con tecnologia “black panel”.
E torniamo, quindi, ai contenuti tecnologici dai quali non si può affatto prescindere. L’elenco è lungo ma ci sono alcuni sistemi che incidono sulle capacità di questo modello (il più importante per la Casa di Monaco di Baviera dal momento che rappresenta circa il 20% della produzione complessiva) di porsi al vertice della categoria. Il Driving Dynamic Control che permette di variare l’assetto delle sospensioni e controllare il rollio in curva; l’EPS, il servosterzo elettromeccanico a intervento variabile; il sistema anticollisione che frena automaticamente a bassa velocità per evitare nel traffico cittadino i frequenti incidenti dovuti alla distrazione; il recupero dell’energia in fase di frenata; il cruise control attivo; il proiettore delle indicazioni di viaggio sul parabrezza; il sistema di riconoscimento delle persone che salgono a bordo; il sistema di avvertimento cambio corsia; il sensore che attiva o disattiva gli abbaglianti; la telecamera per la retromarcia; il sistema di visione notturna che identifica forme al buio. Due chicche e novità assolute: l’innovativo sistema che combina l’Active steering delle ruote anteriori (l’avantreno ora è a quadrilateri alti) con il retrotreno multilink con ruote sterzanti; l’innovativo cambio automatico a 8 rapporti.
La Serie 5 sesta generazione può contare su 4 motori a benzina (il biturbo 8 cilindri di 4,4 litri 407 cv per la 550i, tre 6 cilindri 3 litri 204 cv per la 523i, 258 cv per la 528i, 306 cv per la biturbo 535i) e due diesel (6 cilindri 3 litri 204 cv per la 525d o 245 cv per la 530d). In estate arriverà un diesel 4 cilindri 2 litri con basamento in alluminio 184 cv dotato di serie con il sistema Start&Stop. Tutti i motori sono abbinati ad un cambio manuale a 6 rapporti (l’automatico è a richiesta) (ore 09:00)

Renato Cortimiglia
Fondatore di AutoMotoNews, ha lavorato in Gazzetta del Sud con vari incarichi, tra cui la responsabilità della pagina motori. Vincitore di numerosi premi e insignito di diversi riconoscimenti per l’attività divulgativa svolta nel mondo automotive, in particolare per la sicurezza e l’ecologia.

NO COMMENTS

Leave a Reply