Barcellona, Tra i leader nel settore dei 4×4, Mitsubishi vuole continuare la tradizione per rinsaldare la propria posizione. E’ per questo che, dopo il lancio di qualche mese fa del pick up L200, arriva adesso a battersi con altri concorrenti all’interno di un segmento di nicchia, ma molto strutturato, il nuovo Pajero, già visto al Salone internazionale di Parigi, giunto alla quarta generazione. Il mondo dei 4×4 è abitato da una enorme vastità di veicoli, oltre 50, dalle “forme” e dalle concezioni diverse. Le vendite di questo settore dal 2001 al 2006 sono aumentate del 78% e dal 2006 al 2009 si prevede un ulteriore aumento del 29%. Facile pertanto, capire come sia importante non trascurare un mercato che, in Europa, conta oltre 1 milione di vetture, la maggior parte Suv, ai margini del quale ruotano però sottosegmenti mirati e significativi (pick up, Suv di lusso, fuoristrada). Mitsubishi, con la sua nuova gamma (L200, nuovo Pajero e nuovo Outlander), si situa proprio nell’ultimo settore. Tra i veri off roader Pajero rappresenta il 25% del mercato europeo, secondo solo a Toyota Land cruiser. La nuova generazione, che arriva a 70 anni dal primo 4×4 Mitsubishi, ha tutte le carte in regola per spodestare la rivale giapponese. Questo Pajero segna un ritorno inconfondibile agli stilemi definiti dal concept Pajero II del 1979, parabrezza alto, verticale e sostanzialmente piatto, conformazione del frontale singolare, portellone incernierato lateralmente. L’architettura frontale-centrale, che posiziona il motore leggermente dietro l’asse delle ruote anteriori, crea un risultato estetico in cui il muso, molto corto, dà un’eccellente visibilità e un notevole angolo d’attacco di 36,6 gradi (36,7 per la versione 3 porte). La mascherina frontale ritorna alla peculiare foggia rettangolare tipica di Pajero (con barre orizzontali sovrapposte a più sottili strisce verticali), ma ora incorpora il tipico emblema della Casa a forma di Monte Fuji, con il logo dei “tre diamanti” che si protende verso la nervatura al centro del cofano. Accanto alla mascherina, immancabili i fari con il tipico “sguardo Pajero”, frontali a dominare la strada. Sempre presente e segno distintivo di un autentico fuoristrada, la ruota di scorta esterna è stata montata più verso il centro del portellone del bagagliaio e abbassata di 50mm, per un miglioramento della visibilità posteriore. Molto più coerente per aspetto, percezione e materiali rispetto alla vettura precedente, l’abitacolo adotta ora un design moderno, che non manca di essere, a seconda delle versioni, sportivo o elegante. La plancia, totalmente ridisegnata, posiziona la strumentazione in modo chiaro ed ergonomico, con il nuovo display centrale multi funzione che mostra in alto i dati di funzionamento del veicolo, sotto di esso il pannello dei comandi auto, e più in basso ancora il climatizzatore. Se il nuovo silenzioso motore, che si avvale di tecnologia common rail, risolve alla fonte parte dei problemi legati alla rumorosità, la robusta carrozzeria, il parabrezza più spesso e l’uso di materiali fonoassorbenti fanno il resto, abbassando del 70% la rumorosità nell’abitacolo. Nuovo Pajero resta fedele allo sperimentato ripartitore Super select 4 II (Ss4 II). Il sistema incorpora un blocco del differenziale centrale e degli aiuti alla trasmissione ausiliaria che assicurano ottime prestazioni anche sui terreni peggiori. L’Ss4 II permette quattro modalità di funzionamento, in base alle condizioni di guida: 2H, trazione posteriore; 4H, 4wd permanente (la normale modalità di funzionamento); 4Hlc, blocco del differenziale centrale, per ripartire la coppia a tutte le 4 ruote e avere la massima presa (utile su neve e sabbia); 4Llc, marce ridotte con blocco del differenziale centrale (per terreni rocciosi o paludosi dove si necessita una trazione supplementare). Il Pajero, inoltre, è disponibile ora con il blocco del differenziale posteriore, che elimina il differenziale fra le ruote posteriori, attivabile trami

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Dario Cortimiglia
Giornalista professionista dal 2005, ottiene la laurea magistrale in Televisione, Cinema e Produzione Multimediale allo IULM e nel 2009 vince un concorso SKY per cortometraggi. Conclusione? Scrive di auto, ma è ancora convinto diventerà un grande regista. Founder & admin di @igers_messina e @exploringsicily.it.