Mazara del Vallo (Trapani),  Dopo la berlina, la touring e la coupè ecco la Bmw Serie 3 cabrio. Non vuole definirsi “coupè-cabrio” e per questo motivo le linee della cabrio sono diverse da quelle della coupè, con cui ha in comune solo la parte anteriore fino al montante (un montante corto, per garantire una posizione di guida maggiormente “aperta”). Per il resto, possiamo notare la linea di cintura bassa ed orizzontale, una caratteristica delle Serie 3 cabrio che si mantiene anche in questa quarta generazione (se escludiamo particolari versioni del modello). Il tetto adesso è rigido e si ripiega in tre parti che scompaiono nel baule in 22-23 secondi. Rispetto alla precedente versione, la superficie vetrata posteriore è aumentata del 30%, il che aumenta del 38% la visibilità. Aumenta anche lo spazio dei sedili posteriori: +8 cm di spazio per le spalle, +12 cm per i gomiti; aggiustamenti, comunque, che non consentono il comfort per quattro persone. Non a caso, infatti, la zona posteriore è stata concepita come “vano” portabagagli aggiuntivo: un’apertura (opzionale) di circa 40 cm tra l’abitacolo e il bagagliaio permette di caricare lunghi oggetti (mazze da golf, sci) dal bagagliaio, poco capiente sia con tetto chiuso, sia aperto. Ma non è di certo questa piccola pecca a rendere la Serie 3 cabrio poco attraente. Sotto il cofano ruggiscono, a scelta, ben 5 motori, 4 benzina e uno diesel. Si comincia col “tranquillo” 320i 4 cilindri 170 cv (con una velocità di punta di 220 km/h), abbiamo poi il 325i 6 cilindri 3.0 da 218 cv, il 330i 6 cilindri 3.0 da 272 cv, per finire, per quanto riguarda i benzina, col 335i sempre 6 cilindri 3.0 che sprigiona 306 cavalli di puro piacere e divertimento, con una coppia massima di 400 Nm, che portano la Serie 3 cabrio da 0 a 100 km/h in 5,8 secondi. Il diesel, invece, è un 330d 3.0 da 231 cv. Tutti i motori, disponibili già dal lancio che avverrà il 31 marzo, sono autolimitati elettronicamente a 250 km/h e prevedono un cambio manuale a 6 rapporti. Come optional è possibile scegliere un ottimo automatico che prevede anche le leve del cambio al volante, per una sportività totale. La vena sportiva della Serie 3 cabrio è garantita dal nuovo assetto, uno dei progetti più innovativi del segmento: un’asse anteriore a doppio snodo con bracci tirati, costruito prevalentemente in alluminio, e un asse posteriore a 5 bracci. Il Dsc (dynamic stability control) fa il resto, interviene frenando o riducendo la potenza erogata attraverso il sistema Abs e ricostruendo la stabilità in caso di precaria aderenza. A bordo, il comfort è assoluto. A garantirlo un innovativo sistema di regolazione del condizionatore automatico che, oltre alle tre velocità “dolce”, “media” e “intensa”, offre la modalità “cabrio” attivabile quando si viaggia open air. Con questa modalità la regolazione termica e il flusso dell’aria seguono la temperatura esterna e l’irradiazione solare. A proposito di irradiazione solare, tra gli optional particolarmente interessanti va sottolineata la tecnologia “sun reflective”, utilizzata per i sedili e gli interni, che riduce sensibilmente il surriscaldamento delle superfici riflettendo la radiazione infrarossa della luce solare. Con interni neri si può arrivare ad una differenza di temperatura di ben 20 gradi, ma la differenza di pochi gradi con interni chiari si fa apprezzare ugualmente. Quattro le versioni disponibili per ciascuno dei 5 motori (Eletta, Attiva, Futura, Msport), per prezzi che vanno dai 42.250 euro del 320i Eletta ai 55.850 euro del 335i Msport. Abbiamo provato la Serie 3 cabrio 335i 3.0 306 cv, cambio automatico, in un percorso misto che ha attraversato le splendide province di Trapani e Palermo. La pagella di Automonews: design 10 ergonomia 9 posto guida 9 plancia e comandi 8 strumentazione 9 climatizzazione 9 visibilità 8 finiture 8 equipaggiamento 9 abitabilità 8 comfort 10 bagagliaio 6 motore 10 accelerazione 10 ripresa 10 cambio 10 sterzo 10 freni 10 tenuta di strada 10 stabil

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Dario Cortimiglia
Giornalista professionista dal 2005, ottiene la laurea magistrale in Televisione, Cinema e Produzione Multimediale allo IULM e nel 2009 vince un concorso SKY per cortometraggi. Conclusione? Scrive di auto, ma è ancora convinto diventerà un grande regista. Founder & admin di @igers_messina e @exploringsicily.it.