Subaru Trezia

Subaru Trezia

Senago – L’invasione dei cloni continua. Nessuno la teme, anzi viene sostenuta. Toyota, Peugeot, Citroen, Fiat, Suzuki, Nissan, Ford, Mitsubishi e chi più ne ha più ne metta: solo pochi si salvano, ancora, da questa invasione. Che presenta due aspetti positivi: enormi economie di scala, vendite di ottima valenza commerciale.
Arriva Subaru Trezia, gemella di Toyota Verso-S che l’ha preceduta di qualche settimana, arrivo che non scandalizza né sorprende considerato che la costellazione delle Pleiadi sganciatasi dalla galassia General Motors orbita in quella della Toyota (assieme a Daihatsu) che detiene il 15% di Fuji Heavy Industries (proprietaria di Subaru). Casomai è un’operazione che potrà scandalizzare i puristi dal momento che Trezia di Subaru ha solo il nome ma non anche la trazione integrale e il motore boxer che la identificano al di là di ogni ragionevole dubbio. Ma non bisogna dimenticare che nella piccola costellazione delle Pleiadi orbita ancora (ma non sarà più in listino dall’arrivo della Trezia che non la sostituisce essendo un’auto completamente diversa) la piccola Justy, city-car a trazione anteriore e motore 3 cilindri in linea di provenienza Daihatsu. Quindi, per cortesia, non ci si scandalizzi e comunque… così è se vi pare.
Trezia prende tutto da Verso-S e niente escluso. Un gruppo di ingegneri ha affiancato i colleghi Toyota per definire alcuni dettagli di design soprattutto (se non esclusivamente) che ne possano tracciare un identikit riconoscibile rispetto alla monovolume Toyota. Differenti sono cofano, fari, mascherina frontale, paraurti anteriore, parafango anteriore, copricerchi, gruppi ottici  e finitura posteriori. L’interno in pratica non ha alcuna modifica sostanziale se non fosse per la diversa scelta dei rivestimenti.
Trezia è, quindi, una monovolume di segmento B, area nella quale Subaru debutta e nella quale dovrà inventarsi tutto quel di cui è capace per crearsi un “corridoio” di penetrazione. Conservando le misure delle gemella ha spazio per cinque passeggeri ( i tre dietro hanno il pavimento completamente piatto senza il fastidioso tunnel che ruba spazio), assicura un buon comfort sia in città sia nei lunghi viaggi, un buon  numero di vani portaoggetti e tasche, bagagliaio capiente con varie soluzioni di stivaggio (piano regolabile su due altezze e leve ai lati del bagagliaio per abbattere i sedili posteriori)
I motori sono il benzina 1.3 VVT-1 4 cilindri in linea Dohc 16 valvole 99 cv e il turbodiesel common rail 4 cilindri min linea Soch 8 valvole 90 cv D-4D  abbinati al cambio manuale a 6 velocità (l’unità a gasolio può essere abbinata al robotizzato M-MT anch’esso a 6 marce).
Tre gli allestimenti: Comfort, Trend e Exclusive. Il primo ha già una buna dotazione di serie che comprende tra l’altro Abs a 4 canali con Vdc, Tcs e Ba; airbag frontali,per le ginocchia,  lateralia tendina; radio cd 2Din con presa Usb; climatizzatore manuale; rtrovisori elettrici; regolazione inclinazione volante; alzacristalli elettrici anteriori: Trend aggiunge cerchi in lega 16 pollici; fendinebbia; comandi audio al volante; impianto audio con 6 altoparlanti; volante regolabile in altezza e profondità: Exlusive ha min più cambio elettroattuao MMT con paddle al volante; tetto panoramico in vetro; accesso senza chiave e pulsante dì avviamento; vetri elettrici posteriori; clima automatico; telecamere posteriore per il parcheggio; sistema Bluetooth compatibile Hfs.
La Trezia Comfort a benzina costa 15.980, la Trend 17.180; col motore Diesel rispettivamente 17.980 e 19.180. La Exclusive solo col Diesel costa euro 21.480. (ore 10:00)
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