Riposto – Una volta di più per dimenticare Chris Bangle. L’occasione è la Serie 6 Cabrio che della attuale del periodo, 1992-2009, del designer americano di Ravenna (la città dell’Ohio dove è nato non quella della Emilia-Romagna) non ha assolutamente nulla. E’ totalmente diversa e se proprio vogliamo trovare similitudini stilistici dobbiamo andare sul versante delle berline, sempre post Bangle, Serie 5 e 7.
Linee nervose a affilate, depositarie di quell’armonia che è propria delle scoperte fornite di capote di tela e non di tettuccio metallico, come questa, che ”costringono”  gli stilisti ad impegnarsi con tutte le loro capacità per disegnare un posteriore adeguato alle esigenze. Non è quindi casuale che sulla nuova Serie 6 Cabrio Bmw abbia voluto un ritorno al classico, senza nulla togliere alla praticità e alla facilità d’uso che è rimarchevole se è vero che per scoprirla ci vogliono solo 19 secondi, un pò più, 24, per chiuderla, manovre ad azionamento elettrico che si possono fare anche in  marcia ma fino alla velocità di 40 km/h ed a distanza se scegliete il telecomando “comfort access”. Capote che, per altro, si contraddistingue per l’elevato isolamento da rumorosità e temperatura, per il vetro posteriore indipendente e riscaldato che fa anche da frangivento, per le pinne verticali che accentuano lo slancio elegante della silhoutte e che scompare nel vano bagagli che pure riesce a riservare, a tetto aperto, una capienza di 300 litri. Stiva di tutto rispetto per una 2+2 che ha come pregio anche l’avere riservato maggiore spazio e comfort nella parte posteriore.
Più lunga, più larga ma più bassa dell’attuale la nuova Serie 6 Cabrio a capote chiusa ha una linea più da coupé (che arriverà in autunno) che da cabrio vera e propria, trazione posteriore, ruote posteriori sterzanti. Al lancio presenta due motori benzina, uno più vitaminico dell’altro, entrambi col TwinPower Turbo e l’High Precision Injection, abbinati al cambio automatico a 8 rapporti che diventa manuale con i paddle al volante e l’assetto con le modalità Comfort, Normal,  Sport e Sport+per guide emozionanti col grande supporto dello sterzo con servo elettromeccanico Eps con funzione Servotronic (in optional cè  l’Integral active steering) e di sistemi di stabilità come il Dynamic traction control, l’assistenza ai freni in curva e la compensazione del beccheggio in curva. Unità motrici già apprezzate su altri modelli della gamma Bmw: il 2.979 cc 6 cilindri in linea 24v di 320 cv e coppia di 450 Nm con Start&Stop, e il 4.395 cc 8 cilindri a V di 90 gradi 32v con 407 cv potenza e coppia di 600 Nm.
Il lusso è d’obbligo e l’ambientazione dell’abitacolo è tutta improntata a questa caratteristiche in una con la garanzia del comfort più raffinato e della sicurezza più sofisticata: ad esempio, il climatizzatore automatico è a 2 zone con modalità cabrio, i nuovi sedili leggeri con cinture integrate, la sun reflective technology, la telecamera di retromarcia surrond view, il parking assistant, l’head-up display, la night vision con riconoscimento dei pedoni, la lane change warning, la lane departure warning, la speed limit info. Quattro modelli con prezzi tra 87mila e 106.850 euro. (ore 09:00)
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Renato Cortimiglia
Fondatore di AutoMotoNews, ha lavorato in Gazzetta del Sud con vari incarichi, tra cui la responsabilità della pagina motori. Vincitore di numerosi premi e insignito di diversi riconoscimenti per l’attività divulgativa svolta nel mondo automotive, in particolare per la sicurezza e l’ecologia.