Balocco – Non è stata (solo) la presentazione internazionale della nuova gamma Jeep in Europa (unico brand del Gruppo Chrysler che sarà venduto nel Vecchio Continente) ma (soprattutto) l’occasione per mostrare il Gruppo Fiat nella sua nuova dimensione di leader indiscusso di un’alleanza nella quale Sergio Marchionne, a.d. di entrambi i Gruppi, crede e per la quale ha tracciato linee-guida precise e nette.
Il Centro prove di Balocco è stato il palcoscenico in cui è andata in scena la rappresentazione. Il “doppio” a.d. è arrivato in anticipo sull’orario della conferenza stampa, si è sottoposto a lungo alle domande dei giornalisti e ai flash dei fotografi (continuando a delineare un Fiat Group sempre più presente in Chrysler nella progressiva e inarrestabile scalata al 51% che è nel ruolino di marcia). In conferenza stampa si è seduto in prima fila, la sua presenza non è stata neanche evidenziata, i tre oratori della Jeep, a.d. Mike Manley in testa, hanno svolto le loro relazioni ma nella sessione di domande e risposte è apparso solarmente evidente che tutti pendevano dalle labbra di Marchionne.
Quindi Grand’Italia a Balocco e Grand Cherokee che rimane l’ammiraglia della nuova gamma del mitico marchio che può contare anche su Wrangler, pure nella versione Unlimited, e Compass in attesa che dalle linee di Mirafiori venga fuori la crossover Jeep che sarà anche Alfa Romeo.
Ovviamente il matrimonio lampo non ha permesso a Chrysler e Fiat di scambiarsi i rispettivi know-how ma qualche segno di italian style nella Grand Cherokee si può cogliere nel bel design della plancia, classica, con tanto legno e pregiati rivestimenti morbidi al tatto che raccoglie nella console centrale i principali comandi e il grande display da 6,5 pollici del navigatore. Italian style che si riscontra anche nel design del nuovo volante rivestito in pelle e legno, anche riscaldabile, con i comandi nella due razze.
Gli stilemi stilistici sono inevitabilmente Jeep a cominciare dalla tipica calandra a sette feritoie (che evidenzia i fari bi-xeno autoadattativi con funzione SmartBeam che varia l’intensità luminosa degli abbaglianti quando s’incrocia un altro veicolo) e la caratteristica fiancata con i passaruota trapezoidali e l’alta linea di cintura. La coda rispetto alla precedente ha linee più morbide ed eleganti, merito soprattutto del nuovo taglio delle luci posteriori. Nel complesso la Grand Cherokee è più slanciata e presenta un profilo più dinamico nonostante abbia un passo aumentato di 13 centimetri e sia lunga 4 metri e 82 centimetri.
Inedito è il sistema Selec-Terrain con cui, in funzione del tipo di strada, si seleziona il programma che garantisce la migliore motricità: il dispositivo interviene su motore, freni, acceleratore, cambio, ripartitore di coppia, controlli di trazione e stabilità. Per utilizzarlo basta selezionare con una manopola il terreno che si sta affrontando e l’elettronica compie il… miracolo.
Grand Cherokee quarta generazione è disponibile in tre allestimenti: Laredo, Limited e Overland. (ore 09:00)

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Renato Cortimiglia
Fondatore di AutoMotoNews, ha lavorato in Gazzetta del Sud con vari incarichi, tra cui la responsabilità della pagina motori. Vincitore di numerosi premi e insignito di diversi riconoscimenti per l’attività divulgativa svolta nel mondo automotive, in particolare per la sicurezza e l’ecologia.