Senago – Nel 2044 quando è arrivata sul mercato qualcosa di diverso nel segmento A il suo design la aveva pur espresso. Nel 2007, il restyling piuttosto che esaltarne lo originale sex-appeal ne smorzò le potenzialità. Ora, con la seconda generazione la Pìcanto, la piccola di Casa Kia, rinasce a nuova vita indossando un “abito”, che le hanno confezionato nell’atelier che il costruttore sudcoreano (Gruppo Hiunday) ha a Francoforte per esaltare le ambizioni di un design aggressivo, molto emozionale da qualsiasi prospettiva lo si guardi. Prerogativa che non si esaurisce nella valutazione dell’esterno ma che è compendiata da interni, omologati per 5 passeggeri (il quinto, per cortesia, se deve stare della panchetta posteriore, che sia un bambino), spaziosi, comodi, con buona visibilità (le dimensioni ridotte dell’auto e la linea di cintura bassa aiutano a vedere in tutte le direzioni), ben rifiniti, con scelta di materie prime che, pur rimanendo nella filosofia d’una piccola auto che non può e non deve costare molto, contribuiscono a permettere alla Pìcanto II un salto in alto apprezzabile (ed apprezzato) in fatto di qualità percepita.
Se i designer hanno assimilato la convinzione del vate D’Annunzio “ricordati di osare sempre” gli ingegneri hanno seguito la filosofia di pensiero dei colleghi esteti ed hanno optato, come cavallo di battaglia, per un inedito motore a 3 cilindri di 998 cc 68 cv, della nuova famiglia Kappa il cui capostipite 1.4 4 cilindri 85 cv è stato presentato nel 2008 e che rimane in gamma per equipaggiare la Pìcanto a 3 porte che arriverà tra qualche mese. Un 3 cilindri Euro 5, bialbero a fasatura variabile, 12 valvole, iniezione elettronica multi-point abbinato al cambio manuale a 5 marce (automatico sulla 3 porte) che nel test di prova si è rivelato meno rumoroso di quanto si potesse pensare, brillante, dalla ripresa facile.
Di questo motore Kia ha già previsto la soluzione bi-fuel Gpl-benzina caratterizzata dall’iniezione allo stato liquido e non gassosa e con cavalli portati a 82.
La meccanica è rimasta quella della prima Pìcanto: trazione anteriore; sospensioni anteriori a ruote indipendenti, Mc Pherson, molle elicoidali, ammortizzatori a gas e barra antirollio; posteriori a bracci longitudinali interconnessi con barra di torsione, molle elicoidali e ammortizzatori a gas; sterzo con servo elettronico; impianto frenante con dischi solo all’anteriore.
Quattro gli allestimenti: Easy, City, Style e Trendy. Il  fiore all’occhiello rimane la garanzia di 7 anni alla quale si aggiunge una dotazione di sicurezza unica nel segmento che prevede su tutta la gamma 6 airbag ed assistenze dinamiche elettroniche di ultima generazione comprensive di sistema antibloccaggio Abs, assistenza alla frenata di emergenza, ripartizione elettronica della frenata sui due assali ed Ess il sistema che nelle frenate violente e improvvise attiva automaticamente le luci di emergenza per avvertire del pericolo gli automobilisti che seguono. L’Esc (electronic stability control) con impianto a frenante a 4 dischi è però in optional e non si può avere sullo allestimento Easy. Sul quale, per altro, climatizzatore manuale, autoradio e alzacristalli elettrici anteriori sono in optional.
I prezzi sono compresi tra i 9.200 euro della Easy e i 12.050 della Trendy che ha un corredo completo super da segmento superiore. (ore 09:00)
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Renato Cortimiglia
Fondatore di AutoMotoNews, ha lavorato in Gazzetta del Sud con vari incarichi, tra cui la responsabilità della pagina motori. Vincitore di numerosi premi e insignito di diversi riconoscimenti per l’attività divulgativa svolta nel mondo automotive, in particolare per la sicurezza e l’ecologia.