Amsterdam – Il futuro di Opel è già in strada, anche se in Italia dovremo aspettare il primo semestre del 2012 per vedere Ampera, l’elettrica ad autonomia estesa (questa la definizione che se ne dà) che sembra tutto fuorché un’auto con motore elettrico. 
Slanciata, dalle forme scolpite e precise, Ampera porta il pluripremiato linguaggio stilistico Opel nel segmento delle automobili elettriche ispirandosi alle concept GTC e Flextreme del 2007. Le proporzioni e l’aspetto ribassato e largo rendono l’Ampera un’auto sportiva, che non ha niente a che vedere con la classica idea di auto elettrica. Caratteristica identificativa di Ampera sono i gruppi ottici anteriori a “boomerang”, un nuovo elemento del design stilistico di Opel. <<Ampera porta il nuovo linguaggio stilistico Opel nel segmento delle automobili elettriche e ridefinisce l’aspetto di queste vetture, oltre alle loro prestazioni – ha dichiarato Mark Adams, vice presidente design di Opel/Vauxhall -. Abbiamo lavorato per rendere Ampera esteticamente affascinante, tanto quanto la sua efficienza e dinamica di guida>>.
L’abitacolo offre tutte le caratteristiche di spazio, comfort e comodità che ci si aspetterebbe da una compatta premium: cinque porte, spazio sufficiente per quattro adulti e volume di carico da 310 a 1.005 litri.
A differenza delle ibride che siamo abituati a vedere sulle nostre strade, in cui il motore a combustione interna è quello principale (e più grande) mentre il motore elettrico è più piccolo e secondario, in Ampera le gerarchie si ribaltano. Infatti, a differenza dei veicoli ibridi e degli ibridi ricaricabili plug-in il motore a benzina presente sulla Ampera non interverrà mai fin quando la batteria è carica. La trazione è sempre elettrica: un unico gruppo di batterie agli ioni di litio da 16 kWh alimenta un motore elettrico da 111 kW/150 cv che, con la carica completa,  garantisce tra 40 e 80 km di funzionamento puramente elettrico. Grazie alla possibilità di estendere l’autonomia di Ampera, si può guidare tranquilli senza preoccuparsi di rimanere bloccati a causa di una batteria scarica. Secondo studi indipendenti, l’autonomia di guida di Ampera a emissioni zero con la sola batteria è sufficiente a soddisfare le necessità quotidiane dell’80% degli automobilisti europei, la cui percorrenza media giornaliera è di 60 km, ma la vettura garantisce un’autonomia totale superiore ai 500 km grazie al motore a benzina di cui è dotata, che viene attivato per generare elettricità, per esempio quando la carica della batteria raggiunge la soglia minima.
Il sistema di trazione elettrico, che si trova sotto il cofano accanto al motore a benzina, è composto da un motore di trazione, un generatore e un ingranaggio epicicloidale planetario che migliora l’efficienza generale riducendo la velocità di rotazione combinata dei motori elettrici. A differenza di un tradizionale gruppo motore-trasmissione, non vi sono marce. In modalità estesa, che si attiva ogniqualvolta la batteria scende al livello di carica minimo, il generatore fornisce energia al motore elettrico senza soluzione di continuità tramite l’inverter. Il generatore è azionato da un motore a benzina da 1,4 litri con 86 cv.
L’originale gruppo di batterie da 16 kWh (capacità installata) a forma di T, del peso di 198 kg, è alloggiato sotto il tunnel centrale dell’automobile ed è protetto da barre altamente resistenti in martensite. Al suo interno si trovano 288 batterie prismatiche agli ioni di litio, configurate per ottimizzare prestazioni e durata. Per la prima volta nel settore, si utilizza un sistema di gestione termica dei fluidi, e questo è l’unico gruppo di batterie prodotto in serie che può essere riscaldato o raffreddato.
La ricarica è semplice: il cavo necessario al “rifornimento”, lungo sei metri, è comodamente riposto nel bagagliaio e per ricaricare totalmente le batterie, usando una presa di corrente standard da 230V/16A, servono meno di quattro ore.
Ampera verrà assemblata presso lo stabilimento Hamtramck di General Motors a Detroit. Il gruppo batterie viene prodotto presso la struttura di GM dedicata a Brownstown, vicino a Detroit, il primo impianto di questo tipo costruito negli Usa da uno dei principali costruttori di automobili. La commercializzazione procederà progressivamente in Europa, e in Italia arriverà nel 2012 ad un prezzo di 42.900 euro. Il prezzo, come sempre in questi casi, smorza l’entusiasmo. Opel fa però sapere di avere già 5.000 pre-ordini, il che fa lievitare le previsioni di vendita per l’intero 2012 a 10.000 unità. Non male come inizio per il primo veicolo elettrico ad autonomia estesa che, di fatto, crea un nuovo segmento nel mercato dell’automobile e che rappresenta, per l’auto e per Opel, <<un punto di svolta>>, come sottolinea Emil Gaynor, e-mobility sales director di Opel. (ore 19:00)