Dinard – Un motore diesel abbinato ad uno elettrico? Poteva sembrare un accoppiamento superfluo (il diesel consuma poco già di suo) e costoso (il diesel è più costoso del benzina e avrebbe inciso nel “matrimonio”). Questi dubbi in Peugeot (forse) non li hanno neanche avuti se è vero che nello stesso momento in cui è stata presentata la crossover 3008 nel 2009 è stata annunciata la versione ibrida in arrivo nella seconda metà del 2011. Puntuale.
La 3008 Hybrid4 è, pertanto, la prima auto al mondo che fa lavorare insieme motore a gasolio e motore  elettrico che “dialogano” con un cambio sequenziale robotizzato a 6 rapporti.Possiamo definirla una storica  accoppiata. Troppo affrettatamente a volte riteniamo che nel mondo dell’auto di oggi sia stato già tutto  inventato.
Costi. In Italia Peugeot propone due versioni: la 3008 Hybrid4 99g costa chiavi in mano euro 35.000, la 3008  Hybrid4 36.800. Il top di gamma della versione diesel della gamma (3008 2.0 Hdi 163 cv automatica  allestimento Outdoor) è in listino ad euro 32.401.
Come è stato possibile contenere i costi? La 3008 di base è quella col motore diesel HDi 2 litri 163 cv col  Fap al quale è stato aggiunto un motore elettrico da 37 cv (27 Kw) sull’assale posteriore direttamente  collegato. In prossima della unità elettrica (fornita dalla Bosch) è installata tutta la parte elettronica e le batterie Nickel Metallo Idruro (Ni-MH), simili a quelle di Toyota Prius e Honda Insight. Con questa disposizione la ripartizione dei pesi rimane equilibrata: la crossover pesa un centinaio di chili in più della versione 2.0 diesel, divisi in parti uguali tra il motore elettrico e il pacco batterie.
Non solo: si ha il vantaggio della trazione integrale nel momento  cui il motore termico e quello elettrico sono entrambi in funzione (uno schermo sopra la plancia indica sempre in quale modalità si viaggia), trazione integrale ottenuta pur eliminando l’albero di trasmissione e il differenziale posteriore senza dovere modificare pianale e bagagliaio; la produzione avviene a Socheaux sulla stessa linea di montaggio delle altre 3008 benzina e diesel, essendo il gruppo motore e cambio anteriore identico (solo la parte posteriore ibrida arriva dallo stabilimento di Mulhouse); il motore elettrico si attiva automaticamente per riempire i vuoti di potenza. Sulla 3008 Hybrid4 è differente solo il retrotreno che però presenta anch’esso dei vantaggi: è un modulo che può essere utilizzato per vari modelli (la 5008 RXH che descriviamo a parte sarà la seconda auto ad adottare questa filosofia costruttiva).
Sul tunnel una manopola consente quattro utilizzazioni. “A”, automatico: il sistema decide quando è più  opportuno usare l’elettrico o il diesel o i due motori insieme (la vettura parte con l’elettrico e poi subentra il  diesel). “Sport”: i motori si uniscono quando avvertono una forte accelerata, le quattro ruote diventano motrici e la potenza aggiuntiva trasforma il 2.0 diesel in un 2.2. “4WD”: abbinamento forzato dei due motori, si viaggia con trazione integrale. “ZEV”: emissioni zero, la trazione è affidata alle ruote posteriori e quindi lavora solo il motore elettrico.
Il design è uguale a quello delle altre 3008. L’identificazione si ha con un badge posto nel lato sinistro del  posteriore. Così gli interni, comodi, polivalenti, spaziosi per 5 persone. Anche le dotazioni di serie e gli optional non cambiano. La novità è costituita da un rivestimento specifico in pelle (optional solo sulla 3008 Hybrid4).
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