L’Alfa Romeo MiTo ha, più di qualsiasi  altro modello prima, abbattuto la barriera della convinzione che un’auto per essere definita coupé debba necessariamente avere caratteristiche di carrozzeria diverse da una berlina. Oggi nell’area di mercato delle coupé la MiTo è leader di vendite in Italia con 990 unità nel mese di ottobre, 16.391 nei 10  mesi.
La Opel Astra GTC sgretola completamente la barriera dei luoghi comuni. Al Salone di Parigi del 2010 presentando “Astra GTC Paris” venne enfatizzato che l’idea ispiratrice del prototipo fosse racchiusa in un famosa frase della novella di Richard Bach, Il gabbiano Jonathan Livingston, “….e la velocità era pura bellezza”. La citazione è rappresentativa della personalità della vettura, caratterizzata da linee dinamiche e spioventi, bellissime superfici scultoree e un’imponente immagine muscolosa. I designer di Rüsselsheim hanno ridefinito  anch’essi il “concetto coupé” non per avere tolto 2 porte, operazione facile e banale, ma per essere riusciti a realizzare un’architettura molto equilibrata, grazie al parabrezza panoramico, alla fiancata slanciata e scolpita, con il volume posteriore che ben si armonizza allo andamento spiovente del tetto e alle carreggiate allargate, che possono ospitare grandi cerchi fino a 20 pollici, elementi che costituiscono quel “certo non so che” di personalità fondamentale nella identificazione. Di coupé, appunto. Probabilmente qualcosa di più si poteva fare all’interno che rimane quello della Berlina 5 porte con la sola differenza dei sedili sportivi.
Ma non è solo l’aspetto che fa dell’Astra GTC una sportiva a pieno titolo quanto e soprattutto le sue caratteristiche di handiling che possono contare sul sistema delle sospensioni anteriori HiPerStrut (stesso sistema della Insignia OPC), sulla rivisitazione delle sospensioni posteriori e sullo sterzo diretto Eps. Il sistema adottato per le sospensioni anteriori riduce sensibilmente l’inclinazione dell’asse e la lunghezza del portamozzo, aiuta a prevenire le interferenze della coppia sullo sterzo, riduce la variazione del camber e aumenta la risposta dello sterzo. La rivisitazione del posteriore si basa ancora sull’assale torcente e il parallelogramma di Wat che garantisce una maggiore resistenza delle ruote al’inclinazione, una riduzione dell’attrito nelle sospensioni, il mantenimento della stabilità laterale in qualsiasi momento e occasione. Lo sterzo è a pignone e cremagliera ed è dotato di servoassistenza proporzionale alla velocità.
I “cuori” che battono nel petto dell’Astra GTC sono tutti turbo, un diesel e tre benzina abbinati al cambio manuale e all’automatico (solo per 1.4 benzina e 2.0 CDTi), entrambi a 6 rapporti. Il turbodiesel common rail è il 2,0 litri di 165 cv con filtro antiparticolato e Start&Stop, con caratteristiche (dichiarate dalla Casa) interessanti: raggiunge i 210 km/h di velocità massima e i 100 km/h in 8”9, consuma nel ciclo misto 4,8 litri per 100 chilometri, ha emissioni di CO2 di 127 g/km, con il pieno di 56 litri è in grado di percorrere oltre 1.100 chilometri. A questa unità all’inizio del 2012 si affiancherà un 1.7 CDTi 130 cv.
I motori a benzina (tutti dotati di sistema Start&Stop) in effetti sono due ma diventano tre per il fatto che il 1.4 turbo ha due differenti dotazioni di cavalleria, 120 e 140 cv. Al vertice c’è il 1.6 turbo 180 cv capace di 220 km/h.
Dal momento che ad Astra GTC è affidato l’interpretazione del ruolo di primo piano nell’area delle coupé la sua dotazione è adeguata alle ambizioni del ruolo: telecamera frontale di seconda generazione Opel Eye; Tsr che riconosce tutti i segnali stradali di qualsiasi dimensione e tipo; Ldw che segnala l’involontario superamento dei limiti di carreggiata; Fdi che segnala la distanza di sicurezza dal veicolo che precede; quarta generazione di fari anteriori bi-xenon caratterizzati da 10 funzioni per il passaggio automatico da anabbaglianti ad abbaglianti e viceversa con la ottimizzazione dell’Ilr che adatta il fascio ottico degli anabbaglianti.
Tre allestimenti (Elective, Cosmo e Cosmo S) con prezzi chiavi in mano  compresi tra i 19.850 della Elective 1.4 turbo Ecotec 120 cv Start&Stop, cambio manuale a 6 rapporti ed Esp Plus e i 26.350 della Cosmo S 2.0 CDTi Ecotec 165 cv Start&Stop cambio manuale a 6 rapporti ed Esp Plus. Il cambio automatico, a richiesta, costa euro 1.500. (ore 12:00)