Torino – Il 25 aprile scorso abbiamo anticipato l’arrivo della Fiat 500L in "Attualità" titolando “500L(arge), dalla Serbia con furore” (CLICCA QUI PER LEGGERE). Più di quanto non abbiamo fatto in quella occasione spieghiamo il concetto di furore.
Il furore creativo di Roberto Giolitto (padre anche della terza generazione della Panda) e del team di creativi ch’egli guida al Centro Fiat e Abarth design. Il furore produttivo di Sergio Marchionne, a.d. di Fiat Group Automobiles, “costretto” a dirottare da Mirafiori a Kragujevac la produzione della monovolume compatta attraverso i ponti d’oro dello Stato serbo. Ai quali oggi si è aggiunto il furore declaratorio di Olivier Francois, head del brand Fiat, il quale nella presentazione della 500L non si è risparmiato nel dare significati e valenze alla “L” della nuova 500 che entra nella famiglia già composta da Berlina, Cabrio e Abarth, annunciando con orgoglio le prossime nascite della versione americana, della crossover Trekking con trazione anteriore, della 7 posti.
Quindi L come large. La 500 monovolume nasce sulla piattaforma della nuova Punto della quale è più lunga di 7 centimetri. Sembrano pochi eppure hanno consentito un abitacolo comodo per 5 passeggeri (anche alti 2 metri) con 5 trolley da viaggio (bagagliaio con capacità di partenza di 400 litri dotato di cargo magic space regolabile su tre livelli che consente di stivare oggetti fragili separandoli da quelli pesanti, o puliti da quelli sporchi, o bagnati da quelli asciutti) senza sacrificare l'abitabilità.
Con la possibilità di aumentare ulteriormente lo spazio per gli occupanti che stanno seduti dietro perché i sedili sono regolabili longitudinalmente e abbattibili separatamente  (si può trasportare un oggetto lungo fino a 2,4 metri). Inoltre, con la funzione “Fold&Tumble” si ottiene un vano di carico assolutamente piatto mentre il sedile del passeggero si può trasformare in un tavolino  multifunzione.
L come light. “Leggerezza”, dal momento che la monovolume ha tutte le innovazioni richieste da un’auto di questa categoria per rendere totalmente fruibile la vita a bordo in tutti i suoi aspetti. Uno per tutti il touch screen del sistema multimediale sul quale, tra l’altro, è possibile visualizzare in tempo reale tutte le informazioni del software eco:Drive Live che analizza lo stile di guida e fornisce suggerimenti per ridurre fino al 16% i consumi e le emissioni.
L come loft, ovvero la dimensione abitativa dei tempi moderni ampia, aperta, luminosa. 500L propone una vetratura cosiddetta “a nastro” realizzata tutt’intorno alla vettura ancor più garantita di luminosità dal tetto in vetro disponibile in due versioni, elettrico o Skydome. Loft è anche uno spazio super attrezzato. 500L fa ricorso alla linea accessori appositamente ideata dal Centro stile e realizzata da Mopar, partner americano della squadra Chrysler. Due chicche: l’impianto hi-fi Beats Audio “inventato” da Dr Dre e Jimmy Lovine, e la macchinetta del caffè studiata e realizzata appositamente da Lavazza, geniale soluzione di dimensione ridotta della macchinetta che si usa negli uffici, fornita di cialde di di vario gusto, bicchierini, cucchiaini e zucchero.
La 500L insomma non è una 500 berlina allungata. E’ un’altra macchina in tutto e per tutto, con un design che “cita” soltanto l’icona come fugaci sono le citazioni della Panda. Giolitto&C hanno fatto un altro capolavoro.
Al lancio 3 motori (i benzina 0.9 TwinAir 105 cv e 1.4 95 cv, il diesel MultiJeat II 1.3 85 cv). Arriveranno il bifuel benzina/metano e il cambio automatico. Quattro allestimenti (Pop, Pop Star, Easy, Lounge). Prezzi da 15.500 euro ma non ancora definiti per l’intera gamma.

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