Balocco – Gianluca Italia, responsabile brand Fiat Emea, nel corso della presentazione stampa della nuova Panda 4×4 ha utilizzato una definizione che ci è piaciuta molto: <<La panda è molto di più della somma delle sue parti. La paragoniamo a un coltellino svizzero>>. La metafora rende.
Tra le ragioni di acquisto della nuova Panda ci sono in primis compattezza, comfort e affidabilità del brand. C’è però chi vuole una Panda più “estrema”, perchè se un prodotto è declinato in diverse varianti significa che alla base c’è una varietà di domanda. Se pensiamo a tutte le combinazioni possibili tra accessori, allestimenti e motori, infatti, la nuova Panda offre un totale di oltre 850 varianti, per la gamma più vasta della sua categoria. Una di queste varianti, per chi dalla citycar vuole l’estremo, è la nuova versione 4×4, l’unico vero fuoristrada del segmento A, di fatto unico modello a trazione integrale della categoria.
Erede di una versione che fece la prima apparizione 29 anni fa, la nuova Panda a trazione integrale si conferma una vettura tuttofare pronta ad affrontare con la stessa disinvoltura strade di montagna e giungla cittadina. Oltre a una dotazione di serie capace di soddisfare i più esigenti, dal punto di vista tecnico la nuova Panda 4×4 migliora ancora una volta se stessa e si dimostra una degna concorrente di vetture off-road dalle dimensioni (e dal prezzo) maggiore.
Proposta a cinque porte, misura 368 centimetri di lunghezza, 167 di larghezza e 160 di altezza. Il passo è di 230 cm, mentre la carreggiata anteriore è di 141 centimetri e quella posteriore di 140. L’altezza da terra varia a seconda delle motorizzazioni: 16 centimetri per la versione Multijet e 15 cm per la versione Twinair Turbo. Ottimi i valori degli “angoli” caratteristici delle prestazioni dei fuoristrada: 21° (attacco), 36° (uscita) e 20° (dosso).
All’interno, rispetto alla versione 4×2 spiccano alcune novità come una nuova variante verde per la fascia che incornicia strumentazione e tascone porta-oggetti, i sedili in tessuto dal design specifico in tre tinte (verde, sabbia e zucca) arricchiti da dettagli in eco-pelle e un ulteriore vano porta-oggetti in aggiunta ai 14 già presenti.
La nuova versione 4×4 di Fiat Panda adotta un sistema di trasmissione “torque on demand” che entra in funzione automaticamente quando occorre, permettendo di superare con disinvoltura qualunque situazione, e offrendo un comfort di marcia ottimale in situazioni di guida urbana. Propone inoltre di serie il sistema ESC (Electronic Stability Control) completo di funzione ELD (Electronic Locking Differential), ulteriore ausilio alla guida e allo spunto in partenza su percorsi a scarsa aderenza.
A garantire un’ottima resa fuoristradistica ci sono anche il rinnovato schema delle sospensioni (a ruote indipendenti di tipo McPherson per l’anteriore, a ruote interconnesse tramite ponte torcente al posteriore) e il cambio a 6 marce con prima accorciata (solo sul motore benzina TwinAir Turbo, però).
La nuova Panda 4×4 è disponibile con due motorizzazioni, entrambe dotate di Start&Stop: il nuovo 0.9 TwinAir Turbo da 85 cv al prezzo di 16.950 euro e il diesel 1.3 Multijet II da 75 cv a 17.650 euro, quest’ultimo abbinato a un cambio manuale a 5 rapporti. Rispetto al 1.2 Fire della precedente generazione, il TwinAir Turbo propone un incremento del 40% della coppia che, unita al cambio specifico a 6 marce con prima accorciata, garantisce un netto miglioramento delle capacità di partenza in salita e della qualità dello spunto. Miglioramento della coppia anche per il Multijet: i valori crescono del 30%.
La dotazione di serie include sistema ESC completo di ELD, climatizzatore manuale, radio cd/mp3, cerchi in lega bruniti da 15”, pneumatici 175/65 R15 M+S (o a scelta anche estivi), retrovisori elettrici, chiusura centralizzata con telecomando a distanza e poggiatesta posteriori. Tra gli optional segnialiamo il sedile posteriore scorrevole, il Blue&Me TomTom2 Live e il sistema City Brake Control, in grado di riconoscere gli ostacoli di fronte alla vettura e frenare automaticamente quando il guidatore non interviene.