Nuova Mitsubishi Outlander, la rinascita

Nuova Mitsubishi Outlander, la rinascita

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Vairano di Vidigulfo – Un’auto non è mai il frutto dell’improvvisazione. Il progetto per portarla alla luce è lungo, tortuoso, e si basa su idee ben precise. In Mitsubishi queste idee prendono il nome di “Jump 2013”, il piano per riportare le vendite e i volumi a numeri che competono alla Casa giapponese. Già con il piano “Step-up 2010” si sono volute gettare le basi per il futuro, diventato presente, “Jump 2013” che ha come principi cardine globalità, ambiente e qualità: ridurre il numero delle piattaforme (da 12 a 9) pensando a nuovi prodotti suv, crossover, small car e motorizzazioni alternative (ibride ed elettriche).
La nuova Outlander è il primo risultato di questa strategia: si rinnova nel design semplice più piacevole, aggiunge le 2 ruote motrici sempre più richieste in questo tipo di vetture ed è predisposta per Gpl (in arrivo a fine 2012) e ibrido plug-in (che vedremo a metà 2013). Entro il 2015 altri tre nuovi modelli con la stessa filosofia Outlander infoltiranno la gamma Mitsubishi.
La nuova Outlander è quindi l’inizio del futuro Mitsubishi. Dopo circa 1 milione di unità vendute per le prime due generazioni dal giugno 2001 ad oggi, di cui buona parte in Europa, la Casa giapponese trasforma il “vecchio” concetto di veicolo dinamico di medie dimensioni, orientato ad un utilizzo sia su strada sia in fuoristrada e con la flessibilità di una monovolume, in un crossover più maturo, più premium e a più basso impatto ambientale.
Un’Outlander di nuova generazione le cui funzionalità migliorate in Casa Mitsubishi si augurano possano consentire un incremento dei volumi superiore al 50%, con una media annua di 25.000/30.000 unità in Europa. Turbolenze di mercato permettendo.
L’introduzione/innovazione nel 2013 della versione ibrido plug-in su un 4×4 dovrebbe incrementare ulteriormente l’impatto della nuova Outlander, soprattutto in termini di immagine e reputazione del marchio. Così, però, ci stiamo spostando troppo avanti nel tempo.
Nonostante ci si sia basati sul progetto della precedente Outlander, e quindi con un risultato finale che prevede lo stesso ingombro a dispetto di un’impressione di maggiori dimensioni (lunghezza e larghezza identiche, l’altezza diminuisce leggermente), la nuova generazione offre più spazio, specialmente per i passeggeri posteriori e per i bagagli. Attraverso un attento studio e una precisa progettazione dello spazio disponibile, una vera quadratura del cerchio, si sono ottenuti, fra gli altri: +80 mm della distanza fra le sedute della seconda e terza fila, +872 mm della lunghezza del vano di carico quando la terza fila di sedili è abbattuta, +335 mm dello spazio di carico posteriore quando sono abbattute la seconda e terza fila di sedili (per un totale di 1685 mm e una capacità di carico totale di oltre 1.000 litri). Non solo.
Il nuovo modello perde oltre 100 kg di peso, migliora l’efficienza aerodinamica del 7%, adesso a 0,33 Cx, merito del passaggio alle linee fluide che incarnano il futuro stile della Casa, e migliora l’insonorizzazione a bordo. Per non sfigurare sul fronte “premium”, oltre alla cura del design e degli interni la nuova Outlander prevede tecnologie ai vertici, come l’Adaptive Cruise Control che mantiene costante la velocità in relazione alla distanza di sicurezza dal veicolo che precede arrestando l’auto se necessario, il Forward Collision Mitigation che rileva gli ostacoli sulla strada e aziona automaticamente i freni quando necessario per evitare una collisione o ridurne la gravità (a meno di 30 km/h) e il Lane Departure Warning che aiuta il conducente a mantenere la corsia di marcia.
Oltre alla trazione anteriore, la nuova Outlander beneficia degli ultimi sviluppi della tecnologia 4×4 Mitsubishi con l’introduzione di un nuovo sistema di trazione integrale “Multi-Select” che unisce il differenziale di accoppiamento a controllo elettronico e la centralina di controllo, continuando ad essere un mezzo in grado di districarsi nel fuoristrada ma senza eccessi.
In Italia la nuova generazione di Outlander può essere scelta al lancio con due diverse motorizzazioni: un diesel 2.2 150 cv dotato ora anche di 2WD e un motore a benzina che prima mancava, un 2.0 anch’esso da 150 cv. Il benzina è abbinato a un cambio manuale 5 marce o automatico CVT (associato all’AS&G), il diesel a un manuale 6 marce o automatico 6 marce (in sostituzione del precedente a doppia frizione).
A 5 o a 7 posti, allestimento Intense o Instyle, la nuova Mitsubishi Outlander si inserisce in un segmento particolarmente folto e particolarmente “volatile”, i suv/crossover, dove dimorano i concorrenti dichiarati Fiat Freemont, Bmw X3, Audi Q5, Volvo XC60, Mercedes GLK, Chevrolet Captiva, Opel Antara, Honda CR-V, Land Rover Freelander, Renault Koleos, Subaru Forester, Volkswagen Tiguan. Il prezzo medio di un’auto di questa categoria è di circa 37.000 euro.
L’Outlander con motore benzina parte da 27.750 e arriva a 31.500 euro, il diesel da 29.750 e arriva a 33.750 euro. Prendendo a riferimento l’entry-level benzina, solo Freemont, Captiva e Tiguan costano meno, quanto al diesel, più conveniente dell’Outlander c’è solo la CR-V. Come inizio di un nuovo capitolo per Mitsubishi non c’è male.

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