Lisbona – La seconda generazione della Auris, che sul mercato italiano arriverà nel gennaio del 2013, continuerà a chiamarsi… Auris. In Europa e in altri mercati. Il nome mitico Corolla (anno di nascita 1966) rimane dedicato ad altre aree. Ed anche con la sua auto di segmento C Toyota continua la scommessa ibrida. Tant’è che, ha evidenziato Lorenzo Matthias, public relations general manager di Toyota Motor Italia, delle Auris che saranno vendute in Italia il 50% saranno hybrid e il restante benzina (15%) e diesel (35%). Una certezza più che un auspicio se è vero che con l’Auris Hds a Milano si avrà accesso alla famigerata zona C, a Bologna alle zone Ztl e il parcheggio blu sarà gratuito, a Roma parcheggio blu gratuito e tariffa ridotta per l’accesso alle zone Ztl, a Genova parcheggio blu gratuito, a Bolzano addirittura c’è l’esenzione dal pagamento della tassa automobilistica. Ed inoltre il bollo e l’assicurazione si pagano solo per il motore termico.
Dell’Auris del 2006 la seconda generazione ha molte caratteristiche diverse a cominciare dal design che ha perso le originali forme morbide per acquisire una caratterizzazione decisa, grintosa, filante. Nella parte anteriore, soprattutto, che strizza l’occhio alla nuova Yaris mentre la posteriore è quasi una citazione della Lexus CT 200h. Più bassa della precedente generazione (6 cm) guadagna altresì una linea filante (anche grazie alla lunghezza cresciuta di 3 cm) che potrà attirare la attenzione di quella parte di pubblico che ha l’esigenza di un’auto per famiglia ma che vuole comunque distinguersi.
Anche la cellula abitativa ha subito le necessarie trasformazioni stilistiche, conservando ampia abitabilità e comfort per 5 persone e ottima capienza di bagagliaio (la caratterizzazione per la versione ibrida è tutta giocata sul colore blu, come alcuni dettagli esterni).
La batteria motoristica è affidata a due motori a benzina, due diesel e uno ibrido. I benzina sono il 1.3 Dual Vvt-i  4 cilindri 16v 99 cv e il 1.6 Valvematic 16v 132 cv; i diesel sono il 1.4 D-4D 8v 90 cv e il 2.0 D-4D 16v 124 cv; l’ibrido è lo stesso della Prius 1.8 Vvt-i 16v 99 cv abbinato ad uno elettrico per complessivi 136 cv. Per i benzina e i diesel cambio manuale a 6 rapporti, per l’ibrida la trasmissione automatica E-Cvt.
L’importanza strategica del segmento C in Italia, in crescita nonostante la crisi, non sfugge a Toyota Italia che articola la gamma Auris 5 porte con sei allestimenti per complessive 11 possibilità di scelta e prezzi, nel rapporto con i contenuti di buona presa e attrattiva. Gli allestimenti sono Auris, Active e Lounge per benzina e diesel; Active, Active+ e Lounge per la Hybrid. Si parte dai 18.800 euro dell’entry level benzina 1.3 per arrivare ai 24.900 della Hybrid Lounge e un prezzo di lancio di 17.900 per la Lounge.
Tenendo presente che l’Auris entry level benzina o diesel ha già di serie: sette airbag, Vsc+Abs+Ba+Ebd, assistenza alla partenza in salita, luci diurne a Led anteriori, volante multifunzione, climatizzatore automatico, presa Usb e Aux, alzacristalli elettrici anteriori, cerchi da 16 pollici. Mentre l’Active Hybrid ha tra l’altro la telecamera posteriore e tutti i cristalli elettrici.
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Renato Cortimiglia
Fondatore di AutoMotoNews, ha lavorato in Gazzetta del Sud con vari incarichi, tra cui la responsabilità della pagina motori. Vincitore di numerosi premi e insignito di diversi riconoscimenti per l’attività divulgativa svolta nel mondo automotive, in particolare per la sicurezza e l’ecologia.