Sciacca (AG) – Il Grand Cherokee non è un modello che affonda le proprie radici storiche in un lontano passato. Era il 1992 quando Jeep introdusse il primo esemplare e da allora il premium large suv rappresenta la massima espressione del brand.
Stupisce molto come in così poco tempo il Grand Cherokee sia riuscito a diventare un simbolo per Jeep e per gli appassionati del marchio. Un motivo forse c’è: in tutto il mondo, i proprietari di un Grand Cherokee sono i più “europei”, ovvero, ricercano un auto che non abbia solo un carattere forte e sia solida ma abbia anche ottime doti di guidabilità e comfort. Il Grand Cherokee con anima a stelle e strisce è riuscita a colorarsi d’Europa. Il segreto di un successo.
Oggi, dopo circa 5 milioni di unità vendute nel mondo, il Grand Cherokee si evolve traendo spunto dal pensiero “americana nell’intimo, europea d’ispirazione”. Questa massima di partenza può essere sintetizzata con estrema facilità dicendo che il nuovo Grand Cherokee è a tutti gli effetti un fuoristrada in grado di affrontare qualsiasi situazione ma, in fondo, il suo principale utilizzo sarà su strada.
Tecnologia ed efficienza i campi su cui si è lavorato di più ma a saltare subito agli occhi sono il nuovo design degli esterni e degli interni, i campi più scrutati dagli occhi (e dai clienti) europei. Fiore all’occhiello, e sintesi perfetta di tecnologia ed efficienza, è il nuovo cambio automatico a otto rapporti di serie su tutta la gamma ed equipaggiato per la prima volta su un modello Jeep.
Le novità riguardano anche il campo dell’infotainment, che ora dispone del nuovo sistema di navigazione satellitare UConnect con grande schermo touchscreen da 8,4 pollici e dell’inedito quadro strumenti con schermo da 7" TFT completamente personalizzabile dal guidatore.
Le performance della “ammiraglia” Jeep sono abbinate a tre sistemi di trazione integrale, alle sospensioni pneumatiche Quadra-Lift e ai sistemi di gestione della trazione Selec-Terrain e Selec-Track.
Commercializzata a partire da luglio in Italia, la nuova Jeep Grand Cherokee è disponibile nelle versioni Limited, Overland, nella cattivissima SRT e nella nuova versione top di gamma Summit, una novità assoluta per il mercato italiano, con prezzi ancora da definire ma che avranno un aumento tra il 5 e l’8% rispetto al precedente modello (quindi da 54.000 euro e dintorni in su).
La scelta delle motorizzazioni va dal turbodiesel 3,0 litri V6 250 cv ad iniezione diretta elettronica Common Rail dotato di tecnologia Multijet II, ai propulsori benzina V6 Pentastar da 3,6 litri e 286 cv, V8 da 5,7 litri 352 cv (disponibili esclusivamente sulla versione Summit) e il potente V8 HEMI da 6,4 litri 468 cv (solo sulla SRT). Tutte le motorizzazioni benzina sono conformi alla normativa Euro 6.

Dario Cortimiglia
Giornalista professionista dal 2005, ottiene la laurea magistrale in Televisione, Cinema e Produzione Multimediale allo IULM e nel 2009 vince un concorso SKY per cortometraggi. Conclusione? Scrive di auto, ma è ancora convinto diventerà un grande regista. Founder & admin di @igers_messina e @exploringsicily.it.

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