Lisbona – Pablo Diego José Francisco de Paula Juan Nepomuceno María de los Remedios Cipriano de la Santísima Trinidad Ruiz y Annibali Picasso, in due parole Pablo Picasso, ha portato fortuna a Citroen da quando nel 1999 la Casa del Doppio Crevron ha deciso di mettere la firma del rivoluzionario pittore spagnolo sulle sue monovolume. Chiamandole, con il beneplacito degli eredi del genio di Malaga, Picasso. La prima è stata la Xsara, poi è stata la volta della C4 ed a seguire della C3.
Arriva la terza generazione di Picasso se partiamo da Xsara, se vogliamo riferirci solo a C4 è la seconda generazione. Seconda o terza poco importa. Quel che conta oggi come ieri è la formula. Che Citroen cambia inserendo nuove componenti che caratterizzano la C4 Picasso che viene proposta.
E’ la prima a nascere sull'inedito pianale modulare EMP2 che servirà per altre auto di Citroen, Peugeot ed anche di Opel (GM da marzo 2012 è partner del Gruppo Psa). Pesa 140 kg in meno rispetto all’attuale modello, riduzione non solo di peso ma anche di consumi e di emissioni nocive. Ha proporzioni che coniugano in modo funzionale compattezza e abitabilità (lunga m 4,43, larga 1,83, alta 1,61). ma anche comfort e tenuta di strada, merito anche del servosterzo elettrico e dell’assetto ottimizzato. Ha un bagagliaio di 537 litri con i 5 passeggeri a bordo (per la versione 7 posti aspettare ottobre). Ha un corredo tecnologico da auto di segmento superiore che concorrono alla sicurezza ed alla facilità d’uso: sistema Vision 360° (quattro telecamere installate attorno alla Picasso che facilitano qualsiasi tipo di manovra); sistema Park assist (cerca lo spazio necessario e parcheggia automaticamente); regolatore di velocità attivo (un radar nel paraurti anteriore controlla il veicolo che precede e vigilia sulla distanza di sicurezza intervenendo in caso di necessità); cinture di sicurezza attive (per pilota e passeggero); accensione e spegnimento automatico degli anabbaglianti; Asl video (avvisa se si supera la linea di carreggiata); sistema di sorveglianza dell’angolo morto a ultrasuoni; portellone posteriore motorizzato; telecamere di retromarcia; schermo Touch Pad7 collegato al  display panoramico da 12 pollici Hd.
Il design esterno è anch’esso innovativo rispetto all’attuale modello che comunque non rinnega nella sua configurazione originale “ad uovo”. La rivoluzione è nel frontale con luci diurne a Led collocate sopra i gruppi ottici principali all’interno delle due barre cromate che compongono il Double Chevron. Finestratura posteriore e coda sono molto squadrate, la linea di cintura è dritta. Abitacolo luminoso, spazioso, confortevole, modulare e con 16 vani portaoggetti.
Motori: al centro della gamma il diesel 1.6 eHdi 115 cv Fap che fa squadra col 1,6 litri 90 cv (il solo senza Start&Stop) il 2 litri 150 cv del quale a breve arriverà la versione BlueHdi con sistema Scr che riduce ulteriormente le emissioni di CO2; i benzina aspirati o turbo Vti 1.6 120 o 155 cv. Cambi manuale a 6 marce o pilotato a 6 rapporti. Allestimenti: Attraction, Seduction, Intensive, Exclusive e Business. Prezzi: da 22.600 euro a 31.600.
RENATO CORTIMIGLIA