Balocco – Può la 4C segnare un nuovo corso per Alfa Romeo? Sì, certamente. La piccola supersportiva nasce proprio dal sogno di realizzare la “nuova Alfa”, sintesi dello spirito del brand ed espressione più pura della sua anima.
Con materiali derivati dalla Formula 1 o dal settore aeronautico, la 4C è interpretazione moderna del dna Alfa, di quell’indole sportiva rimasta sopita per troppo tempo, come dimostrano gli “spunti” da cui nasce: la Scarabeo 1966, la 8C Competizione, la 33 Stradale del ‘67, la Disco Volante e la Giulietta Sprint Speciale.
Inserendosi nel cuore del mercato premium, segna il ritorno dell’Alfa Romeo nel segmento delle coupé sportive leggere. Con numeri da capogiro: motore 1.750 centimetri cubici turbo in alluminio, 240 cv, 350 Nm di coppia, peso a secco di 895 kg, Cx di 0,33, Cz di 0,05, cambio 6 marce doppia frizione a secco con tempo di cambiata di 130 millesimi di secondo, rapporto peso/potenza inferiore a 4kg/cv, scatto 0-100 km/h in meno di 4,5 secondi, spazio di arresto da 100 a 0 km/h in soli 35 metri.
Tutto questo a partire da 53.000 euro. Una compatta sportiva del genere, a questo prezzo, non esiste. E al di la del rapporto prezzo/contenuti, la 4C è un vero gioiellino di cui andare fieri, perché porta bandiera italiana.
Le dimensioni compatte rendono unica questa “2 posti secchi” nel panorama competitivo: è lunga poco meno di 4 metri, larga 200 cm,  alta 118 cm  e con un passo inferiore a 2,4 metri. Misure che, da una parte, mettono in risalto le proporzioni da supercar della vettura, dall'altra ne accentuano le caratteristiche di agilità.
Il piacere di guida è frutto di un preciso equilibrio progettuale. Trazione posteriore e motore in posizione centrale: un'architettura costruttiva tipica delle vetture sportive, dove l'obiettivo da raggiungere è un rigoroso bilanciamento dei pesi.
La trazione posteriore sfrutta appieno tutti i vantaggi dinamici di questa configurazione. Scaricare la potenza sulle ruote posteriori significa infatti una migliore aderenza in fase di accelerazione, quando lo spunto del motore appesantisce il retrotreno della vettura. Non solo: la trazione posteriore permette un inserimento in curva più veloce, regalando un piacere di guida ancora più intenso.
Il motore in alluminio è posizionato centralmente. Ciò significa peso leggero della vettura, che non necessita di albero di trasmissione, e ottimizzazione del bilanciamento dei pesi  (40% sull'asse anteriore e 60% sul posteriore), rendendo la 4C più scattante grazie alla massa centrale.
Allo stesso modo, per “sentire” la vettura è stata studiata con particolare attenzione una seduta avvolgente. Percezioni corporee che si ricevono stando a bordo e, in misura ancora più completa ed esaltante, al volante. Ad esempio, il freno, come sulle vetture da corsa, è modulabile in carico per avere anche nelle staccate più impegnative il necessario feedback; lo sterzo, che deve trasmettere il maggior feeling possibile, è privo di assistenza, progressivo e diretto; l'acceleratore è pronto per gestire l'uscita dalle curve con la maggiore accelerazione possibile.
L'Alfa Romeo 4C raggiungerà tutti i principali mercati mondiali con una disponibilità annuale limitata a soli 3.500 esemplari, di cui 1.000 destinati all'Europa. A partire da ottobre sarà possibile ordinarla in tutte le concessionarie Alfa Romeo in Europa.
Dal 2014 invaderà poi gli altri mercati, perché la 4C, oltre a segnare un ritorno alle origini per Alfa, segna anche l'avvio del piano di crescita globale del brand che vuole proporsi, pensando già ai futuri modelli che verranno, come un marchio globale in grado di competere nel cuore del mercato premium.

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Dario Cortimiglia
Giornalista professionista dal 2005, ottiene la laurea magistrale in Televisione, Cinema e Produzione Multimediale allo IULM e nel 2009 vince un concorso SKY per cortometraggi. Conclusione? Scrive di auto, ma è ancora convinto diventerà un grande regista. Founder & admin di @igers_messina e @exploringsicily.it.