Ribeauvillé – Per il segmento in cui lotta, per i dati vendita e per l’immagine del marchio che trasmette, la 308 è sempre stato un modello fondamentale per Peugeot. La nuova versione in arrivo sul mercato italiano il 21 ottobre non è una semplice rivisitazione del modello attuale. È un modello nuovo che, per la prima volta nella storia del Leone, mantiene il nome del predecessore che va a sostituire.
Il nome 308 è troppo importante. Per non generare confusione, per mantenere la “familiarità” si è preferito conservare la numerazione attuale piuttosto che aggiungere un’unità e farla diventare 309. Che poi, un’esperienza 309 non proprio felicissima Peugeot l’ha vissuta, dal 1985 al 1993.
La nuova 308 rappresenta dunque un capitolo importante nell’evoluzione della gamma Peugeot. Primo modello del Leone sviluppato sulla nuova piattaforma modulare EMP2 del Gruppo PSA (il primo in assoluto è stato la Citroen C4 Picasso), pesa 140 kg in meno rispetto al modello uscente (70 kg guadagnati grazie alla piattaforma, 12 kg dalla dimensione e 58 kg da alleggerimenti tecnici) ed è 2 cm più corta, 5 cm più bassa e con 1,2 cm di passo in più rispetto a prima. Il volume del bagagliaio è più ampio di 40 litri.
Gli sbalzi anteriori e posteriori sono stati ridotti rispettivamente a 863 e 770 mm grazie alla nuova piattaforma che permette di posizionare le ruote proprio ai “quattro angoli”. Il passo è stato portato a 2,62 m e le carreggiate sono state allargate a 1559 mm nell’anteriore e a 1553 mm nel posteriore.
Modifiche e miglioramenti per un ambizioso obiettivo: essere tra le prime tre berline del segmento C in Europa. La struttura da sola però non basta. Ecco allora che Peugeot s’inventa un interno innovativo che ruota attorno all’i-Cockpit. Si compone di quattro elementi: il volante compatto già introdotto sulla 208, un quadro strumenti in posizione alta, una consolle centrale alta e valorizzante, un grande touchscreen da 9,7 pollici (di serie a partire dal secondo livello di allestimento, Active) dal quale è possibile comandare tutta la strumentazione di bordo e che rende minimalista ed essenziale la plancia. Piccola stranezza/chicca è la rotazione simmetrica delle lancette della strumentazione: il contachilometri si muove da sinistra verso destra, il conta giri invece da destra verso sinistra.
Esteticamente potrà forse confondersi con la concorrenza, il posteriore (e non solo) somiglia molto a quello della Volkswagen Golf, ma i tessuti e i materiali utilizzati nell’abitacolo sono di alta qualità. A partire dal livello Active, ad esempio, il volante è in pelle pieno fiore, con inserti neri laccati e in cromo satinato e i sedili possono essere rivestiti di un tessuto che abbina il TEP all’Alcantara oppure, in opzione, in Nappa.
Cinque le motorizzazioni al lancio, tre benzina e due diesel. Tra i benzina troviamo il 1.6 THP con potenze di 125 e 155 cv e il 1.2 VTi da 82 cv. Sul fronte diesel ci sono il 1.6 HDi 92 cv FAP e il 1.6 e-HDi 115 cv con FAP e Stop&Start. A partire dalla primavera 2014 saranno proposte nuove motorizzazioni, tra cui un inedito 3 cilindri benzina turbo (1.2 e-THP) e alcune versioni denominate BlueHDi, che promettono consumi ed emissioni record (82 g/km di CO2, 3,1 l/100 km), nonché cambi automatici a sei rapporti di nuova generazione (al momento sono disponibili solo manuali a 5 e 6 marce).
Tre gli allestimenti previsti (Acces, Active e Allure) con un quarto in arrivo a gennaio 2014, Business, pensato per la clientela flotte. Accattivanti i prezzi: si va dai 16.900 euro del 1.2 VTi 82 cv in allestimento Acces fino ai 24.100 euro del 1.6 e-Hdi 115 cv Allure.
Anche per la nuova 308, come per 208 e 2008, viene proposto il sistema di noleggio Peugeot&GO, formula che comprende l’utilizzo dell’auto, l’assicurazione, la tassa di circolazione e la manutenzione ordinaria e straordinaria a fronte di un canone fisso per tutto il periodo dell’operazione. Con questa formula è possibile avere, ad esempio, la 308 Access 1.2 82 cv a 349 euro al mese (primo canone anticipato 1.495 euro) o la 308 Allure 1.6 e-HDi 115 cv a 398 euro al mese (primo canone anticipato 4.800 euro).

SHARE
Dario Cortimiglia
Giornalista professionista dal 2005, ottiene la laurea magistrale in Televisione, Cinema e Produzione Multimediale allo IULM e nel 2009 vince un concorso SKY per cortometraggi. Conclusione? Scrive di auto, ma è ancora convinto diventerà un grande regista. Founder & admin di @igers_messina e @exploringsicily.it.