Roma – Il mercato delle station wagon sta attraversando un periodo poco felice, che condivide con il resto delle auto di altre tipologie di carrozzeria. In Italia, il mercato più depresso e deprimente del Vecchio Continente, da gennaio a novembre le station wagon hanno venduto complessivamente 82.332 unità rappresentando il 6,74% dell’intero mercato, un calo notevole a fronte dello stesso periodo 2012 (101.509 immatricolazioni, 7,67% di quota). Il podio del 10 mesi è composto da Bmw Serie 3 (83.55 unità vendute), Audi A4 (7.856), Opel Astra (7.752). Appare evidente che in quest’area di mercato le station wagon che tirano sono quelle di brand premium mentre le “familiari” dei costruttori cosiddetti generalisti si contendono le posizioni di rincalzo (dopo Astra, Ford Focus, Volkswagen Passat, Renault Mégane, Peugeot 505).
Honda dopo l’esperienza della Civic Aerodeck (la prima vettura del costruttore giapponese progettata esclusivamente per l’Europa) lanciata nel 1998 rientra nel segmento C con una Civic Tourer anche questa progettata, sviluppata e prodotta nel Vecchio Continente proponendo una “familiare” che  sacrifica il proprio retaggio sportivo sull’altare della capacità di carico. L’elemento più caratterizzante della station wagon proposta è il bagagliaio dal doppio piano di carico, capace di ricevere i bagagli di qualsiasi misura dei 5 passeggeri che possono essere ospitati a bordo, che ne fa un punto di riferimento nella categoria, e che grazie al sistema Magic Seat, già proposto sulla berlina,  con gli schienali abbattuti garantisce una soluzione di spazio per carichi più impegnativi.
La Civic Tourer è una wagon atipica, con linee originali e dinamiche. Partendo dalla Civic 5 porte dalla quale riceve tutta la parte anteriore con la differenza dei paraurti che hanno una cornice nera, la parte posteriore dal secondo montante in poi non è stata realizzata con una semplice operazione di taglia e aggiungi. L’uniformità del design sportivo, pulito ed elegante trova la giusta conclusione nel posteriore e la migliore concretiuzzazione nella dinamica di marcia per merito dello spolierpòosteriore e di quelli laterali.. Operazione elaborata fruttando appena 235 millimetri di lunghezza in più rispetto alla berlina. L’interno conserva le caratteristiche sportive della berlina con in più versatilità e funzionalità necessario per la mission che è chiamata a svolgere e gli obiettivi commerciali che si intendo perseguire.
Civic Tourer è altresì la prima auto di serie al mondo dotata di controllo adattivo degli ammortizzatori posteriori che insieme ad altri sistemi di sicurezza attiva e passiva, soprattutto in aerea assistenza alla guida ne fanno la “prima della classe”: sistema attivo di frenata in città, swegnalazione di impatto frontale, gestione automatica de fari abbaglianti, segnalazione cambio corsia, riconoscimento della segnalateica stradale, controllo stabilità, sistema frenante antibloccaggio e di arresto di emergenza. riduzione degli infortuni dei pedoni, spegnimento automatico al minimo (di serie sui modelli con cambio manuale)
I motori previsti sono due: il benzina 1,8 litri i-Vtec 142 cv abbinato al cambio manuale o allo automatico e il diesel 1,6 litri i-Dtec 120 cv, il più leggero della categoria e il primo della generazione “Earth bdream technology” introdotto in Europa capace di garantire il migliore equilibrio tra il  risparmio di carburante e le prestazioni di guida, abbinato al cambio manuale. Gli allestimenti ed i prezzi in Italia saranno annunciati in fase di lancio previsto ad aprile prossimo.
Insieme con la terza serie della Jazz, anch’essa programmata per il 2014, la Civic Tourer rappresenta il segnale di risveglio della Casa nipponica.

SHARE
Renato Cortimiglia
Fondatore di AutoMotoNews, ha lavorato in Gazzetta del Sud con vari incarichi, tra cui la responsabilità della pagina motori. Vincitore di numerosi premi e insignito di diversi riconoscimenti per l’attività divulgativa svolta nel mondo automotive, in particolare per la sicurezza e l’ecologia.