Roma – Ci sono delle auto, come la Opel Meriva, che sin dalla nascita si caratterizzano per alcune peculiarità che le identificano al di là di ogni ragionevole dubbio. Meriva, nata nel 2003, ha innovato nell’area di mercato delle monovolume compatte (e non solo) il concetto di flessibilità. Dal 2003 al 2010 ad oggi, che arriva la terza generazione (prodotta in Spagna, a Saragozza), il prefisso Flex si è arricchito di nuovi contenuti: il sistema di portiere FlexDoors (sia le anteriori sia le posteriori, incernierate sul retro, si aprono fino a 84 gradi facilitando l’accesso a tutti i passeggeri), le sedute posteriori FlexSpace (tutti i sedili possono essere abbattuti completamente in modo indipendente, i passeggeri hanno una seduta ad anfiteatro più alta rispetto ai passeggeri anteriori), la consolle FlexRail (rinnovata per migliorare la funzionalità con vani intercambiabili che scorrono su barre di alluminio tra i sedili anteriori e aumentare lo spazio riservato ai passeggeri), il portabiciclette integrato FlexFix (si estrae come un cassetto dal paraurti posteriore nel quale viene riposto a scomparsa totale dopo l’uso e può trasportare due biciclette ciascuna di 20 chili).
Il design della terza generazione è stato moderatamente ridefinito per non rinnegare i precedenti modelli. Quindi nuovo frontale mutuato dalla Isignia, ridefinito da una elegante griglia cromata, nuovo design dei fari anteriori con luci a Led (a risparmio energetico per la marcia diurna) e dei fendinebbia, cromatura sulla linea di cintura per evidenziare il disegno ad onda dei finestrini posteriori, nel posteriore fari anch’essi a Led ed infine nuovi cerchi anche a 18 pollici e due nuovi colori.
La vera novità è sotto la pelle con una batteria motoristica che prevede tre tipi di alimentazione (benzina, diesel e Gpl). I benzina sono i 4 cilindri Euro 6 Ecoflex 1.4 100 cv e  il 1.4 turbo 120 cv entrambi con Start&Stop e cambio manuale affiancati dal 1.4 turbo 120 cv abbinato al cambio automatico a 6 velocità e al 1.4 turbo benzina/Gpl 120 cv col manuale a 5 velocità. I diesel Euro 5 sono i 4 cilindri 1.3 Cdti 95 cv con cambio manuale o con l’automatico, il 1.6 Cdti 110 cv Euro 6  automatico a 6 velocità e il 1.7 Cdti 110 cv abbinato all’automatico a 6 velocità ai quali nel corso dell’anno si affiancherà il 1.6 Cdti 136 cv Ecoflex con Start&Stop Euro 6, cambio manuale a 6 velocità.
A bordo della Meriva terza generazione sale anche il moderno sistema IntelliLink che permette di integrare le funzioni dello smartphone a bordo della vettura: schermo a colori ad alta risoluzione da 7 pollici, nuoba grafica, vivavoce streaming audio con Bluetooth, inserimento della destinazione nel navigatore co comandi vocali, aggiornamento deelle mappe con download su supporto Usb. Il sistema al top di gamma, il Navi 950 IntelliLink, copra tutta l’Europa, ha la funzione di lettura degli sms in arrivo e supporta il riconoscimento vocale dello smartphone. 
Tra i sistemi di sicurezza i fari mobili che si adattano alla velocità della vettura, sensori pioggia, specchietto retrovisore interno antiriflesso, sei airbag, pdaliera collassabile, attacchi Isofix.
In Italia 4 allestimenti (One, Elective, Design Edition e Cosmo) più uno Business dedicato alle flotte, che per la combinazione di motori e cambi configurano una gamma di 31 possibilità di scelta con prezzi compresi tra i 17.300 euro della Meriva One col 1.4 100 cv manuale a 5 marce e i 24.120 della Cosmo 1.7 Cdti 120 cv automatica.

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Renato Cortimiglia
Fondatore di AutoMotoNews, ha lavorato in Gazzetta del Sud con vari incarichi, tra cui la responsabilità della pagina motori. Vincitore di numerosi premi e insignito di diversi riconoscimenti per l’attività divulgativa svolta nel mondo automotive, in particolare per la sicurezza e l’ecologia.