Verona – Più fortunata della connazionale Saab scomparsa dopo essere stata “mollata” da General Motors, Volvo chiusa l’era Ford ha trovato nei cinesi della Geely (che l’ha acquistata praticamente all’asta nel 2010) la panacea di tutti i suoi mali e la musa ispiratrice della sua rinascita. In questi anni i mandarini insiedatasi a Göteborg non hanno sbagliato un colpo, soprattutto sul piano pratico e psicologico avendo lasciato grande spazio creativo e decisionale alle menti svedesi mentre nel Centro R&D Geely da poco tempo aperto a Göteborg si sono poste le basi per un futuro in crescendo.
Un futuro che si coniuga al presente: vendite globali nel 2013 per 427.840 unità, +1,4% sul 2012, crescita anno su anno per sei mesi consecutivi, record in Cina con 61.146 immatricolazioni, secondo mercato per Volvo dopo gli Usa mentre la Svezia è il terzo. In Italia vendute 13.503 unità, -8,91% sul 2012 in cui ne furono vendute 14.823.
La rapsodia svedese è suonata ora dai nuovi propulsori Drive-E, un complesso orchestrale che si avvale di strumenti solo a 4 cilindri di 2,0 litri con solisti a benzina che vantano una combinazione di compressore e turbo-alimentatore e un primo violino turbodiesel dotato della tecnologia i-Art. I Drive-E a benzina T5 245 cv e T6 306 cv utilizzano un super-alimentatore per riempire la sezione inferiore che contribuisce a creare un  intenso effetto di aspirazione naturale: il compressore entra in funzione immediatamente ai bassi regimi mentre il turbo si attiva quando il flusso dell’aria aumenta. Il Drive-E diesel 181 cv è dotato della tecnologia i-Art che sfruttando il ritorno di pressione di ciascun iniettore del gasolio piuttosto che utilizzare il sensore di pressione singolo nel common rail consente di monitorare costantemente ed adattare l’iniezione di carburante per ogni combustione.
I motori Drive-E sono abbinati a una nuova trasmissione automatica a 8 rapporti o a un cambio manuale ottimizzato a 6 rapporti. Sono motori ai vertici per i bassi consumi e le basse emissioni di CO2 che vanno ad equipaggiare il benzina T5 S60, V60, V70, S80, XC60 e XC70; il benzina T6 S60, V60 e XC60; il diesel S60,V60, V70, S80, XC60 e Xc70. Inoltre sono unità predisposte per l’elettrificazione. Le dimensioni compatte offrono una grande flessibilità per l’installazione del motore elettrico sia nella sezione anteriore sia in quella posteriore mentre il pacco batterie potrà trovare alloggiamento al centro della vettura.
In questo contesto di  novità dopo V70 nella prospettiva del  Model Year 2014 in Italia si inserisce XC70 Polar nella doppia variante Polar e Super Polar. Spiega Michele Crisci, a.d. di Volvo Italia: <<Polar è la miglior incarnazione della filosofia Volvo. Pertanto,  in un contesto di mercato difficile come quello che conosciamo e con una crisi che limita le possibilità di accesso del pubblico al segmento alto di gamma, Volvo rimane coerente con le scelte fatte in passato in momenti analoghi. Non andiamo dunque verso il basso bensì, attraverso l’offerta Polar, proponiamo una vettura di lusso venduta ad un prezzo irripetibile e dunque accessibile ai più, specialmente ai giovani e alle famiglie giovani. In aggiuntan a ciò, con la consapevolezza di proporre un modello che racchiude i migliori valori della filosofia costruttiva Volvo e ne rappresenta la qualità>>.
L’offerta XC70 Polar è rappresentata da una gamma di 7 opzioni: D4 181 cv euro 44.400 euro;  D4 Geartronic 181 cv 46.700; D4 Awd 181 cv 46.700; D4 Awd Geartronic 181 cv 48.900; D5 Awd 215 cv 49.020; D5 Awd Geatronic 215 cv 51.220; T5 Geatronic 181 cv 49.130.
Su un percorso attorno a Verona che comprendeva anche l’attraversamento del centro storico della città scaligera e tratti della tangenziale abbiamo guidato la XC60 D4 2.0 4 cilindri diesel 181 cv col cambio automatico a 8 velocità Geartronic in allestimento Summum che in listino costa euro 47.600 euro ma per effetto degli optional installati ha un prezzo effettivo di euro 60.965. Un percorso sufficiente per sfruttare le qualità della motorizzazione Drive-E nei diversi tratti.  La pagella con i voti è pubblicata sotto.

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Renato Cortimiglia
Fondatore di AutoMotoNews, ha lavorato in Gazzetta del Sud con vari incarichi, tra cui la responsabilità della pagina motori. Vincitore di numerosi premi e insignito di diversi riconoscimenti per l’attività divulgativa svolta nel mondo automotive, in particolare per la sicurezza e l’ecologia.