Roma – “Q”. Niente a che vedere con l’agente segreto più famoso al mondo, James Bond, al quale Q forniva armi, gadget e auto “accessoriate”. “Q” è la nuova nomenclatura delle automobili Infiniti. Una nuova era che inizia con la Q50 di recente immessa sul mercato, anche se affonda le radici nel 1989, anno in cui venne commercializzata negli Usa la Q45, prima ammiraglia Infiniti.
A ben guardare, però, la Q50 potrebbe essere una di quelle super-auto partorite dalla diabolica (in senso buono) mente di Q di 007. Nella nuova berlina sportiva 4 porte del brand di lusso Nissan, infatti, le innovazioni hi-tech e le soluzioni all’avanguardia si sprecano. Iniziamo dalla più geniale, lo sterzo elettronico.
Nome in codice “steer-by-wire”, è una novità assoluta nel panorama automobilistico mondiale per una vettura di serie. Si tratta di una tecnologia mutuata direttamente dal settore aeronautico che elimina il classico piantone (meccanico) dello sterzo, rendendo quest’ultimo leggero e fluido nelle manovre, più affidabile e più agile per la guida sportiva, con più opzioni da modificare a piacimento mediante semplici comandi sul grande e intuitivo touchscreen della consolle.
Il sistema, chiamato Direct Adaptive Steering, opera trasferendo elettronicamente l’input del guidatore alle ruote anteriori, dove un attuatore ad elevata reattività aziona la cremagliera. Eliminando le perdite meccaniche che possono ridurre la risposta nei sistemi convenzionali, la risposta dello sterzo risulta più rapida e non ci sono vibrazioni del volante. Il sistema è dotato di triplo back-up (tre distinte unità elettroniche di controllo, necessarie per ragioni di sicurezza) e ha alle spalle 400.000 km di test.
Lo sterzo elettronico diretto fa parte della dotazione standard delle versioni Sport e Hybrid della Q50 ed è disponibile per tutti gli altri modelli scegliendo il pacchetto opzionale Steering Pack, che include un altro sistema da “Bondmobile”, l’Active Lane Control.
L’Active Lane Control è la più recente tecnologia di Infiniti per il rilevamento dello sconfinamento di corsia, al momento il più efficace e sofisticato sistema di questo tipo perché è l’unico che utilizza lo sterzo per mantenere la vettura all’interno della corsia in autostrada, mentre gli altri sistemi si servono invece del sistema ESP per applicare la forza frenante su un lato dello stesso al fine di modificarne la traiettoria.
Il sistema Active Lane Control utilizza una telecamera per individuare la corsia in cui sta viaggiando il veicolo. L’informazione viene elaborata e inviata all’unità di controllo della sterzata, che dà istruzioni all’attuatore dello sterzo di effettuare le eventuali correzioni di traiettoria necessarie e l’effetto che ne consegue è come se l’auto venisse “calamitata” in modo impercettibile all’interno della corsia.
Il Drive Adaptive Steering e l’Active Lane Control rientrano nel programma Infiniti “Scudo di Sicurezza” (Safety Shield), il cui nome è anch’esso degno di 007, che comprende tra i tanti: il nuovissimo dispositivo predittivo Forward Collision Warning, che non si attiva solo in funzione della velocità/distanza della vettura che precede ma tiene conto anche del veicolo che precede la vettura che precede; il sistema di assistenza intelligente alla frenata (Intelligent Brake Assist Plus); il sistema che gestisce la stabilità laterale (Lateral Stability Enhancement); il controllo dinamico del veicolo (Active Trace Control); il sistema anticollisione in retromarcia per evitare incidenti in uscita dai parcheggi (Back-up Collision Intervention), disponibile solo con la trasmissione automatica; la gestione dei fari abbaglianti (High Beam Assistant); l’Around View Monitor con visione a 360°.
Insomma, la nuova Infiniti Q50 è una berlina premium a tutti gli effetti, sportiva quanto basta come sottolinea il doppio scarico cromato tipico dei V6 ma soprattutto grazie ai feedback ricevuti da un tester d’eccezione, il quattro volte campione del mondo di Formula 1 Sebastian Vettel. È disponibile con motore diesel da 2.2 litri 170 cv, sviluppato in collaborazione con Mercedes-Benz,oppure con propulsore ibrido benzina/elettrico da 3.5 litri e 364 cv. L’unità diesel è a trazione posteriore e può essere abbinata a un cambio manuale a 6 rapporti, anch’esso frutto della collaborazione con Mercedes, o alla trasmissione automatica a 7 velocità. Il propulsore 3.5 è proposto solo con la trasmissione automatica a 7 velocità e offre la possibilità di scelta fra trazione posteriore e trazione integrale intelligente. Tre i livelli di allestimento disponibili per il diesel (SE, Premium e Sport), mentre il modello Hybrid viene commercializzato solo in una versione.
Il prezzo parte da 36.100 euro del 2.2 diesel con cambio manuale in allestimento base, per arrivare a 57.015 euro della versione Hybrid con trazione integrale.

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Dario Cortimiglia
Giornalista professionista dal 2005, ottiene la laurea magistrale in Televisione, Cinema e Produzione Multimediale allo IULM e nel 2009 vince un concorso SKY per cortometraggi. Conclusione? Scrive di auto, ma è ancora convinto diventerà un grande regista. Founder & admin di @igers_messina e @exploringsicily.it.