Milano – Mitsubishi ritiene di essere un costruttore precursore della mobilità elettrica. <<Tutto cominciò nel 1966 con Minica EV – dice Moreno Seveso, general manager  di Mitsubishi Motors Italia (Gruppo Koelliker) parlando ai giornalisti – Il progetto sin dall'inizio è stato concepito e sviluppato per essere dotato sia di motorizzazioni tradizionali sia alternative ed ha previsto sin dall'inizio la soluzione ibrida Plug-in. Outlander Phev è il primo veicolo di una futura generazione dotata di tecnologia destinata a modificare il concetto di mobilità>>.
Inoltre, Mitsubishi ritiene che Outlander Phev (acronimo di Plug-in hybrid electric vehicle) sia l'asso nella manica che la proietterà in un mercato diverso e più consistente dall'attuale perché è la sintesi virtuosa di più generi. La tecnologia elettrica di i-MiEV: ovvero emissioni di CO2 allo scarico pari allo zero, coppia massima alla partenza, silenziosità, gestione intelligente e automatica dell'energia. La tecnologia 4WD di Lancer Evolution: sicurezza attiva indipendentemente dalle condizioni atmosferiche e della strada). Versatilità, volume di carico, posizione di guida rialzata del suv Pajero.
Fatta questa premessa. Outlander Phev (pesa 320 chili in più della sorella 4WD benzina) è dotata di tre motori, due elettrici e uno a benzina. Una unità elettrica di 82 cv è installata all'avantreno col motore benzina 1.992 cc 4 cilindri in linea 121 cv, l'altra al retrotreno anch'essa di 82 cv che assicura la trazione integrale permanente. Potenza totale 203 cv. Inoltre ci sono due unità di controllo e un generatore. Del cambio e dell'albero di trasmissione se ne fa a meno perché una frizione idraulica permette l'accoppiamento tra motore e differenziale anteriore solo dopo una determinata velocità. Il pacco di batterie al litio da dieci moduli è sistemato al centro sotto il pianale (non toglie spazio né ai passeggeri né al bagagliaio), 12 kWh e 300 V per il quale Mitsubishi fornisce una garanzia di 5 anni e una durata di almeno dieci.
Tre le modalità d'uso. EV, potenza massima 60 kW: garantisce la trazione dai moduli elettrici. Ibrida in serie, 120 kW: quando l'energia negli accumulatori è bassa o si richiede molta potenza il motore a benzina aziona il generatore che carica la batteria. Ibrida in parallelo, 60 kw: a velocità elevate fornisce trazione direttamente all'avantreno, il generatore carica la batteria e i motori elettrici forniscono spinta aggiuntiva. I paddle al volante non servono per cambiare ma per modulare la frenata rigenerativa. Si può anche regolare la velocità quasi senza agire sul pedale del freno mentre le batterie si ricaricano. Ricarica normale a 10 A in cinque ore, rapida a 125 A in trenta minuti all'80%. C'è anche la possibilità di un controllo carica da remoto tramite una specifica App che consente d'impostare il timer per la ricarica, monitorare il tempo di ricarica rimanente e impostare il sistema di riscaldamento/raffreddamento.
Esempio. Joystich in D, partenza a batterie piene e in modalità Eco. Si preme il pulsante di avvio, silenzio totale. Il livello degli accumulatori scende più rapidamente su strade che permettono di raggiungere le velocità più alte. A batterie scariche entra in azione il propulsore termico per spingere o per ricaricare selezionando il pulsante "charge" inserito nel tunnel mentre con il pulsante "save" si può preservare la carica per utilizzarla successivamente. La spinta dei tre motori è notevole.
L'Outlander Phev si affianca alla gamma già in listino con motori benzina e turbodiesel con una gamma di due allestimenti. Instyle che costa 44.900 euro e Instyle Diamond 48.900. I prezzi sono giustificati da una dotazione completa già nell'allestimento di accesso alla gamma.
Su un tracciato di circa 50 chilometri con tratti autostradali abbiamo guidato l'Outlander Phev in allestimento Instyle Diamond. La pagella con i voti è pubblicata sotto.

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Renato Cortimiglia
Fondatore di AutoMotoNews, ha lavorato in Gazzetta del Sud con vari incarichi, tra cui la responsabilità della pagina motori. Vincitore di numerosi premi e insignito di diversi riconoscimenti per l’attività divulgativa svolta nel mondo automotive, in particolare per la sicurezza e l’ecologia.