Roma – 2.337.900 unità vendute in totale, delle quali 439.790 in Italia.  Sono i numeri delle gemelle di Kolin dal 2005, anno di nascita, al 2013. Pochi? In linea con le previsioni? Sono questi: prendere o lasciare. Citroen, Peugeot e Toyota hanno (ri)preso. In fin dei conti come si fa a lasciare il segmento A delle city car che ad esempio in Italia nel 2013 ha inciso per il 19,14% sul totale mercato. Prendere piuttosto di lasciare cambiando filosofia di pensiero e recuperando il “fattoire emozionale” che nella prima generazione alle gemelle di Kolin era mancato. Praticità, compattezza e prezzo non potevano essere ancora oggi le sole armi vincenti.
Di Peugeot 108 e Toyota Aygo scriveremo successivamente a margine delle prove di guida che effettueremo (rispettivamente a Parigi e Rotterdam). Qui per dirla con Cicerone si tratta “de Citroen C1” anche perché delle gemelle di Kolin è stata quella che ha battuto sul tempo delle presentazioni le altre due.
La piattaforma originale nata nel 2005 dal progetto congiunto tra Gruppo Psa e Toyota, è ancora patrimonio della seconda serie e quindi anche il passo di 2,34 metri è rimasto invariato ma non la lunghezza che in C1 (come in 108) è di più 3 cm per un totale di metri 3,47 e neanche la massa a vuoto scesa 840 chili dagli oltre 900 di partenza (bagagliaio 196 con ilkit pneumatici, 180 con il ruotino di nscorta). Per tutte motore e trazione anteriori, avantreno MacPherson, retrotreno a ponte torcente.
Se il design oggi deve fare il distinguo la C1 mostra un identikit da Citroen con stilemi DS.  <<Il papà della C1>>. Così lo ha presentato Massimo Borio, direttore delle Pubbliche relazione di Citroen Italia. Carlo Bonzanigo, fisico asciutto da giocatore di basket, simpatico e cordiale, elegante quanto basta con giacca per affrontare la giornata afosa. Soprattutto italiano. Anche se le inflessioni francesi non possono mancare dal momento che Oltrealpe vive da lungo tempo.
<<La nuova C1 si distingue per il carattere distinto ma anche gioviale che incarna i valori Citroen. Abbiamo lavorato molto sullo sguardo, simpatico e deciso, un po’ birichino ma non ludico perché questa non è un auto giocattolo. Mi stanno molto a cuore le sopracciglia dei fari anteriori. Come avviene per un viso umano contribuiscono a comunicare il carattere… I due elementi dei fari si sono allargati e integrati, la bocca ha allargato i vertici superiori e la fiancata si è fatta più slanciata>>.
L’interno si presenta molto meglio rifinito (C1 e 108 per questioni di economia adottano nella plancia nelle stesse soluzioni con identica console centrale) e se oggi ha una caratterizzazione, condivisa però dalle gemelle boeme, essa è “delegata” alla presenza, novità inedita e per ora unica nell’area di mercato delle city car, del Mirror Link basato sul processo operativo Android e sviluppato da un consorzio di cui fanno parte costruttori automobilistici e produttori di apparecchi mobili. Il sistema consente di “specchiare” le schermate dello smartphone  sul touch screen da 7 pollici gestendo sull’uno o sull’altro dispositivo funzionalità e App.
In tema di unicità la C1 è la sola city car a disporre di CarDeluxe, sistema a identificazione elettronica e radiofrequenza Rfid di ultima generazione in grado di “marchiare” elettronicamente l’auto. Una vera e propria carta d’identità elettronica dell’auto capace di renderla unica e inconfondibile. L’identità viene memorizzata nella banca dati I.Car, collegata in tempo reale 24 ore su 24 online con il portale della Polizia di Stato.
Cambia, ma non molto, la batteria motoristica (Euro 5). C1 continuerà ad utilizzare il propulsore Toyota 1,0 litri 3 cilindri 68 cv, profondamente rivisto per migliorarne l’efficienza e ridurre le emissioni, affiancato all’unità motrice prodotta in casa 1.2 3 cilindri 82 cv. I cambi disponibili sono il manuale 5 marce e il pilotato Etg, già noti ed apprezzati.
Citroen C1 nella gamma italiana (che si articola sugli allestimenti Life, Feel e Shine più un allestimento Shine Edition sia per la carrozzeria 3 porte sia per la 5 porte) ne propone una parallela definita Airscape (allestimenti Feel, Feel Edition e Shine), caratterizzata dal tettuccio in tela apribile personalizzato con combinazioni di colori molto attraenti anche per il fatto che sono in contrasto col colore della carrozzeria. Per un totale di 46 proposte. I prezzi partono da 9.950 euro della C1 3 porte 1.0 VTi 68 cv cambio manuale allestimento Live e i 10.450 euro della C1 5 porte 1.0 VTi 68 cv cambio manuale allestimento Live, per arrivare ai 14.350 euro della C1 5 porte Airscape 1.2 VTi 82 cv cambio manuale allestimento Shine.
Abbiamo guidato la C1 in una giornata afosa su un percorso con tratti autostradali e strade statali e provinciali di complessivi 150 chilometri. Punto di partenza ed arrivo il parcheggio dell’Hilton Rome Airport. La pagella con i voti è pubblicata sotto.

SHARE
Renato Cortimiglia
Fondatore di AutoMotoNews, ha lavorato in Gazzetta del Sud con vari incarichi, tra cui la responsabilità della pagina motori. Vincitore di numerosi premi e insignito di diversi riconoscimenti per l’attività divulgativa svolta nel mondo automotive, in particolare per la sicurezza e l’ecologia.