Modena – La lettera M in casa Bmw è sinonimo di sportività estrema. Dopo la M3 Coupé di quarta generazione, venduta in oltre 40.000 esemplari, la M4 Coupé inaugura un capitolo nuovo creando con il nome “M4” un legame con la Serie che funge da base per il nuovo modello.
Per la prima volta, insieme al modello Coupé debutta anche la variante a quattro porte, denominata per motivi di logica M3 berlina. M4 Coupé e M3 berlina, quindi, non si faccia confusione. Gemelle eterozigote simili per contenuti tecnici ma diverse per carrozzeria, distribuzione dei pesi e comportamento in pista (più spontaneo e naturale quello della M3, più ricercato e divertente quello della M4). Ennesima, ulteriore conferma del progresso tecnico-prestazionale delle vetture M, nell’ultimo decennio divenute modello di riferimento indiscutibile tra le vere sportive.
Il motore 6 cilindri in linea sviluppato completamente ex novo è equipaggiato con la tecnologia Bmw M TwinPower Turbo e offre una potenza di picco di 431 cv (+11 cv rispetto a prima)e una coppia massima di 550 Newtonmetri, disponibile in un ampio arco di regime, superando di quasi il 40% il valore massimo della precedente M3 berlina e facendo accelerare entrambi i nuovi modelli da 0 a 100 km/h in 4,1 secondi (con l’optional cambio a doppia frizione M a sette rapporti).
Per assicurare la massima dinamica di guida, rispetto al modello precedente il peso della vettura è stato ridotto di circa 80 chilogrammi (senza equipaggiamenti). Il risultato è stato ottenuto grazie ad una serie d’interventi come l’uso ancora più diffuso di leghe leggere, di materiale sintetico rinforzato con la fibra di carbonio e di alluminio in numerosi componenti dell’assetto e della scocca. Entrambi i modelli, infatti, sono dotati, di un tetto in carbonio.
Sia la M3 berlina che la M4 Coupé dispongono di un sistema di raffreddamento concepito per la guida in pista che garantisce in qualsiasi momento la temperatura ottimale del motore, del turbocompressore e del cambio. Per sottolineare il carattere da competizione di entrambi i modelli, non solo a livello di dotazione tecnica ma anche nella taratura della vettura, gli ingegneri hanno collaborato con i piloti professionisti della Bmw Motorsport. Bruno Spengler e Timo Glock hanno partecipato a numerosi giri di prova e di taratura sulla Nürburgring Nordschleife.
Di serie la trasmissione di potenza avviene attraverso un cambio manuale a 6 rapporti e una frizione a doppio disco. Rispetto al modello precedente, l’unità è più compatta e alleggerita di 12 chilogrammi. Per aumentare il comfort di cambiata, il cambio manuale è dotato d’innovative pastiglie di attrito in carbonio negli anelli di sincronizzazione. Nelle scalate di marcia, il cambio attiva una funzione di doppietta, finora riservata al cambio a doppia frizione M.
Come optional è disponibile il cambio a 7 rapporti a doppia frizione M Drivelogic con Launch Control.?Oltre al cambio-marcia automatico, nella modalità manuale consente di eseguire delle cambiate particolarmente veloci, senza interruzione della forza di trazione.
Le gemelle eterozigote Bmw si equivalgono anche sul fronte del prezzo: per la M3 berlina è di 76.750 euro, per la M4 Coupé di 77.850 euro.

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Dario Cortimiglia
Giornalista professionista dal 2005, ottiene la laurea magistrale in Televisione, Cinema e Produzione Multimediale allo IULM e nel 2009 vince un concorso SKY per cortometraggi. Conclusione? Scrive di auto, ma è ancora convinto diventerà un grande regista. Founder & admin di @igers_messina e @exploringsicily.it.