Palma de Majorca, 8 anni di vita, 1,6 milioni unità vendute (più di un milione prodotte nella sola Valencienne), 250.000 lo scorso anno; oltre 45 premi vinti (il più prestigioso nel 2000 Automobile dell’anno); una fetta di mercato che è passata dal 3.3% del ’99 (anno del suo lancio) al 6% del 2006. Numeri importanti, difficili da bissare, ma non si mai… Infatti, a dare manforte ad una gamma già amatissima in Italia, Toyota lancia la nuova Yaris TS con motore 1.8 VVT-i (apprezzabile anche nella nneonata Auris). Pochi i ritocchi all’esterno, giusto un lieve make up per darle una impronta maggiormente sportiva pur conservando il caratteristico appeal elegante e familiare. La nuova Yaris TS, quindi, indossa il “completo sportivo” equipaggiandosi con cerchi in lega da 17″, ampie minigonne laterali, frontale cpn prese d’aria più grandi protette dall’aggressiva glriglia a nido d’ape sulla quale campeggia in rosso e bianco il logo TS. A completarne l’immagine grintosa contribuisce una piccola appendice posteriore, non un vero e proprio spoiler ma piuttosto un elegante prolungamento del tetto appena sopra il lunotto; ampio paraurti al posteriore con terminale di scarico cromato. Niente esasperazioni quindi, solo la voglia di darsi un immagine di “dinamicità” senza tradire la propria natura di compatta elegante. All’interno inalterata la sobrietà del modello che si arricchisce di volante in pelle a tre razze, pomello del cambio anch’esso in pelle, quadro strumenti con quadranti analogici high-tech Optitron retroilluminato in ambra per dare maggiore contrasto agli aghi indicatori rossi. Anche i sedili sono stati ridisegnati per renderli più avvolgenti senza dargli, comunque, l’aspetto di una “seduta da rally”. Ma veniamo al motore, dicevamo un 1.8 Dual VVt-i da 133 cv e coppia massima di 173 Nm, per una velocità massima raggiungibile di 194 Km/h e la massima potenza disponibile a 6.000 giri/min. La denominazione VVT-i indica la doppia fasatura variabile intelligente che porta una combustione più efficente in entrata e in uscita riducendo consumi (dichiara una percorrenza media di 13,3 km con un litro di benzina) ed emissioni (170g di CO2 per Km). Il motore, ultracompatto e leggero, è affiancato da sospensioni ribassate (di 8 mm) di tipo McPherson all’anteriore e ad assale torcente al posteriore. Anche la risposta dello sterzo è stata migliorata con solo 2,3 giri di volante necessari da un fine corsa all’altro. Il risultato di tutti questi accorgimenti è una vettura particolarmente stabile e comfortevole dalla guida divertente la cui agilità è particolarmente apprezzabile nei tracciati trortuosi come quello che abbiamo avuto modi di percorrere nei dintorni di Palma De Maiorca dove la vettura ha dato il meglio di se nella successione di curve alle medie velocità. Insomma una piccola che ha la capacità di regalare un sorriso a chi la guida, ma devo dire che a noi fortunati che l’abbiamo già “assaporata” non sarebbe dispiaciuta la sesta marcia anche se è palese l’ambizione della vettura: regalare una guida dinamica, rapida e divertente, senza le pretese delle massime prestazioni. Quanto alle dotazioni, come una ogni punta di diamante che si rispetti, l’alto di gamma Yaris ne è fornitissima: 9 airbag, compreso quello per le ginocchia lato guidatore, Abs, Ebd, Controllo di Stabilità del Veicolo (Vsc) e il Controllo di Trazione (Trc). Gli equipaggiameni di serie comprendono il climatizzatore manuale (automatico di serie solo per l’Italia), l’impianto audio con sintonizzatore e lettore CD con sei altoparlanti in grado di leggere i file MP3 e il volante regolabile in inclinazione e profondità. 4 I colori disponibili: blu mare, rosso fuoco, nero notte e grigio tempesta. I prezzi: 16.200 euro per la versione 3 porte; 16.800 la 5 porte. Unici optional disponibili: il Luxury Pack (che con 600 euro offre retrovisori riscaldati e accesso a bordo e avviamento senza chiavi); e la vernice metallizzata (350 euro). Le previsioni di vendita del Brand